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Thelonious Monk
'Round Midnight

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Sono semplici le regole dell’amore: non puoi possedere ciò che ami e non puoi amare ciò che possiedi.

E l’amore si nutre di bellezza e la bellezza si nasconde nell’imperfezione.

Imperfezione, Thelonious e ‘Round Midnight: le dita dritte, dure non dovrebbero suonare così. I gomiti alzati non dovrebbero stare lì e poi, quei piedi. Quei piedi che si agitano così lontani dai pedali.

Tutto è fuori posto. Tutto è come deve essere.

(Il tema si svolge in minore, lento, notturno, ma i cromatismi che ne seguono lo sviluppo producono effetti che sembrano scordature. Poi un arpeggio in semicrome e una coda discendente con un motivo di due battute che viene ripetuto per tre volte, con variazione della coda, poi un intervallo di quarta ascendente. La parte A si chiude con una cadenza discendente che, nel ritornello, risale alla tonica.)

Imperfezione: i suoi occhi non dovrebbero essere di quel colore, il suo naso non dovrebbe essere così. Quella piccola ruga non dovrebbe far sembrare il suo sguardo così stanco ed i suoi capelli hanno troppa voglia di essere liberi. Lei ha un volto irregolare. E io lo amo. Tutto è come deve essere.

E poi lei mi guarda.

Ride.

E tutto il mondo acquista significato. Gli angoli prendono luce. L’ingiusto resta ingiusto e lo sbagliato resta sbagliato ma, finalmente, lo accetto in pace. I miei lividi smettono di farmi male. Persino le zanzare, mi sembra, che abbiano diritto di esistere.

Guardo Lei e penso a Pannonica, la prima volta che ha ascoltato ‘Round Midnight.

Nica, che aveva un nome da farfalla ed un cognome da regina: Rothschild.

Figlia di un cacciatore di farfalle prigioniero di un corpo da banchiere. Morto suicida perché un cacciatore di farfalle non ci può stare in un corpo da banchiere.

Pannonica aveva 35 anni la prima volta che ascoltò ‘Round Midnight. 35 anni e cinque figli, un marito bello, ricco ed affascinante – Julius –, una vita incredibile: aveva guidato macchine veloci, aerei (anche da guerra). Aveva combattuto contro i nazisti in Africa nelle truppe di De Gaulle ed era stata pure decorata. Adesso che era la baronessa De Koenigswater viveva in Messico e la sua vita era spuma e seta e luccichio di brillanti.

Ma non aveva mai ascoltato ‘Round Midnight.

Poi capitò: era a casa del suo amico pianista Teddy Wilson. Era passata a salutarlo. Andava di corsa: doveva prendere un aereo.

E invece, all’improvviso tutto il mondo acquistò significato. Gli angoli presero luce. L’ingiusto restava sempre ingiusto e lo sbagliato, sbagliato ma, finalmente, lo poteva accettare in pace. I suoi lividi non facevano più male e persino le zanzare sembrava avessero il diritto di esistere.

Costrinse Teddy a risuonarla per venti volte.

Perse quell’aereo. Poi, piano piano perse pure tutto il resto.

E andò a cercare Monk.

Le ci vollero anni. Fu nel ’54 a Parigi dopo un concerto. E per 28 anni non lo lasciò più. Lo curò, lo accudì, gli pagò medici, avvocati e bollette, gli fece riavere la cabaret card senza la quale non poteva suonare a New York, andò persino in galera per lui, quando dichiarò ai poliziotti che quella droga che trovarono loro addosso era sua.

Sopportò insulti, dicerie, offese, ironie, ma non fu mai la sua donna. Rimase sempre un passo indietro.

Perché c’era Nellie.

Non puoi possedere ciò che ami e non puoi amare ciò che possiedi.

(La seconda parte del brano presenta la ripetizione antifonale di un motivo di due battute seguito, ancora, da due cadenze discendenti.)

Nica divenne “la Baronessa del Jazz”. La sua suite all’hotel Stanhope era aperta a tutti i musicisti. Ci fece portare un pianoforte. C’era musica tutta la notte.

E vennero tutti. Tutti. Tutti quelli a cui riesci a pensare. C’erano. Ed a tutti lei aprì la porta.

Perché è così che funziona. Me lo ha fatto capire Lei, la notte che ha leccato via le mie ferite (i segni sono sempre lì, ma non fanno più male). Il Mondo non lo cambi, devi solo accettarlo; prendi un piccolo angolo, lo pulisci, lo scaldi, chiudi le finestre per non fare entrare la puzza e ti ci metti comodo. Però la porta la lasci aperta. Perché senza Amore il marcio del Mondo entra lo stesso.

La porta deve restare aperta.

Ed alla porta di Pannonica un giorno bussò Charlie Parker.

Bird stava male. Aveva bisogno di un po’ di pace e di un posto dove fermarsi. Ci mise tre giorni a morire. Si addormentò davanti al televisore.

Aveva trovato, finalmente, un po’ di pace.

Ma Nica fu travolta dallo scandalo. “Bop King Dies in Heiress’s Flat” titolarono i giornali. La famiglia Rothschild ne approfittò per diseredarla ed imporre il silenzio su di lei. Julius ne approfittò per divorziare (“amica dei negri” le sibilò) e portarle via i figli. Lo Stanhope hotel ne approfittò per metterla alla porta.

Certo, non andò in rovina: le rimase una discreta rendita con cui prese una casa dalle parti dell’Hudson (“la Reggia”, la chiamava Monk), il titolo, più di trecento gatti e, soprattutto, la sua famosa Bentley.

Nella Reggia fece portare un pianoforte e lasciò, ancora, la porta aperta.

(Armonicamente, la parte A si basa su una progressione: I - VI - II7 - V7 [misure 1-2]. Poi da una sequenza: I-IV [misura 3]. Ed, infine, una modulazione discendente che sottolinea l'andamento del tema e porta ad un breve cambio alla tonalità della sottodominante [la sequenza Sib-7 Eb7 che allude a una progressione II-V7-I].)

Invece alla porta di Monk, un giorno, bussò Bud Powell.

Il suo amico Bud. Fu per lui, per difenderlo, che Thelonious s’era giocato la cabaret card e la possibilità di suonare e lavorare a New York. Bud Powell, il più grande pianista della storia del Jazz. E se pensi che sia un’affermazione esagerata, allora vuol dire che non lo hai mai ascoltato. E se non l’hai mai ascoltato, beh, cosa vuoi che ti dica?

Bud era venuto via da Parigi. Questioni di salute. Era venuto a morire a New York. Lui lo sapeva. E lo sapeva anche Francis Paudras, l’uomo che a Parigi gli aveva salvato la vita e che, ora, era sempre con lui (la loro, straordinaria amicizia virile verrà narrata in controluce in un bel film di Tavernier che si intitola – c’è bisogno di dirlo? - “’Round Midnight”).

E, forse anche Monk lo sapeva.

I due si fissarono a lungo senza dire nulla. Poi Monk gli disse: “vieni che ti faccio l’aereo”. Paudras non capiva. Il pianoforte occupava tutto il soggiorno e finiva in cucina, sopra la coda c’erano i piatti da lavare. "Thelonious alzò le mani sopra i tasti, guardò in basso e premette entrambi i pedali. Con un movimento lento e molto studiato, premette forte i tasti e rimase così, la testa giù, piegato, il corpo accovacciato sopra la tastiera, finché il suono non svanì". Paudras finalmente capì, anche lui aveva vissuto la guerra: quel suono imitava alla perfezione il boato dei bombardieri.

Era l’aereo.

Thelonious fissò Bud per un lungo momento. Poi Bud cominciò a ridere, non smetteva più. Rise fino alle lacrime.

Quando ascolterai “‘Round Midnight” o “Pannonica”, “Well, You Needn’t” o “Misterioso” o quello che ti pare, Monk immaginatelo così, che ride con Bud. Lascia stare le storie sul genio pazzo che collezionava cappelli e girava con una lattuga all’occhiello, che ballava intorno al piano e non riusciva a parlare. Ed anche Bud pensalo così: che ride col suo amico.

Tu.

Perché io non ci riesco. Io non posso fare a meno di pensare a Bud, chiuso in un ospedale psichiatrico, che disegna tastiere di pianoforte sui muri, e le fissa, e le suona con la mente, cercando di combattere il buio.

Cercando di combattere il silenzio.

(Dopo una breve escursione in Sol b [misura 5] viene reintrodotta la tonalità principale seguita da una nuova modulazione discendente.).

E poi, un giorno, Thelonious si perse. Fu dopo un concerto. I poliziotti che lo videro camminare, lo sguardo fisso, le braccia aperte, seguendo un filo immaginario, in un aeroporto, non ci stettero a pensare: lo manganellarono e se lo portarono via. Un negro di oltre cento chili che ti fissa e non risponde alle tue domande non lascia indifferenti.

Nellie corse a prenderlo.

Poi andarono da Nica. “Sono molto malato” disse lui. Le sue ali erano diventate troppo grandi, non gli permettevano più di camminare. Le due donne decisero che sarebbe rimasto lì, al “castello”.

Ci vollero sei anni. Sei anni di mutismo, di silenzio. Non una sola volta toccò il pianoforte che Nica aveva fatto portare nella sua camera. Sei anni prima di lasciarci definitivamente, ma lui se ne era andato molto prima.

Il silenzio aveva vinto. La porta era rimasta chiusa.

(La sezione B inizia con una progressione: VI7[b5]-II7-V7 ripetuta due volte e seguita da una sequenza II-V7-I nella tonalità di Sol b maggiore, seguita da una serie di accordi coloristici che riportano alla reiterazione della parte A.)

Ora, tu dirai che non ti ho parlato di musica, che questa non è una recensione. E’ vero: non è una recensione. Avevo voglia di raccontare l’incredibile storia d’amore di Pannonica e Thelonious. Però non è vero che non ho parlato di musica: ho parlato d’amore, di morte, di amicizia e di porte da lasciare aperte. E questa è Musica.

Non la puoi descrivere la Musica. E’ come con l’energia: puoi solo indagarne gli effetti non percepirne la forma.

E Pannonica?

E’ andata avanti, ha pubblicato un libro (Three Wishes), ha fatto fotografie, ha frequentato musicisti. Loro le hanno dedicato tanta musica, anche bellissima. Poi sua nipote ha scritto un libro su di lei, hanno fatto un film. Ha collaborato con Clint Eastwood alla sceneggiatura di “Bird”. Ha curato i suoi gatti.

Insomma ha lasciato la porta aperta.

Poi, come è normale, come è giusto, è morta.

Ha voluto essere cremata ed ha chiesto che le sue ceneri venissero gettate nell’Hudson.

Non importava il giorno, non importava il modo. Importava solo l’ora. Una sola cosa ha chiesto: che l’ora in cui avessero disperso le sue ceneri fosse quella.

Intorno a mezzanotte.

(Ora perdonami, Pannonica, ho scritto troppo. Ti lascio. Ho bisogno di andare da Lei, di perdermi nella linea improbabile del suo naso: il Mondo sta ricominciando a perdere senso e le zanzare hanno ripreso a darmi fastidio).

Ultimi Trenta commenti su TrentaTre

sergio60
sergio60
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Sarà perché è mezzanotte passata. . Però capisci il motivo di questo titolo proprio perché è "round midnigt"...ottimo @[lector] ...come sempre da parte tua. ..


lector: Thanx Sergio
BortoloCecchi
BortoloCecchi
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Eh già... storia d'altri tempi. L'amore. Il mecenatismo. Il genio artistico. L'ignoranza della differenza razziale scomparsa nella cultura della musica e tanto altro. Bella pagina davvero, anche se la recensione di per sé é minimale, ma... cosa vuoi stare a recensione 'Round Midnight, ascoltala!


BortoloCecchi: recensionare
odradek: recensire?
BortoloCecchi: sìsì, dal punto di vista dell'italiano il tuo appunto é perfetto, ma volevo proprio dire "recensionare" :-)
odradek: Ah, beh, allora scusa, mica avevo capito che l'asterischi erano in vece di ". Son tardo, sorry.
BortoloCecchi: no no, io correggo sempre così utilizzando whatsapp. E' una mia convenzione che ormai do per scontato tutti capiscano, ma se sapessi scrivere eviterei errori :-) potrei parlare anche italiano, come mi hai suggerito, anziché darmi ai neologismi
lector: Ciao Bortolo, grazie
lector: E grazie anche a te @[odradek] per essere passato, lo so che non c'è bisogno di dire nulla
zappp
zappp
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una storia dannata, romantica, avventurosa, drammatica, una storia da film, come tantissime nel Jazz che c'erano allora, impossibile adesso, e chi vuol sognare oggi?

Gran bello scritto.


lector: Ciao Zappp, da un conoscitore di Monk come te l'apprezzamento è particolarmente gradito
IlConte
IlConte
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Ignoranza pura due punti
Non conosco nulla o quasi, quindi capito poco ma il problema è mio ahahahah
Magico Nobile!


lector: Saggio Conte, fossimo tutti ignoranti come te!
hellraiser
hellraiser
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Non è mai stato il mio pane quotidiano ma ti faccio i complimenti per lo scritto e per l'idea di recensione, sei garanzia di qualità


lector: Ciao Hell, grazie per i complimenti
Almotasim
Almotasim
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Letta tutta d'un fiato. Chapeau!


lector: Thanx, Almo
mrbluesky
mrbluesky
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non so che dire,voto e basta.ciao.


lector: Hai detto quanto serviva, grazie
hjhhjij
hjhhjij
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Quanto eri mancato lector.


lector: È solo il poco tempo ad impedirmi di scrivere, e tra qualche mese ne avrò pure di meno.....
Grazie per la tua attenzione.
imasoulman
imasoulman
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Recensione:
piccola-grande letteratura. Poi dici rimettiti a scrivere...ma mi faccia il piacere!


sotomayor: Mi unisco alla richiesta di @[lector]: vogliamo tue pagine recensore @[imasoulman]. Si cercano altre adesioni per spingere affinché questo avvenga per il bene la sopravvivenza del debasio.
lector: Caro amico, la tua attenzione mi è particolarmente cara (nessuno se ne abbia a male). La cosa incredibile è che tutte le cose che racconto sono realmente avvenute. Io sono solo un piccolo cronista, un cantastorie. Però non darmi la colpa della tua afasia. Ha ragione Soto: tu hai molto da dire. Il non farlo è tenere la porta chiusa, e tu non sei un tipo da porte chiuse.
Avrai di meglio da fare, per ora. Ok, noi aspettiamo
imasoulman: le belle storie diventano tali solo e soltanto se c'è un grande cronista, un eccelso cantastorie a raccontarle. La Guerra di Russia l'han vissuta in tanti, ma di Rigoni Stern c'è ne stato uno solo.
sotomayor: Fermo restando che chiaramente uno debba scrivere solo e se ne ha voglia, bisogna secondo me considerare che naturalmente non tutti abbiamo le stesse capacità descrittive o espositive o addirittura narrative. Come in questo caso del resto. Ma quanto questo è veramente rilevante? Da questo punto di vista il simpatico e storico sistema di votare le recensioni può essere fuorviante. Nel senso che anche giustamente una pagina bella come questa (che comunque ha anche contenuti recensorei) vale 5 stellette da ogni punto di vista ma una recensione magari anche meno emozionale e “narrativa” può comunque essere molto importante. Anzi. Peraltro bisogna anche dire che scrivere bene come lector richiede talento ma forse anche tempo e ispirazione che non si possono sempre trovare, ma ciò non toglie chiaramente si possa comunque scrivere. Magari lo dico perché io per primo scrivo tanto ma non mi riferisco solo a me ovviamente.
Johnny b.
Johnny b.
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Cinque e lode. Inutile aggiungere altro.


lector: Grazie, Johnny
sotomayor
sotomayor Divèrs
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Bellissima, ci sono un sacco di perle in questa pagina. Mi ha fatto venire in mente una descrizione su Thelonious Monk che ho letto da qualche parte tempo fa e non ricordo neppure dove e in cui lo si paragonava a una specie di grosso orso per la sua postura. Mi è sempre rimasta impressa come immagine. Recensione consigliata.


lector: Caro Soto, grazie per questa immagine.
algol
algol
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Non il genere di contenuti/genere musicale che mi fanno spellare le mani, ma avercene pagine cosi


lector: Lo so, lo so..... Alla fine non puoi fare a meno di essere generoso
dipsomane
dipsomane
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non è una recensione!? macchissenefotte.
è uno dei più bei racconti brevi che ho letto in quest'ultimo periodo.
mecojoni, lector! bravissimo


lector: Ecco, ed ora che dico?
Grazie
dipsomane: prego!
zaireeka
zaireeka
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Recensione:
Non ho parole... La tua competenza su certe cose e come la esprimi con naturalezza è qualcosa di unico. Riguardo alle zanzare ecc ed al fatto di accettare tutti gli aspetti della propria vita, non è effettivamente facile. Riguardo alla mia, ed in particolare a quella di coppia soggetto centrale del tuo scritto, vorrei che fosse leggera come quella di Morgan Dall’organo e signora in Sotto il bosco di latte di Dylan Thomas. Ridere delle cose insopportabili e dei difetti dell’altro/a, ma raramente funziona cosi. Non è facile convincersi che tutto è come deve essere.


lector: Sei sempre troppo gentile con me e con quello che scrivo. La vita non può e non deve somigliare alla letteratura: è meravigliosa perché assurda ed imperfetta. Tutto è come deve essere, anche quando non va.
Ciao Zairy, grazie.
sergio60
sergio60
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Recensione:
Caro lector....non puoi più svicolare dal debaser. ..si gli impegni la vita ecc ecc. ..ma pezzi così non possono mancare e parlo sia al profano che all'inclita....cosa posso aggiungere. .grazie


lector: Ed io che posso aggiungere? Grazie a te
Galensorg
Galensorg
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Recensione:
Meglio restare in silenzio in certe situazioni... tipo di fronte a questa recensione. Ma tu sei una certezza, e lo sappiamo tutti, Lector!


lector: Ciao, uomo blu è bello vederti da queste parti. Grazie per le parole gentili
Galensorg: Come faccio a non volerti bene? :-)
lector
lector
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Recensione:
Grazie a tutti coloro che sono passati e passeranno da questa pagina. Ci sono commenti che arricchiscono quanto scritto e complimenti così generosi che mi lasciano senza parole. È una piccola pagina scritta un po' più di getto del solito. Volevo parlare d'amore. In tempi di odio strisciante, ottusi rigurgiti fascisti, odio e paura dell'altro, guerre non dichiarate, mi sembrava che parlare d'amore fosse necessario. Un atto di ribellione, per quel che vale.


musicanidi: I love you
lector: And I love you, too
lector
lector
Opera:
Recensione:
Modifica alla recensione: «Piccole correzioni e sviste grammaticali. L'ho scritta più di getto del solito. Dovrei rileggere con più attenzione e fidarmi meno di me stesso. Chiedo scusa a chi è già passato da qui.». Vedi la vecchia versione link rotto


Bubi
Bubi
Opera:
Recensione:
Descrivi perfettamente la sua personalità anomala, il suo modo di suonare. Atipico e geniale, il più talentuoso dei jazzisti Bebop.


lector: Si, era proprio un personaggio incredibile. Grazie di essere passato.
macaco
macaco
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Recensione:
Scritto eccellente per un personaggio e musicista anomalo e affascinante.


lector: Ciao Macaco, grazie per la tua attenzione.
odradek
odradek
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music italy 70: NICA Ovvero : PANNONICA ROTHSCHILD DE KOENIGSWARTER

Ero passato, ma leggendo commenti, la pagina no. Avevo bisogno di una calma e tempo. L'ho fatto ora. Evito i complimenti, che già sai, non il doveroso ringraziamento. Non sapevo un sacco di cose e altre non le ricordavo. Ma aggiungo una domanda: conosci la musica, la sai leggere, scrivere, suonare? Le parti che descrivono la struttura tonale, accordi, armonia, son di tuo pugno?


odradek: Appiccico il link alla pagina di un blog che ho trovato or ora, mentre cercavo immagini di Pannonica: music italy 70: NICA Ovvero : PANNONICA ROTHSCHILD DE KOENIGSWARTER
lector: Grazie a te per la tua attenzione.
Si, lo confesso: in una vita precedente sono stato un musicista. Scrivo e leggo la musica (sono molto fuori allenamento a dire il vero), ma il mio strumento è il sassofono non il pianoforte. Avevo pensato di riprodurre e commentare la partitura di 'Round Midnight, ma veniva un po' complicato. Poi ho trovato una bella analisi tecnica del brano sulla pagina ad esso dedicata da wikipedia (!?), così mi ci sono abbondantemente appoggiato (praticamente l'ho quasi copiata.....).
Stanlio: Grande wiki, number one!
imasoulman: ne avevo avuto il sospetto, ora è ufficiale: abbiamo il 'nostro' Robert Palmer
lector: Questa poi.....:-)
imasoulman: tu SAI a quale anzi a QUALE Robert Palmer mi riferisco. 'Tu lo sai!' (cit. Padre Cristoforo)
lector: "Deep Blues" - in inglese stampato Penguin - è lì che mantiene il suo posto tra i miei libri preferiti.
imasoulman: fare bene una cosa é difficile. Farne straordinariamente bene due (musicista e critico) é difficilissimo.
lector: Infatti "Addicted to Love" è un gran bel pezzo......
imasoulman: 'e insiste..' ... 'ah, ci risiamo, ci rifacciamo...' (cit. questo non ha bisogno di specifiche)
Zimmy
Zimmy
Opera:
Recensione:
Caro lector, lo dico senza ombra di piaggeria, i tuoi scritti su questo sito sono sempre unici e meravigliosi. Leggerne uno è sempre un immenso piacere. Niente da aggiungere sulla storia che racconti, che non conoscevo, e sulla musica in questione, di cui sono vergognosamente ignorante. Anzi, grazie. Sono pagine che servono su DeBaser, queste


lector: Sei sempre troppo gentile, grazie.
Carlos
Carlos
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Bello bello bello


lector: Sono contento ti sia piaciuto.
LittleBluebelle
LittleBluebelle
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Grazie per la bellissima storia delicata, grazie per le emozioni, grazie per avermi fatta sentire importante in un mondo in cui si tende a guardare e passare senza vedere vetamente le persone, con le loro difficoltà, i loro sentimenti, le contraddizioni e tutte le fragilità, dietro ai volti da poker. Poesia e sincerità, che mi hanno fatto emozionare. Complimenti, irraggiungibile.


lector: Grazie a te per il tempo che mi hai dedicato e per le parole gentili. E grazie per essere stata ancora qui con noi. Abbiamo bisogno di voi donne, in questa caserma. Le donne portano luce.
imasoulman: e non fare l'offesa, qui non ci si offende ;))) Qui si ribatte colpo su colpo, specie se si è dotati di capacità narrative come le tue
LittleBluebelle: Non sono offesa, ero più incazzata (scusate se abbasso il tono della recensione, ma è la parola che rende meglio...) per atteggiamenti che ritengo stupidi, infantili e fini a sé stessi, dettati non so nemmeno bene da cosa. Finché si tratta di scrivere, chiacchierare e farsi due risate in compagnia, ma anche di affrontare temi più seri, perché no, mi va benissimo. Ma dover combattere battaglie per il rispetto minimo dovuto a chiunque, a favore di una corretta interazione o per l'emancipazione femminile in un luogo virtuale che doveva, nella mia idea, costituire uno spazio e un momento di svago dai problemi che popolano il mondo reale (sì, anche il mio, purtroppo l'algida Bluebelle non vive in un castello fatato e non ne è immune) anche no, mi sembra un inutile spreco di energie. Poi ci sono qui alcuni signori, tipo lector, almotasim e cosmicjocker, ma non solo, che di sicuro non vi faranno sentire più di tanto la mia mancanza, anzi! Magari saper scrivere come loro... Non ce l'ho con nessuno, non ritengo "l'odio" (che parola grossa!) vada coltivato o elargito con manica larga, anzi per certe ragazzate sarebbe del tutto sprecato e fuori luogo. Cosi' come "fare l'offesa". Semplicemente al momento mi farò i fatti miei. Poi, chissà, potrei tornare, quando meno ve lo aspettate, a scrivere qualcos'altro, prima o poi.... dipende dalla Luna, e lector lo sa! Ciao ragazze e ragazzi, ci sentiamo. Ora però cambio il mio avatar, fa un po' impressione anche a me....
odradek: @[LittleBluebelle] Si, vabbè, te 'avevo già detto, e visto che sono uno dei due soggetti ai quali ti riferisci, lo ribadisco: per quel che mi riguarda non c'era l'intenzione, né, rileggendo, la parvenza della medesima di travalicare i limiti di "rispetto minimo dovuto a chiunque" o "di una corretta interazione", anzi. L'inconsueta e sfrontata, forse bizzarra, maniera adottata da Il Conte nel suo approccio (e che mi aveva incuriosito proprio per la sua anomalia) era, dal mio punto di vista, un'occasione per misurare le possibilità di interazione non banali. E' scaduta, tale possibilità, nel volgere di poche battute, in logore dinamiche già stranote in "luoghi" come questo. Peccato. Come già ti ho detto in quella occasione m'è parsa sovradimensionata e decisamente off-topic la tua reazione, ma cercando di trasporre su un piano razionale reazioni che sono fondalmentalmente emotive va da sé che spesso accada. Anche in questo caso, peccato. L'altra cosa che mi tocca ribadire è il fatto che, francamente, non c'è ragione che tra i due ad abbandonare il DeB sia tu; io pascolo qui da molti anni, e ultimamente la transumanza è sempre più faticosa (mi abbevero ad una fonte di commenti, bruco alcune righe di una pagina, ascolto il suono dei campanacci di qualche DeBovino, ma non ho più latte da mungere)
T'ho già detto che ho poi letto le tue pagine, le ho apprezzate, è palese che il posto ti piaccia e tu piaccia a lui, che la tua presenza l'arricchisca. Non fare così, resta qui. E se qualche ragazzaccio ti importuna, lascialo fare, passa oltre, mica te lo devo spiegare io come si fa. Io me ne vò, per quel che riguarda il Conte non posso pronunciarmi, non lo conosco abbastanza: suppongo però che il DeMondo sia abbastanza grande per ospitare entrambi. Stai bene.
LittleBluebelle: @[odradek], ribadisco che non ce l'ho con nessuno, non mi aspetto di ricevere scuse (ci mancherebbe pure, non mi ritengo così importante, nemmeno ritengo troppo importante lo scambio intercorso). È che quando parto, parto in quarta e non mi ferma nessuno. Tipico dei nati a primavera dominati dell'elemento Fuoco e con grandi corna attorcigliate e 'a capa tosta, ereditata dalla nonna materna di Ischia. Tu hai voluto fare da mediatore o avvocato del diavolo, non ho capito bene, forse anche animato da buone intenzioni, e sei rimasto travolto dalla mia furia. Ecco. Poi mi passa, raggiungo in fretta il punto di ebollizione se qualcuno mi giudica come persona, visto che io uso sempre agli altri la gentilezza di non farlo. Ma poi, alla fine, mi passa pure. Infine sono una donna, non sono una santa e non ambisco ad esserlo. Non volevo di certo sollevare un caso, porca miseria! Se si deve per forza parlare di me, che sia per quello che scrivo. O per chiacchierare. Anche questo sistema dei voti alle recensioni non mi piace tanto, non siamo mica a scuola, no? Poi magari succede davvero che mi danno i bei punteggi solo perché sono una donna... cosa di cui peraltro non sono colpevole. Senza rancore, davvero. Comunque l'avevi detto che probabilmente ti saresti pentito del tuo intervento nella poco costruttiva discussione...sei stato profetico! 😊 io invece è davvero un bene che mi prenda una pausa, ho tantissime cose da fare, ma questa esperienza di tornare a scrivere di argomenti che mi piacciono dopo tanto tempo mi stava intrippando troppo, a rischio di trascurare il resto. Mi metto in stand by volontario, poi dovessi trovare tempo e ispirazione, come dici tu il mondo è grande abbastanza per tutti. Ciao! Hasta pronto.
De...Marga...
De...Marga...
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Pagine così mi fanno sempre pensare al seguente pensiero: ma perchè non smetto di scrivere? Tanto noi di Debaser abbiamo lector!!!!!! (che tiene altissima la media).


lector: Se il DeMa smette di scrivere possiamo chiudere il sito ed andare tutti su FB a postare gattini........
Grazie per le tue parole gentili.
Stanlio
Stanlio
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Ma no Demi, eddai se tutti l'avessero così presa, allora dopo Dante o Shakespeare (tanto pè fa du nomi) si sarebbero dovuti gettare dalla finestra ehm, penne et calamai... XD


RinaldiACHTUNG
RinaldiACHTUNG
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La tua recensione, lo hanno già scritto gli altri e le mie parole sarebbero futili. Ma la cosa bella di quando leggo recensioni così belle su opere che ho già ascoltato, è che quando me le vado a riascoltare è come se fosse la prima volta e assumono molte piu sfumature, immagini e tutto è più magico. Grazie per questo scritto e spero anche io di leggerti ancora.


lector: A volte mi viene il dubbio che scrivere certe paginette sia solo uno sfogo onanistico per inconfessate velleità scrittorie; invece commenti come il tuo mi ricordano che questo è uno scambio, un dialogo. Per cui grazie a te, Rinaldi.
RinaldiACHTUNG: ma grazie a te
Hank Monk
Hank Monk
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Storie bellissime che fan venire voglia di scappare via di casa.
Dalla libertà e dalla promiscuità nascono cose bellissime; è sempre bello che la musica ci ricordi il brivido della libertà.


lector: Poche cose sanno parlare della libertà come la musica. Grazie per la tua, solita, attenzione.
Taddi
Taddi
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Fratellone
Fratellone
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Questa è la recensione definitiva di un piccolo grande capolavoro, anche se mi viene da piangere...


lector: Grazie per i generosi complimenti, è un piacere che tu abbia apprezzato.

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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Questa DeRecensione di 'Round Midnight è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale. Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser. Copia il link