LA RECENSIONE

SLUDGESTEP.

O almeno lo descrive così il creatore. A me, sinceramente, sembra un dubstep abbastanza spastico con bassi wobblatissimi, tastiere distorte, ritmiche epilettiche, un groove viscido dietro il muro di suono e qualcosina di Frenchcore. Ora, ascoltandolo, mi è venuto un dubbio.

Ha senso? Ha senso mischiare due generi così differenti come lo sludge e la dubstep, peraltro senza cognizione di causa? Può uscirne qualcosa di interessante? Un quarto d'ora mi dico si, l'altro ci ripenso. Nel 2012, ha ancora senso sperimentare, o tentare di fondere sound assolutamente antitetici? O siamo fuori tempo massimo, meglio dedicarci all'ironia del pastiche post-moderno o alla nostalgia (anche di cose di cui non abbiamo ricordo)?

Nel frattempo, io vi direi di scaricarlo, questo (gratis, a lato). Magari è inutilissimo, ma magari è una futuro masterpisso. Intanto spacca.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza l'album Discipline And Punish di To The Lovers, Farewell, definito 'sludgestep', una fusione sperimentale di sludge, dubstep e frenchcore. Nonostante il rischio di un mix incoerente, l'autore invita a provarlo, sottolineando un sound distintivo con bassi wobble e ritmiche intense. Il giudizio è complessivamente positivo, con curiosità verso questa audace sperimentazione sonora.

To the Lovers, Farewell


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