Il terzo album di carriera (1983) di questa formazione britannica è ancora ostico da apprezzare fino in fondo, specie attualmente dato che non è proprio stagione di synth pop. Rispetto ai primi due acerbi lavori, di genere definibile come new wave africaneggiante(!), costituisce peraltro un bel passo avanti.

Perché intanto è arrivato il produttore giusto per loro, il bravissimo e sfortunato Alex Sadkin (deceduto pochi anni dopo, in un incidente stradale). I suoni sono perciò impeccabili, le voci efficaci, le percussioni vigorose, ma la metamorfosi dal gruppo numeroso (7 elementi) e sperimentale degli inizi al presente trio essenziale e poppettaro, danzereccio ma di qualità, è ancora di là da venire.

E’ che mancano ancora le canzoni ficcanti, i motivi accattivanti, le belle campate melodiche. Per il resto lo stile c’è già tutto e la voce funziona, le percussioni precedentemente dominanti ora lo sono di meno ma si ritagliano un ruolo importante e incisivo, di coloritura e spinta. Dominano allora, alla grande, i sintetizzatori, comprese le batterie e i bassi elettronici. Pressoché abolite le chitarre.

E’ tutto pronto per il grosso successo, il gruppo entra con vari singoli da qui estratti nelle classifiche europee ma nelle prime retrovie, non ai vertici. Il botto avverrà con l’album successivo “Into the Gap”, autenticamente farcito di ottime canzoni, più della metà. Di questo lavoro qua tendo invece ad avere sempre fresco in memoria solo il brano d’apertura “Love at First Side”, ma forse è l’età! Per ora i TT restano nelle prime retrovie, meritatamente.

Ah si!… su”Watching” vi è un cameo della vistosa Grace Jones, intenta a sbraitare melodrammaticamente nel ritornello. Stava pure lei a registrare nello stesso studio alle Bahamas e con lo stesso produttore, così si è prestata. Quando l’hanno fatto uscire come terzo singolo hanno però silenziato la sua pista di voce, guarda te.

L’album perciò non riesce a conservarsi bene nel tempo in quanto a qualità motivica, ma rappresenta senz’altro un valido modello di come al tempo si concepiva e creava la musica danzereccia di alto livello, mediante dinamiche stratificazioni di suoni sintetici ora ritmici e percussivi, ora “tappetosi” di sfondo, ora melodici di contrappunto e di riff.

Tre stellette, come i capitani.

Elenco e tracce

01   Love On Your Side (04:25)

02   Lies (03:15)

03   If You Were Here (02:55)

04   Judy Do (03:48)

05   Tears (05:00)

06   Watching (03:57)

07   We Are Detective (03:05)

08   Kamikaze (03:57)

09   Love Lies Bleeding (02:50)

10   All Fall Out (05:25)

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