I Residents continuano la loro lotta contro la 'nazista'* musica commerciale, questa volta vanno all'attacco con un album dal titolo piuttosto diretto: il "Commercial Album".
Si tratta di quaranta tracce da un minuto e tre secondi l'una, un disco che è un puro sfottò alla musica commerciale dall'inizio fino alla fine, e tutto questo proprio nell'anno in cui il pop spopolò il mondo della musica: nel 1980. Le canzoni sono di una monotonia assoluta, sembrano quasi provenire tutte dallo stesso stampo, hanno un ritmo piuttosto incalzante ma i suoni psichedelici e folli con i quali i residenti lo accompagnano rendono le tracce rabbrividenti e ostili.
Le voci dei quattro occhioni sono distorte e piuttosto slegate fra loro nei fraseggi e questo forse è la cosa che rende più terrificante e tetro lo 'stile residents'. La campionatura degli strumenti musicali rende ancora più fredda l'atmosfera e ci fa intendere che dietro il brano non c'è alcuna passione, nessuna emozione, il brano è unicamente fine a se stesso, sono un ammasso di note piazzate lì senza la pretesa di esprimere ironicamente null'altro se non la nullità della musica commerciale, sfornata solamente per essere consumata.Otto anni più tardi a questo album vennero aggiunte una serie di tracce molto 'residentsiane' che sono state dei pezzi clue nei successivi album dei Residents. Degne di nota sono soprattutto la pseudo-commerciale "Theme For An American TV Show" che, accompagnata da una sorda batteria campionata (la quale pare uscire da delle cuffie audio), personalmente ricorda vagamente "Sofa" del mitico Frank Zappa per la sua tipica sinfonia da pseudo-sigla televisiva; l'isterica "Were A Happy Family" che pare la sigla degli Happy Three Friends a differenza del fatto che in questa viene espresso in modo chiaro l'isteria del brano; e soprattutto le cover di "Jailhouse Rock", "This Is A Mans Mans Mans World" e "Hit The Road Jack" che richiamano in modo piuttosto esplicito 'The Third Reich'n'Roll', un album molto legato a quello in questione.
Insomma questo disco è 'semplicemente' un'ironica chiave di lettura del mondo della musica: una volta inserite le cuffie alle orecchie ed aver premuto play sarà automatico il chiedersi 'Ma cosa sto ascoltando?' e il silenzio sarà l'unica risposta obiettiva che otterremo.
*= vedi 'The Third Reich'n'Roll'