Copertina di Unexpect Utopia
Emi

• Voto:

Per appassionati di metal sperimentale, fan del symphonic e gothic metal, cultori di band progressive e poliedriche
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LA RECENSIONE

Gli Unexpect sono dei fottuti malati di mente. Ma forse, da più giovani, non erano proprio così schizzati.

E' il 1999 quando questa poliedrica band canadese pubblica da sè la propria prima release, che presenta già il sound schizofrenico che la contraddistinguerà più avanti negli anni, quando pubblicherà quello psicopatico capolavoro chiamato "In A Flesh Aquarium".

"Utopia" non è un grandissimo album, diciamolo subito. Le canzoni presentano ancora una struttura quasi regolare, lasciando soltanto intravedere uno sprazzo della follia futura del gruppo in qualche repentino cambio di tempo e in qualche urlo pazzoide sparsi qua e là. Nonostante questi pochi tratti di originalità però, questo disco autoprodotto ci propone un Symphonic Black Metal forse troppo legato a tastiere e violini, come ad esempio nella trascendentale "Palace Of Dancing Souls", lungo pezzo strumentale che ci presenta un sognante pianoforte accompagnato da strumenti ad arco.

Il basso a nove corde inoltre non trova il proprio giusto spazio, coperto dagli altri strumenti, mentre la voce della cantante, che poi se ne andrà dal gruppo per essere rimpiazzata, è utilzzata quasi esclusivamente per il canto pulito, rendendo così alcuni pezzi incredibilmente vicini al Gothic Metal. Alcune canzoni, come ad esempio "Metamorphosis", sanno inoltre di già sentito.

Insomma, questo "Utopia" è un album indubbiamente sufficiente, ma ancora grezzo e che ci da solo un minimo assaggio di quello che saranno gli Unexpect in futuro. Spero che la prossima release del gruppo, in uscita tra poco, non ci deluda.

 

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Riassunto del Bot

Utopia, primo album autoprodotto degli Unexpect, mostra un sound ancora grezzo con strutture regolari e pochi accenni alla follia sperimentale che li contraddistinguerà in futuro. L’uso di tastiere, violini e la voce femminile suonato quasi esclusivamente pulito avvicina alcuni brani al Gothic Metal. È un lavoro sufficiente ma che anticipa solo parzialmente il potenziale della band.

Tracce

01   Vespers Gold (07:32)

02   Constellation and Mysticism (05:38)

03   Metamorphosis (02:45)

04   Shades of a Forbidden Passion (06:46)

05   Palace of Dancing Souls (02:55)

06   The Fall of Arthrone (07:29)

07   Ethereal Dimensions (07:47)

08   The Flames of Knowledge Forever Lost (07:16)

09   In Velvet Coffins We Sleep (08:55)

10   The Revival (08:30)

Unexpect

Unexpect è stata una band avant‑garde/ extreme metal di Montreal, nota per l’uso di violino, tre voci e basso a nove corde, attiva dal 1996 al 2015. Ha pubblicato album come Utopia, In a Flesh Aquarium e Fables of the Sleepless Empire, oltre all’EP We, Invaders.
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