Copertina di Ty Segall Slaughterhouse
Callimaco

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Per appassionati di garage rock e rock alternativo, amanti di sonorità distorte e potenti, fan di musicisti indipendenti e giovani talenti energici
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LA RECENSIONE

Ty Segall è un cazzone californiano, cresciuto a pane e garage, proprio come Dio comanda.

Prolifico oltremodo questo ragazzino più che suonare sulla chitarra ci caga sopra, non si sa bene se è proprio menomato o solo troppo stupido per imparare i rudimenti dello strumento, però è proprio questo che rende il sound di Segall grezzo, rude, potente e schifosamente sincero.

“Slaughterhouse” suona come se agli Stones fossero tornate le palle, con quel pizzico di MC5 che non guasta mai. Il disco si apre con “Death” un delirio di feedback galoppanti, non ci prova neanche Ty a controllare quei suoni stridenti e fastidiosi, e quando sembra che le cose possano ordinarsi dentro un ritmo Segall spara wall of sound mai così vivi.

Distorto, confuso, arrabbiato. Vero.

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Riassunto del Bot

Ty Segall offre con Slaughterhouse un album caratterizzato da un sound grezzo, distorto e potente che richiama le sonorità di Stones e MC5. La musica è sincera e energica, con un approccio volutamente disordinato e arrabbiato. Il disco si distingue per la sua autenticità e forza espressiva.

Ty Segall

Musicista e cantautore statunitense, figura di punta della scena garage-psych californiana. Prolifico multi-strumentista attivo dalla metà anni 2000, pubblica con Drag City e collabora spesso con Mikal Cronin e John Dwyer; ha fatto parte/avviato progetti come Fuzz, Sic Alps e GØGGS.
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