Copertina di The Russian Futurists The Weight's On The Wheels
masturbatio

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Per amanti dell'indie pop, fan di elettro-pop nostalgico, appassionati di musica con sfumature kitsch e vintage
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LA RECENSIONE

Tornano dopo una manciata d’anni i Russian Futurists. A parte la copertina di dubbio gusto che poco ha a che fare col nome della band e più in generale con questo secolo, quel genio del male di Matthew Adam Hart non sembra invecchiare mai. Intatta la stessa puerile ingenuità, invariato quel suo elettro-pop caramelloso.

La musica del nostro amico di Toronto non ha niente della roboante spigolosa alienazione dell’uomo post-industriale della Gon?arova, nulla delle sintesi psicotiche di Malevi, fuori dallo spazio e dal tempo. Piuttosto il canadese mantiene una certa predisposizione alla melodia, alla fluidità della composizione, paragonabile alla naturalezza della poliedricità di Kandinskij. Il tocco finale, la spruzzatina di canditi sulla torta è un pizzico di cafonaggine tipically north-american: bukowskiana, o, per rimanere in tema artistico: pollockiana.

“The Weight's on The Wheels”  suona da colonna sonora ad un porno soft anni 80’ con protagonista un gangster romanticone. Come il suo tirapugni in plastica rosa shocking, le canzoni di questo disco fanno vacillare il nostro senso del buon gusto. Non sta forse qui tutta l’attrazione del kitsch? Fissi quel tirapugni e dentro di te senti il pranzo risalire in fretta l’esofago, ma ancor più dentro di te lo vorresti possedere, vorresti essere accarezzato da quell’obbrobrio.
Le tinte di quest’album provengono da una tavolozza stravagante. Ci sono i riflessi della palla specchiata disco anni 70’ e i bagliori stroboscopici dell’elettro-pop eighties. Si passa da momenti soul a bassi funkeggianti, fino ad arrivare alle bollicine elettroniche dei Postal Service ed a sprazzi r’n’b. La prima parte del disco è la migliore: “Hoeing Weeds Sowing Seeds” e “One Night, One Kiss” sono irresistibili, “Register My Firearms? No Way!” ha echi Broken Social Scene mentre “100 Shopping Days 'Til Christmas” è un bell’ibrido r’n’b–funky. Più che (s)passabili anche la discotecara “Tripping Horses” e la conclusiva “Horseshoe Fortune” con le sue stridule schitarrate acustiche. Approcciate anche voi la giostra del pop qualunque, potrebbe risultarvi gradevole.

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Riassunto del Bot

I Russian Futurists ritornano con 'The Weight's On The Wheels', album che miscela elettro-pop caramelloso e un gusto kitsch tipicamente nordamericano. Le melodie sono fluide e ricche di influenze funk, soul e r'n'b, con un'atmosfera che ricorda gli anni '70 e '80. Il disco colpisce soprattutto nella prima parte con brani irresistibili e sprazzi di originalità. L'approccio ironico sottolinea il fascino di un pop volutamente kitsch e piacevolmente fuori dal tempo.

Tracce

01   Hoeing Weeds Sowing Seeds (03:39)

02   Golden Years (04:14)

03   One Night, One Kiss (05:15)

04   Register My Firearms? No Way! (02:51)

05   100 Shopping Days 'til Christmas (03:53)

06   To Be Honest (03:17)

07   Plates (02:53)

08   Tripping Horses (03:03)

09   Walk With a Crutch (03:20)

10   Horseshoe Fortune (05:03)

The Russian Futurists

Progetto musicale guidato da Matthew Adam Hart, artista canadese di Toronto, noto per un elettro-pop melodico e spesso descritto come 'caramelloso'.
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