Copertina di The Smiths The Queen Is Dead
humax4

• Voto:

Per appassionati di musica rock, fan degli smiths, cultori del rock inglese anni '80 e amanti di testi intensi e ironici.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Gli Smiths nascono nel 1982 con Steven Patrick Morrissey (che da questo momento si presenterà sempre e solo per cognome), John Maher (che si ribattezzerà Marr, per evitare equivoci con l'omonimo dei Buzzcocks), Andy Rourke e Mike Joyce.
Sin dai primi passi il gruppo prende le distanze dai clamori del rock-business e traccia una originale via nella scena inglese; la sigla anonima (Smith è infatti il cognome più diffuso in Gran Bretagna), l'immagine sfuggente dei musicisti e la vaghezza onirica dei brani sottolineano il desiderio di muoversi controcorrente.
Dopo l'esordio "The Smiths" (1984), l'antologia con inediti "Hatful Of Hollow" e "Meat is Murder" (1985), arriva nel 1986 "The Queen Is Dead", attraverso il quale i nostri Smiths consolidano la propria fama, accoppiando un titolo così forte, dichiarazioni esplosive ("...il solo modo di salvare l'Inghilterra è uccidere Margaret Thatcher...") ad una musica sempre più eterea e sfumata che si presenta come paradossale bolla per l'ascolto.

Da molti giustamente considerato il disco della consacrazione, al suo interno dimorano alcune perle tra cui "I Know It's Over" una ballata struggente con voce malinconica di Morrisey, "Bigmouth Strikes Again" col suo ritmo incalzante, la bellezza sublime di "The Boy With The Thorn In His Side" e la lunatica miniatura di "Some Girls Are Bigger Than Others", sono i brani più celebri del momento; la sezione ritmica appare più serrata e corposa (ad eccezione di alcuni momenti).
È evidente che questo lavoro, più di altri, racchiude uno spiccato senso di humour sia nei testi che nell'atteggiamento del cantante Morrissey, sempre più leader.
The Queen Is Dead incarna anche la rappresentazione della band impegnata sempre più in quel rock "socialista", che la porterà ad aderire a molte iniziative politiche del tempo.

Insomma un gran disco, sia per ciò che ha rappresentato dal punto di vista contenutistico, che da quello musicale.
Assolutamente da avere nella propria collezione privata di musica rock.
Grandi Smiths, o meglio The Smiths.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

L'album 'The Queen Is Dead' del 1986 rappresenta la consacrazione degli Smiths, unendo testi ironici e provocatori a un sound etereo e intenso. Con brani iconici come 'I Know It's Over' e 'Bigmouth Strikes Again', il disco incarna un rock sociale e personale che ha segnato la scena inglese. Un capolavoro imprescindibile per ogni collezionista di musica rock.

Tracce testi video

01   The Queen Is Dead (06:24)

Leggi il testo

02   Frankly, Mr. Shankly (02:19)

Leggi il testo

03   I Know It's Over (05:49)

04   Never Had No One Ever (03:37)

06   Bigmouth Strikes Again (03:14)

Leggi il testo

07   The Boy With the Thorn in His Side (03:17)

Leggi il testo

09   There Is a Light That Never Goes Out (04:03)

Leggi il testo

10   Some Girls Are Bigger Than Others (03:14)

Leggi il testo

The Smiths

Gruppo di Manchester formato nel 1982 da Steven Patrick Morrissey (voce), Johnny Marr (chitarra), Andy Rourke (basso) e Mike Joyce (batteria). Attivi fino al 1987, sono noti per le chitarre jangle di Marr e i testi arguti e malinconici di Morrissey; tra i più influenti della musica britannica degli anni ’80.
14 Recensioni

Altre recensioni

Di  donjunio

 Sono stati una grande band da singoli.

 Purtroppo si trovano anche diversi brani francamente inconcludenti, che costituiscono il ventre molle dell’opera.


Di  pinkoSpallino

 Il segreto del gruppo era dato dall’apporto del chitarrista Johnny Marr, influenzato da band americane anni 60 come i Byrds.

 L’immagine della coppia che muore scontrandosi su un bus a due piani inglese è una delle più famose della storia del pop inglese.