Copertina di Triclops! Out Of Africa
IcnarF

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Per appassionati di rock alternativo, fan di mathcore e progressive, ascoltatori di band sperimentali, amanti delle sonorità intense e originali
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LA RECENSIONE

Esordio tutto sommato convincente per i quattro di San Francisco, che pubblicano questo “Out of Africa” per la Alternative Tentacles di Jello Biafra. I quattro sembrano i Mars Volta che fanno a botte coi Nomeansno ed i Drive Like Jehu. Furia post-hardcore ma anche enfasi progressive e pazzia math contraddistinguono il debut per questo quartetto dall’esperienza già consolidata (il bassista Larry Boothroyd proviene dai Victim’s Family).

Fuori dall’Africa vi è un mondo di satiriche battaglie di creature mitologiche scagliate contro Guantanamo e Abu Ghraib.

Fuori dall’Africa vi è una giungla abitata da creature bizzarre almeno quanto i centauri della copertina. “The March of Half-Babies”, un lento incedere di chitarre sferraglianti e basso squadrato, ci introduce in questa tenebrosa giungla e siamo subito straniati da quel vocoder che filtra il cantato su note altissime. Lo slancio marsvoltiano vi è anche nella successiva “Iraqi Curator”, dove si alternano cantilene esotiche a nevrotiche bordate noisecore: è l’epico inizio della battaglia. “Freedom Tickler” è un’altra sfuriata con un ritornello ineccepibile mentre in “Duende War” fa da protagonista un incazzatissimo rap à la Zach De La Rocha urlato istericamente su un sottofondo funky-core. Le labirintiche “Cassava” e “Secret 93” sono degne del mathcore più cerebrale, mentre la finale “Lovesong for a Botfly” è un’altra lunga cavalcata noise-prog che si chiude con una memorabile melodia che sembra scippata agli Huskers di “New Day Rising”.

L’impeto istintivo dell’hardcore, la ricercatezza del progressive, le melodie quasi perfette e l’esageratezza del math  saltellano qua e là in questo “Out of Africa” prima di essere magistralmente riordinate dalla creatività Boothroyd (una sorta di fedele discepolo di Mike Watt), che dona a tutto anche un pizzico di follia jazz. Un coacervo di suoni ed influenze amalgamate tra loro che tuttavia si incammina su un percorso proprio e originale.

Tutto questo non vi basta? Susu, correte che questo è un bel dischetto.

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Riassunto del Bot

Il debutto di Triclops! con 'Out Of Africa' si distingue per la fusione di hardcore, mathcore e progressive, con sonorità originali e contaminazioni ispirate a Mars Volta e Nomeansno. I testi affrontano tematiche satiriche legate a conflitti moderni, mentre la musica è arricchita da parti complesse e performance energiche. Il bassista Larry Boothroyd contribuisce a dare una spinta creativa con influenze jazz e punk. Un disco intenso che invita all'ascolto per gli amanti del rock alternativo e sperimentale.

Tracce

01   March Of The Half-Babies (06:32)

02   Iraqi Curator (05:33)

03   Freedom Tickler (05:04)

04   Duende War (Out Of Africa) (02:56)

05   Cassava (06:55)

06   Secret 93 (05:51)

07   Lovesong For The Botfly (06:09)

Triclops!

Quartetto di San Francisco noto per un mix di post-hardcore, progressive e mathcore. Il debut 'Out Of Africa' è uscito per l'etichetta Alternative Tentacles; il bassista Larry Boothroyd proviene dai Victim's Family.
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