Copertina di Unida Coping With the Urban Coyote
uffa

• Voto:

Per fan dello stoner rock, nostalgici dei kyuss, amanti del rock alternativo anni 2000
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LA RECENSIONE

Ahhh, John Garcia. Che dire di lui, del suo magico passato (Kyuss), della sua inconfondibile voce: Lui direbbe Unida, il suo nuovo progetto nel presente ! 8 pezzi di onesto e squisito stoner rock, eccellente produzione della Man's Ruin e la rinascita della grande voce dei Kyuss . Complessivamente il sound degli Unida è molto heavy, ognitanto un pò troppo pesante e ripetitivo, specie nei primi pezzi, ma "Black Woman", "If Only Two", "Nervous" e "Dwarf It" - ovvero il finale dell'album - reggono bene il confronto con icone stoner rock come i QOTSA, Nebula e Fu Manchu. Purtroppo non troverete le atmosfere psicadeliche che tanto ci ha fatto amare J.Homme nei Kyuss, ma tutto sommato sono un buon acquisto da consigliare ai nostalgici e comunque agli amanti del genere. djd

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Riassunto del Bot

La recensione celebra la rinascita di John Garcia con gli Unida, pur notando qualche ripetitività nei primi brani. L'album brilla per la produzione, la voce e il sound heavy, risultando un ascolto consigliato a chi ama lo stoner rock, specialmente ai fan di Kyuss.

Tracce testi video

Unida

Gli Unida sono una band stoner/desert rock statunitense formata nel 1998 a Palm Desert da John Garcia (ex Kyuss) con Arthur Seay e Miguel Cancino; al basso si sono alternati Dave Dinsmore e, in seguito, Scott Reeder. Debuttano con Coping With the Urban Coyote (1999, Man's Ruin Records). Il successivo The Great Divide, registrato per American Recordings, non è mai stato pubblicato ufficialmente per problemi legali.
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Altre recensioni

Di  farmit

 Coping With The Urban Coyote è il capolavoro nonché l'unico album ufficiale della band.

 Una cavalcata a perdifiato di 5 minuti, tanto potente ed intensa che ti sembra quasi di poter essere tu stesso ad affondare le dita nella carne di questa donna.