Copertina di The Who Who's Next
bibiane

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Per appassionati di rock classico, fan degli who, ascoltatori di musica anni '70, giovani esploratori di musica vintage.
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LA RECENSIONE

Who's Next, brutalmente detto, nasce come album di comodità.

1971: dopo il successo stellare di Tommy, Pete Townshend, chitarrista e songwriter nonché mente del gruppo, concepisce l'idea di un'altra rock-opera: Lifehouse. Lifehouse doveva essere un progetto che mischiava musica (suonata live dagli stessi Who) e teatro.
Sfortunatamente il progetto, molto innovativo e ambizioso per quel periodo, si rivelò un fallimento totale. La band, però‚ ritenne spiacevole gettare via il materiale scritto e già inciso sia in studio che live. Così le canzoni di "Lifehouse" furono pubblicate in un album intitolato "Who's Next".
Ironia della sorte, l'album si rivelò il miglior album mai concepito da Townshend; un album di alto livello, con tutti gli elementi giusti per piacere e diventare l'Album degli Who.

"Who's Next" si distingue da tutti gli altri album degli Who, non solo per un Townshend enormemente illuminato, ma anche per l'esplosiva voce di Daltrey, molto migliorata rispetto alle prime apparizioni; per l'introduzione del sintetizzatore (uso che sarà massicciamente ripresso in "Who Are You"), e per un guest azzeccato come il pianista Nick Hopkins, che ci concede parte del suo talento in "My Wife" e "The Song Is Over".

Eccetto la opening e la ending track ("Baba O'Riley", una dedica a Meher Baba - predicatore della pace di cui Townshend era discepolo - e al musicista Terry Riley, e "Won't Get Fooled Again", canzone manifesto degli Who, nonché inno della loro generazione, sorta di anticipo dello spirito che successivamente avrebbe animato la punk-generation), l'album è costituito per lo piú da canzoni d'amore.
Alterna dignitosamente deliziose ballate semiacustiche come "Love Ain't For Keeping", "Behind Blue Eyes" (sicuramente una delle piú belle ballate mai scritte: sbalorditiva la voce di Daltrey che inizia delicata, sofferta, avvolta da un bellissimo arpeggio acustico per poi sfociare in una ritmata ed energetica interpretazione) a veri e propri inni rock, come "Bargain" o "Going Mobile".

L'album è talmente ben costruito che riesce a trasportarti fuori dalla realtà per immegerti in un clima tipicamente sixties insieme ad una generazione perduta e ribelle. Who's Next è semplicemente un album con nove pezzi che hanno fatto da maestri nella storia della musica.

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Riassunto del Bot

La recensione evidenzia come 'Who's Next' sia nato da un progetto fallito ma sia poi diventato il massimo capolavoro degli Who. L'album si distingue per la creatività di Townshend, la voce di Daltrey, l'uso innovativo del sintetizzatore e l'apporto di Nick Hopkins. Le tracce spaziano tra ballate e inni che hanno segnato la storia del rock. Un album che ancora oggi è rilevante e coinvolgente.

Tracce video

01   Baba O'Riley (04:57)

02   Bargain (05:32)

03   Love Ain't for Keeping (02:10)

04   My Wife (03:34)

05   Song Is Over (06:12)

06   Getting in Tune (04:48)

07   Going Mobile (03:41)

08   Behind Blue Eyes (03:41)

09   Won't Get Fooled Again (08:32)

10   The Seeker (True Stereo single version) (03:11)

11   Let's See Action (True Stereo single version) (03:55)

12   Join Together (True Stereo single version) (04:20)

13   The Relay (True Stereo single version) (03:52)

14   Pure and Easy (From Lifehouse to Leeds) (04:25)

15   Love Ain't for Keeping (From Lifehouse to Leeds) (04:06)

16   Behind Blue Eyes (From Lifehouse to Leeds) (03:30)

17   Getting in Tune (From Lifehouse to Leeds) (06:46)

The Who

The Who sono una leggendaria rock band inglese nata nel 1964 a Londra. Formazione storica: Pete Townshend, Roger Daltrey, John Entwistle, Keith Moon. Celebri per la carica innovativa, concept album visionari (Tommy, Quadrophenia) e distruzione di strumenti dal vivo. Citati tra i gruppi più influenti di sempre.
53 Recensioni

Altre recensioni

Di  Cinghiale

 "Il miglior disco per gli Who, estremamente eclettico e polivalente."

 "Baba O’Riley è un brano amaliatore ed affascinante, con un finale che si amalgama vorticosamente insieme agli altri strumenti in una spirale di suoni."


Di  JohnWinston

 "Nove canzoni. Nove perle. Suoni cristallini. Rock a tutto spiano."

 "'Who’s Next' e 'Quadrophenia' valgono da soli intere discografie."