Copertina di Twink Think Pink
Sanjuro

• Voto:

Per appassionati di musica psichedelica, collezionisti di vinili rari, fan del rock alternativo e sperimentale, estimatori della scena lisergica anni '60-'70
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LA RECENSIONE

La  stagione antagonista e lisergica della psichedelia ha senza ombra di dubbio partorito nomi illustri, nomi che hanno covato e sfornato sonorità basilari per le future generazioni. Lo spirito delle siringate di Free Form Freak Out infatti si espanderà nelle vene di innumerevoli band alternative marchiandole indelebilmente a fuoco. Putroppo se la storia della musica rock ha incensato musicisti sacrosanti ed illuminati quali Small Faces, Pink Floyd, Jefferson Airplane e Doors, ha anche peccato di memoria verso realtà esotiche  ugualmente attraenti. Le realtà a cui mi riferisco profumano di vinili e di amore da collezionisti. Album quali “12 Dreams Of Dr. Sardonicus” degli Spirit,  “Reflections” dei Fleur De Lys o l’omonimo degli “Os Mutantes” avrebbero tutti meritato un bagliore piu che metropolitano in questo mondo, ma cosi putroppo non è stato.

Anche i Twink con il loro disco volutamente dedito alla filastrocca “Think Pink”, si collocano tra quei Freak selvaggi e carichi di acido da riscoprire. 10 microschegge visionarie e originalissime popolano l’album, nel quale si avverte in ogni singola nota l’euforia febbricitante da abuso di LSD. Vulcani sonori bollenti a la Red Crayola pronti a colare a terra, coiti buddisti di gruppo, voci malinconiche e profonde, filastrocche con infantilismo di burro da neonato, campi di battaglia tribali messicani, inni sciamanici che si librano con fierezza. Ogni traccia ha la propria enorme dignità che spesso degenera in rumorismo catartico: questa è musica per evaporazioni interstellari di gruppo.

“Think Pink” è talmente importante che dovrebbe  abbracciare in ogni discoteca psichedelica opere pazze e scintillanti come la trilogia delle theiere volanti dei Gong o i lavori del Barrett solista. Da Avere.

Voto 4.5/5

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Think Pink' di Twink come un album psichedelico essenziale e originale, ricco di sonorità visionarie e atmosfere euforiche. Viene lodata la sua importanza storica e il legame con la scena psichedelica degli anni '60-'70, sottolineando come l'opera meriti maggiore riconoscimento. L'album è descritto come un viaggio sonoro caotico ma carico di dignità artistica, consigliato a chi ama la musica sperimentale e lisergica.

Tracce video

01   The Coming of the Other One (03:37)

02   Ten Thousand Words in a Cardboard Box (04:31)

03   Dawn of Magic (01:43)

04   Tiptoe on the Highest Hill (05:23)

05   Fluid (04:04)

06   Mexican Grass War (05:29)

07   Rock an' Roll the Joint (02:46)

08   Suicide (04:26)

09   Three Little Piggies (03:15)

10   The Sparrow Is a Sign (02:23)

Twink

Twink (John Charles Alder) è un batterista e cantante britannico della scena psichedelica. Ha suonato con Tomorrow, The Pretty Things (S.F. Sorrow) e The Deviants; nel 1969 incise il suo album solista Think Pink (uscito nel 1970) con Mick Farren, John Povey e Steve Peregrin Took. Cofondò i Pink Fairies e negli anni ’80 collaborò con The Bevis Frond.
03 Recensioni

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