Copertina di Timoria 2020 Speedball
stargazer

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Per appassionati di rock italiano, fan di musica anni '90, ascoltatori di sonorità metal e alternative, cultori di band italiane classiche
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LA RECENSIONE

Nel 1995 il rock italiano era più vivo che mai, grazie a gente come Ligabue e Vasco Rossi ma anche e soprattutto grazie a Litfiba, Negrita, Afterhours, Marlene Kuntz, C. S. I. (scusate se ho tralasciato altri gruppi). E naturalmente Timoria.
A 2 anni di distanza dal bellissimo "Viaggio Senza Vento" il gruppo (con Renga alla voce, Pedrini alle chitarre, Illorca al basso, Ghedi alle tastiere e Galeri alla batteria) pubblica quest'album che vira verso un rock elettrico influenzato da sonorità metal.

L'album si apre, dopo una bizzarra intro, con una delle title-track "2020" che fa già capire cosa ci troviamo davanti con il suo riff granitico e pesante e un testo contro l'amore virtuale. Dopo il riempitivo "Brain Machine" eccoci di fronte a uno dei migliori pezzi della storia dei Timoria, la bellissima ballata "Senza Far Rumore" con degli arpeggi bellissimi e un finale in crescendo che culmina con uno stupendo assolo. Segue la seconda title-track "Speed Ball" molto simile alla prima per sonorità. Un altro bellissimo brano è "Dancin' Queen" che mescola metal, dance, percussioni world-music e un cantato simile al rap. Seguono "Sudamerica" e "Weekend", 2 canzoni nel puro stile Timoria e si arriva alla parte centrale dell'album dove si susseguono un capolavoro dietro l'altro. Dopo la divagazione latina inutile di "Duna Connection" parte "Europa 3" iniziando alla "Shine On You Crazy Diamond", continuando come ballata e finendo alla Pantera. Segue il quasi death-metal di "Mi Manca l'Aria" con un canto in growl e l'altra ballatona "Via Padana Superiore" cantata da Pedrini. Dopo un altro inutile riempitivo ("No Money, No Love") arriva "Guru" che si segnala per l'intro orientaleggiante, sonorità e riff pesantissimi e il miglior assolo del disco. Nel finale "Boccadoro", in cui prevalgono le chitarre acustiche, l'ennessimo riempitivo "Fare i Duri Costa Caro" e "Fino in Fondo" con un bellissimo testo non fanno che confermare quanto detto.

In definitiva un bellissimo album con delle perle assolute guastato da dei brani di meno di 2 minuti che potevano essere sviluppati meglio.

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Riassunto del Bot

2020 Speedball dei Timoria è un album che conferma la vitalità del rock italiano nel 1995, con sonorità metal e ballate emozionanti. L'album alterna pezzi potenti a riempitivi meno curati, ma regala comunque perle memorabili e grandi assoli. La band mostra una maturità artistica e sperimenta con stili diversi, mantenendo un’identità forte e riconoscibile.

Tracce video

01   Intro (00:45)

02   2020 (03:05)

03   Brain Machine (01:25)

04   Senza far rumore (04:58)

05   Speed Ball (03:36)

06   Dancin' Queen (04:23)

07   Sudamerica (02:42)

08   Weekend (02:06)

09   Duna Connection (00:39)

10   Europa 3 (05:48)

11   Mi manca l'aria (03:39)

12   Via padana superiore (02:42)

13   No Money, No Love (01:54)

14   Guru (04:30)

15   Boccadoro (04:18)

16   Fare i duri costa caro (01:09)

17   Fino in fondo (06:01)

Altre recensioni

Di  teenagelobotomy

 "Con 'Speedball' abbiamo la prima vera perla, puro hard rock con un testo contro le droghe ma carico di ribellione."

 "'Via Padana Superiore' è un capolavoro malinconico e senza parole, autentica prova di Omar Pedrini."