Copertina di The Prodigy No Tourists
GrantNicholas

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Per amanti della musica elettronica, fan dei the prodigy, appassionati di techno e big beat
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LA RECENSIONE

Settimo lavoro in studio dei The Prodigy, "No Tourists" arriva a tre anni dal precedente "The Day Is My Enemy".

Concepito nell'arco di dodici mesi dal leader Liam Howlett, il nuovo lavoro è composto da dieci pezzi per soli trentasette minuti di durata; privilegia quindi compattezza e immediatezza, approccio che forse deriva dall'iniziale volontà di Howlett di pubblicare solo EP e non più album, idea poi abbandonata vista l'inaspettata e ritrovata ottima vena creativa del leader della band britannica.

Lo stesso Howlett ha definito il nuovo lavoro "pieno di aggressività alla Prodigy, ma espressa in maniera differente". Ed è vero solo in parte, in quanto siamo davanti ad un disco nell'esatto stile del trio britannico, in particolar modo in episodi come "We Live Forever" e "Champions Of London", che ricalcano (in maniera indubbiamente piacevole) i Prodigy più grezzi del periodo pre-"Always Outnumbered, Never Outgunned". Tehcno, rave e big beat quindi, con lievi accorgimenti qua e là per rinfrescare quello che è ormai un assoluto ed indiscutibile marchio di fabbrica.

Il lead single "Need Some 1" apre alla grande l'album con la sua struttura circolare, introducendoci alla devastante doppietta "Light Up The Sky"/"We Live Forever". La titletrack è forse l'unico momento meno frenetico, visto che poi il disco riprende quota con "Fight Fire With Fire" (collaborazione con Ho99o9, mentre la conclusiva "Give Me A Signal" vede il contributo di Barns Courtney) per poi ammiccare alla dubstep nella martellante "Timebomb Zone"e spingersi in territori più rifiniti e dalle angolature lievemente più smussate ("Resonate").

"No Tourists" prosegue quindi sulla scia delle ultime buone prove della band britannica, confermando quindi "Always Outnumbered... " come unico vero passo falso di una carriera che li ha portati ad assoluti ed unici superstiti di un genere ormai fuori dai radar del circuito mainstream odierno.

I Prodigy confermano di fregarsene e proseguono sulla propria strada, con risultati più che apprezzabili.

Brano migliore: Champions Of London

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Riassunto del Bot

No Tourists è il settimo album in studio dei The Prodigy, caratterizzato da un approccio compatto e diretto. Liam Howlett mantiene la grinta tipica del gruppo, mescolando techno, rave e big beat con qualche novità stilistica. Le collaborazioni con Ho99o9 e Barns Courtney arricchiscono il lavoro. L'album conferma lo status della band come un pilastro del genere, offrendo brani piacevoli come Champions Of London.

Tracce

01   Need Some1 (02:44)

02   Give Me A Signal (04:03)

03   Light Up The Sky (03:20)

04   We Live Forever (03:44)

05   No Tourists (04:18)

06   Fight Fire With Fire (03:29)

07   Timebomb Zone (03:25)

08   Champions Of London (04:49)

09   Boom Boom Tap (04:06)

10   Resonate (03:51)

The Prodigy

The Prodigy sono una delle band più influenti della musica elettronica inglese, celebri per aver mescolato rave, techno, big beat e sonorità rock in una miscela esplosiva che ha segnato gli anni ’90 e oltre.
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