Copertina di The Ruts Grin and Bear It
Alezmoskov

• Voto:

Per appassionati di punk, reggae, collezionisti di vinile, amanti della musica anni '70 e fan delle sonorità miste
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LA RECENSIONE

Da studente mi è capitato di avere urgente bisogno di money e ho sacrificato la mia collezione di Lp in vinile che ormai si avviava ai 2000 pezzi.

Ho fatto contento il Disco D'oro di Bologna (una delle prime gestioni). Ho deciso di scegliere 100 Lp "da salvare", per salvare un pezzo di vita credo.

Tra i primi Lp che ho messo da parte ho preso subito i due album dei RUTS. Qui è già stato recensito "The Crack" che è stato recensito benissimo e commentato altrettanto bene. Ci sono tre gruppi di quegli anni che hanno fatto tre pietre miliari e poi per motivi vari si sono sciolti. Sex Pistols, Dexy's Midnight Runners (il secondo album è praticamente un'altra band a parte Rowland) e RUTS.

I Ruts si sono inventati di sana pianta il Punk-Reggae, una versione più ammorbidita dello stesso genere è quella dei Members (anche loro un solo album), su cui varrebbe la pena di spedere due parole a parte. Perchè allora segnalare su "Grin and Bear it"? Perchè è la raccolta dei loro singoli che non trovate su The Crack e contiene quattro live che sono quasi meglio della versione in studio.

"Babylon's Burning" ad esempio per me è meglio in questa versione Live. C'è "In A Rut" di una potenza incredibile con la sua contaminazione Reggae. E poi ancora, usano il sax, strumento fantastico. Un giorno ero in auto con il chitarrista di una band delle mie parti, e quando ha sentito "West One" per la prima volta da quando lo conosco mi ha chiesto, ma chi sono questi?

Insomma un album senza tempo, non datato, ancora oggi non ha perso un filo della sua forza di coinvolgimento.

Da non perdere.

Sei stelle.

Alex

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Riassunto del Bot

La recensione celebra "Grin and Bear It", raccolta dei singoli e live dei pionieri del punk-reggae The Ruts. L'autore mette in risalto la qualità e la forza coinvolgente del disco, sottolineando l'importanza storica del gruppo e la freschezza delle loro contaminazioni musicali. Particolarmente apprezzate le versioni live e l'uso innovativo del sax. Un album che non invecchia mai, consigliato agli appassionati del genere.

Tracce testi video

01   West One (Shine on Me) (05:39)

02   Staring at the Rude Boys (03:10)

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03   Demolition Dancing (02:34)

04   Secret Soldier (02:16)

05   H-Eyes (02:47)

06   In a Rut (03:39)

07   Love in Vain (04:08)

09   Babylon's Burning (02:18)

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10   Society (01:42)

The Ruts

Band punk rock inglese formata a Londra nel 1977, nota per la fusione di punk e reggae e per il singolo di successo Babylon's Burning. Il cantante Malcolm Owen è morto nel 1980; i membri superstiti hanno poi proseguito come Ruts DC.
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