Copertina di Trivium Ascendancy
metalselo

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Per appassionati di metal, fan del thrash anni '80, ascoltatori di metal tecnico e innovativo, giovani fan della scena metal contemporanea
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LA RECENSIONE

Il periodo più buio del Thrash è al suo triste culmine, i Metallica sono ufficilamente decaduti, così come Megadeth ed altre leggende di questo genere di musica che aveva stupito tutti, piazzandosi in cima alle classifiche di tutto il mondo.

Uno spiraglio di luce si ha, nel 2005, con l'uscita del secondo album dei Trivium, guidati dall' indiavolato americano-giapponese Matt Heafy. La band di Orlando, infatti dopo il debutto autofinanziato Ember To Inferno, viene messa sotto etichetta dalla celebre Liferecords, cosicchè il quartetto ha la possibilità di offrire ai propri fan un lavoro di qualità molto superiore al primo album (da non buttar via comunque). Marzo 2005 è il periodo  della consacrazione di Heafy e compagni, che subito vengono affiancati ai Machine Head nel loro Tour. Ormai i Trivium non sono più trascurabili , ma un vero e proprio fenomeno musicale: subito viene accostato loro il soprannome di "nuovi Metallica", anche se sarebbe riduttivo parlare di Ascendancy come di un album unicamente Thrash. 

E' infatti un crogiuolo di diverse correnti musicali: in primis lo Speed Thrash della Bay Arena di S. Francisco, ma anche l'Heavy Metal britannico di Iron Maiden, e le nuovi correnti Progressive-Hardcore che stanno attraversando l'America; doppio pedale martellante, riff portati alla velocità della luce, un potentissimo basso che penetra l'udito, growl e cori melodici fusi tra loro con grande maestria, così come vengono alternati momenti "melodicamente potenti" ed altri in cui la distorsione istiga esplicitamente al pogo: così può essere riassunto  questo grandissmo lavoro. 

Non bisogna lascirasi ingannare dall'armonioso Intro "The End Of Everything", già "Rain" cattiva ma allo stesso tempo assolutamente orecchiabile ci fa capire i che pasta sono fatti i Trivium. Si procede con la ormai celebre "Pull Harder On The Stryngs Of Your Martyr" (aperta da un eccezionale  Fill della macchina da guerra Travis Smith), che si rivela una delle tracce più eneregetiche e difficili da masticare per i deboli di sangue. Seguono poi due altre interessanti canzoni, ovvero "Drowned And Torn Asunder" e "Ascendancy" che mescolano alla velocità elementi tipici degli Iron di Steve Harris, con cori di rinnovata potenza accompagnati da riff indimenticabili. " A Gunshot To The Head Of trepidation", uno dei punti forti dell'album, riprende invece masimamente le linee delll Hardcore, rendendole meno aspre con piacevoli intervalli melodici di sole chitarra e batteria e da una sorprendente seconda parte che prende quasi le connotazioni dell'Hard Rock. Seguono poi altre tracce in cui risalta negativamente "Dying In Your Arms" quasi punk- pop sebbene la voce di Heafy salvi tutto. Da sottolineare in seguito la spaccatutto "Suffocating Sight", sostenuta da un mostruoso doppio pedale di Smith, che nell'ambito Metal si afferma sempre più uno dei migliori batteristi al mondo. Segue la riposante "Departure", che dà un meritato sollievo all'orecchio (anche se solo parziale), e si chiude in bellezza con "Declaration", originale ma pur sempre legata al filone che lega tutto l'album e lo rende a volte difficilmente digeribile e leggermente monotono.

L'impressione generale è decisamente positiva, poichè i Trivium (come dice il loro stesso nome, sintomo di rivalutazione dei diversi generi musicali) riprendono la straordinaria musica degli anni '80 fondendola con grande bravura con tutto ciò che c'è di rilevante nel Metal a loro contemporaneo. Forse manca qualche intervallo che riposi il nostro povero udito, e dia più fluidità ad Ascndancy che comunque rimane un ottimo lavoro.  

 

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Riassunto del Bot

Ascendancy è il secondo album dei Trivium, che segna la loro consacrazione nel panorama metal del 2005. Il disco miscela thrash, heavy e hardcore in modo originale e potente grazie a Matt Heafy e compagni. Nonostante alcune tracce meno riuscite, il lavoro risulta energico e tecnicamente valido, con momenti di grande intensità e riff memorabili. Un album fondamentale che rilancia il metal proponendo influenze vintage e moderne.

Tracce testi video

01   The End of Everything (01:21)

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03   Pull Harder on the Strings of Your Martyr (04:51)

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04   Drowned and Torn Asunder (04:17)

06   A Gunshot to the Head of Trepidation (05:56)

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07   Like Light to the Flies (05:41)

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08   Dying in Your Arms (02:53)

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10   Suffocating Sight (03:48)

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13   Washing Away Me in the Tides (03:47)

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Trivium

Trivium è una band metal statunitense di Orlando (Florida), attiva dal 1999, spesso discussa per l’incrocio tra metalcore, heavy e thrash e per i frequenti paragoni con i classici del metal.
21 Recensioni

Altre recensioni

Di  SimoneMB91

 Il CD è un concentrato di potenza che alterna alla melodicità dei ritornelli i canti di Heafy-Beaulieu-Gergoletto in Growl.

 Quel assolo scritto da Beaulieu che fa venire i brividi – veramente meravigliosi i nostri 4.