Copertina di Thom Yorke The Eraser
myork

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Per appassionati di musica elettronica, fan dei radiohead, amanti di album emozionali e sperimentali
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LA RECENSIONE

Avrei voluto cominciare queste riflessioni con un suono, il primo che ci arriva da quest'opera. Un suono incompiuto, un suono del passato, trafugato da un qualche tesoro dei Radiohead o per meglio dire di Jonny Greenwood. Non può certo chiamarsi tradimento un disco che prende spunto dal tradito.

"L'eliminatore" sussurra la sua voce, ma è solo l'inizio. Presto quella voce diventa inarrivabile, inafferrabile. Tutta la  musica sembra inseguirla. Tanti i suoni che provano a raggiungerla. Non c'è brano che può farne a meno. Noi non possiamo farne a meno. I nove capitoli di quest'opera si snodano tra elettronica minimale e strumenti appena accennati. E' lontano il pericolo di incorrere nelle cifre che compaiono minacciose sul display a segnalare il tempo che trascorre, e le tracce che scorrono impetuose.

Si scivola ineluttabilmente all'ultimo episodio di una favola forse complicata, ma una favola che come tutte deve travestire la realtà e deve lasciare il segno. La musica ha ripreso il sopravvento. Adesso è lei che detta i tempi. Adesso è Thom che si lascia trasportare. Ed anche noi ci lasciamo trasportare.

"No more conversation, No more conversation". Adesso la musica può andare.

"The Eraser" ha compiuto la sua missione. Ha cancellato i nostri pensieri. Siamo in preda alle emozioni. Siamo evasi da questo pianeta.

Mi rivolgo a coloro che hanno già ascoltato il disco: provate soltanto ad immaginare se l'autore non lo avesse pubblicato. Provate a pensare a queste note dimenticate in un qualche computer destinato ad essere formattato, destinato a disperdere chissà dove e per sempre i frammenti di un mosaico perfetto.

Mi rivolgo all'autore: Dear Thom, "I can see you, but I can never reach you".

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Riassunto del Bot

La recensione esplora The Eraser di Thom Yorke come un viaggio musicale fatto di suoni elettronici minimali e voci elusive. L'album viene descritto come emotivamente coinvolgente, capace di catturare l'ascoltatore e trasportarlo lontano dalla realtà. Viene apprezzata la capacità dell'artista di creare un lavoro originale e distintivo pur mantenendo legami con il passato dei Radiohead. L'opera è vista come una favola complicata ma affascinante che lascia il segno.

Thom Yorke

Cantautore e polistrumentista inglese, voce e frontman dei Radiohead, attivo anche da solista con dischi elettronici e sperimentali. Ha pubblicato The Eraser (2006), Tomorrow's Modern Boxes (2014), la colonna sonora Suspiria (2018) e Anima (2019). Collabora spesso con il produttore Nigel Godrich e ha cofondato il progetto Atoms for Peace.
15 Recensioni

Altre recensioni

Di  Lennox

 "The Eraser è un disco magnifico, se non portasse la firma di Thom Yorke ci troveremmo davanti a un disco sorprendente e unico."

 "Black Swan ti entra nelle vene e provoca una dipendenza cerebrale, un ascolto dopo l'altro, torna indietro e ricomincia daccapo."


Di  let there be rock

 Il viaggio, ipnotico e sognante, si chiude con le dolci note di un pianoforte. Siamo di nuovo a terra.

 Thom estende al massimo le sue potenzialità vocali e emozionali per il brano più “spaziale” e “allucinante” dell’intero disco.


Di  sickman

 Questo The Eraser non può essere considerato più che di un passatempo sia per il compositore che per l’ascoltatore.

 Ho trovato questo album monotono e privo di mordente, con alcune belle melodie che però andrebbero sfruttate dagli altri componenti della Band.


Di  Ghemison

 Mi verrebbe da parlare di folktronica apocalittica.

 Lavoro scuro e piuttosto tagliente che viaggia accanto alla tradizione Radiohead come una cometa lucente.


Di  anitaerrabunda

 La musica segue la voce e la voce è uno strumento musicale.

 The Eraser sa di post-catastrofe ed è pieno di quella dolcezza arresa di chi non può più fare nulla perché sopraffatto dagli eventi.