Copertina di Zen Circus Doctor Seduction
nadir

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Per appassionati di musica indie, punk italiano, fan delle nuove promesse del rock italiano e amanti di sonorità miste elettrico-acustiche
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LA RECENSIONE

Davvero ottimo questo esordio dei newyorkesi "Zen Circus", una nuova formazione composta da un chitarrista messicano, un batterista ex monaco tibetano e una cantante giapponese (a NY le cantanti giapponesi te le tirano dietro). Il gruppo, formatosi in una casa occupata in una delle zone più malfamate della città raggiunge la notorietà dopo numerose recensioni della stampa specialiazzata. Con queste sonorità elettro punk acustiche inaugurano una carriera certamente piena di successi, che li ha visti passare in pochi mesi dai sobborghi di periferia alla ribalta radiofonica e giornalistica.

[NB: se sei arrivato a questa pagina con un motore di ricerca e non conosci De-Baser sappi che quello che ho scritto è tutto falso]

Se io avessi scritto che i "Zen Circus" sono tre ragazzi di Pisa, che hanno un lavoro e cha a mezzogiorno vanno da mamma a mangiare le lasagne al sugo non se li sarebbe filati nessuno...Comunque questo disco te lo consiglio assolutamente, rispetto ai due dischi precedenti infatti si è passati dal punk acustico ad un più complesso indie pop con la solita dose di ingredienti che hanno fatto la fortuna del combo pisano: ironia, basso in evidenza, frammenti di noise rock e soprattutto quella carica punk che non guasta mai ("It turns me on").

Il nuovo corso ricorda da vicino le ultime cose dei Perturbazione, che sono ospiti (toh!) nella spezzacuore "Sweet Me". Sono sicuro che questo sarà il disco della tua estate! Già ti vedo con le cuffiette avvicinarti alla spiaggia facendo il verso alla tromba di "Time killed my love" o canticchiando la meravigliosa "Sailing Song" ("...oh-oh oh-oh oh oooone mooore point!"). Che dire allora di "Way South" a metà tra Beach Boys e Pixies (non facciamo
sempre il nome dei Violent Femmes a cui spesso sono stati paragonati...)?

"Doctor Seduction" è un album incredibilmente godibile, che ha la sua marcia in più nella sapienza di bilanciare l'elettrico e l'acustico come nessun altro in Italia sa fare, l'unica cosa che mi aspetto dal prossimo disco è il cantato in italiano ( dai ragazzi almeno provateci!).

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l'album 'Doctor Seduction' dei Zen Circus come un esordio di qualità con sonorità elettro-punk acustiche e una crescita verso l’indie pop. Si sottolinea l’ironia, la capacità di bilanciare parti elettriche e acustiche, e l’originalità rispetto ai precedenti lavori. Il disco è consigliato per l’estate e il fan base italiano, con un auspicio di futuribile cantato in italiano. Ricorda sonorità di Perturbazione e alterna momenti energici a passaggi melodici.

Tracce

01   Welldone (03:08)

02   Time Killed My Love (04:51)

03   Sailing Song (06:43)

04   Sober (03:05)

05   History Lesson Part III (03:25)

06   It Turns Me On (04:02)

07   Sweet Me (04:39)

08   Way South (04:39)

09   Black Hole (03:38)

10   My Lovely End (02:55)

The Zen Circus

The Zen Circus è una band rock italiana nata a Pisa e guidata da Andrea Appino, con Ufo al basso e Karim Qqru alla batteria. Dall’energia punk-folk degli inizi all’indie rock elettrico, uniscono ironia e critica sociale in album come Andate tutti affanculo e Nati per subire. Hanno collaborato con Brian Ritchie (Violent Femmes), Nada, Davide Toffolo e Jerry Harrison.
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