Copertina di Tweak Bird Under Cover Crops
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Per appassionati di rock stoner, fan dei melvins, amanti della musica indipendente e chi cerca sonorità originali e ironiche
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LA RECENSIONE

Uno scazzo per tutte le stagioni.

E potrei anche finirla qui. E invece aggiungo che Tweak Bird significa, alla lettera, "pizzicotto-uccello", ma non credo indichi la stretta del pene, tipico fallo di natura calcistica. Intanto è un moniker che suona di un bene da far paura, e poi: non saprei esattamente il perché del Tweak, forse un invito a scuotersi dall'oblio musicale o chissà cosa, ma "Bird" è il cognome comune di questo duo dell'Illinois. Sì, sono fratelli. E sono pure coglioni. Ma tanto coglioni da essere adorabili. Tanto coglioni da essere geniali. Perché non diventi la spalla di fiducia dei Melvins se non hai qualcosa di speciale dentro di te.

Nel 2012 sfornano questo "Under Cover Crops" sotto l'ala protettrice di un certo Dale Crover- guarda un po'. Un quarto d'ora e spiccioli di mezza folgorazione. La copertina, coi suoi ortaggi al riparo, ci ricorda che le verdure, le piante in generale e soprattutto certe piante fanno tanto bene. Ma se li ascolti non servono. Perché i Bird offrono il servizio completo: prima ti drogano loro con due minuti di cacofonia che sa quasi di tributo sabbathiano ("Everyone is paranoid") su un letto di carboni ardenti elettronici e lamenti arcani, e poi ti piazzano sei pezzi coi chitarroni stoner, quelli belli, uniti a melodie ketci e a una liberatoria voce femminile. Canzonette pop in salsa Sleep. Strutture semplici, ripetitive, quasi naif, testi ovviamente del cazzo che di più non si può ("He's got a bunch of brains...too bad...too bad...he DON'T use iiiiiiit"). E poi c'è il fatalismo sui piccioni. E alla fine c'è "Know it All", in cui è percepibile l'onere della conoscenza, patrimonio inalienabile ma pure fardello doloroso. 

Non so. Una cazzata, magari, direte. Però il talento c'è, eh: ascoltatevi "Weight", qualcosa c'è, il talento c'è, non si può dire di no. Un EP che, probabilmente, prima vi attira e poi vi fa incazzare. Però, sbollita l'ira da purista incallito, voglio proprio vedere se un giorno non vi trovate a canticchiare "Psychorain". Un disco che sotto le feste ci sta tantissimo, ma anche d'estate, di sera, a torso nudo nel tramonto con una birra ghiacciata. Oppure, durante i mesi freddi, per una bella scopata.

E lasciatemi divertire!

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l'EP "Under Cover Crops" dei Tweak Bird, un duo di fratelli dell'Illinois che mescola rock stoner a testi ironici e melodie coinvolgenti. Sotto la produzione di Dale Crover dei Melvins, l'album offre brevi esplosioni sonore e atmosfere uniche, capaci di far innamorare pur con la loro semplicità e follia. Un lavoro che si adatta a diverse occasioni e stati d'animo, mostrando talento e originalità. Intrigante e dissacrante, un ascolto consigliato per gli amanti del genere.

Tracce

01   Moans (00:00)

02   People (00:00)

03   Psychorain (00:00)

04   Weight (00:00)

05   Pigeons (00:00)

06   Bunch O' Brains (00:00)

07   Know It All (00:00)

Tweak Bird

Duo di fratelli originario dell'Illinois con un suono che mescola stoner, psichedelia e garage; album di debutto omonimo e l'EP 'Under Cover Crops' sono citati come lavori principali.
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