Copertina di This Mortal Coil Song to the Siren
RinaldiACHTUNG

• Voto:

Per appassionati di musica alternativa, fan dei cocteau twins, amanti del dream pop e delle cover emozionali
 Dividi con...

LA RECENSIONE

La cosa che mi ha sempre affascinato di Song To The Siren, è il fatto che essa mi inquieti in maniera considerevole.

Io immagino questo lamento cantato da un fantasma che si aggira tra le onde, non necessariamente oceaniche, ma anche sonore che accarezzano.

Ho deciso di scrivere a proposito della versione dei This Mortal Coil (che poi altro non sarebbero che gli artisti dell'etichetta 4AD scelti per un progetto fenomenale) in questo caso quindi dei Cocteau Twins, poiché è tramite questo disco che conobbi il capolavoro, ed è quindi questa che mi è rimasta nel cuore.

La tipica chitarra che accompagna il canto della Fraser ormai è un avvertimento, un faro che illumina le paura e che tende a farti capire che l'attesa termina.

Un fantasma che scaccia via la tenebra, e non sai ancora se quel bagliore sia segno divino di pace, o l'arrivo della tempesta che ti spinge a salpare lasciando tutto alle spalle.

Ecco cosa mi evoca, lasciare tutto alle spalle, e la frase:

I did all my best to smile

indubbiamente quella che mi è rimasta impressa maggiormente per qualche strano motivo, come se ci fosse molto altro dietro.

Puoi salire a bordo per cercare nuove terre, puoi salire a bordo per recarti in acque buie e affondare.

E cercare di sorridere, pensando a ciò che hai vissuto.

Chissà se Tim o se noi abbiamo trovato la nostra sirena, qualunque cosa ella abbia in serbo.

Sono le sirene che cantano ai pirati per tenderli in trappola, tranne in questo caso.

Se si deve proprio morire, muoio tra le tue braccia, deve aver pensato.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione esplora l'atmosfera inquietante e affascinante della versione di Song to the Siren realizzata da This Mortal Coil, evidenziando l'esperienza emotiva intensa suscitata dal brano. L'autore immagina il canto come un lamento fantasmagorico, carico di attesa e mistero, sottolineando la forza evocativa della voce di Elizabeth Fraser e della chitarra che accompagna il pezzo. La cover diventa simbolo di un viaggio tra luci e ombre, tra speranza e possibile tempesta.

Tracce testi

01   Sixteen Days (reprise) (04:12)

02   Song to the Siren (03:30)

Long floating, shipless oceans
I did all my best to smile
'Til your singing eyes and fingers
Drew me loving to your isle
And you sang, "Sail to me, sail to me,
Let me enfold you,
Here I am, here I am
Waiting to hold you"
Did I dream you dreamed about me?
Were you here when I was full sail?
Now my foolish boat is leaning
Broken lovelorn on your rocks
For you sing, "Touch me not, touch me not,
come back tomorrow: O my heart,
O my heart shies from the sorrow"
Well I'm as puzzled as the newborn child
I'm as riddled as the tide:
Should I stand amid the breakers?
Should I lie with death my bride?
Hear me sing, "Swim to me, swim to me,
Let me enfold you,
Here I am, Here I am,
Waiting to hold you"

This Mortal Coil

This Mortal Coil è un progetto/collettivo della 4AD, curato da Ivo Watts‑Russell con John Fryer, attivo tra il 1983 e il 1991. Riunisce artisti della scuderia (tra cui membri di Cocteau Twins, Dead Can Dance e Colourbox) e pubblica tre album che intrecciano cover d’autore e brani strumentali eterei. La loro versione di Song to the Siren è diventata un classico.
05 Recensioni