Copertina di Unwound Repetition
Dopesmoker

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Per appassionati di musica alternativa, post-hardcore e cult band anni ’90; ascoltatori di noise rock e fan degli unwound.
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LA RECENSIONE

Attraversare tutta la decade(nza) degli anni Novanta non deve essere stato facile per gli Unwound.
La band di Olympia ha sempre ricoperto l'infausto ruolo del gregario, l'individuo che copre le spalle del protagonista. Anni di gavetta passati tra compromessi Post Hardcore e sferzate Noise. Fedeli ai Fugazi e con la prima stampa di "Sister" ben incorniciata sulle proprie librerie.

Eppure ricordo che gli Unwound andarono oltre, riuscirono a sintetizzare quella rampante formula di sferraglianti distorsioni e melodie nascoste, che di lì a poco sarebbe stata definitivamente messa a tacere dalla voglia dell'uomo di superare (Post, Post, Post, Nu, No) se stesso.
Ciò che ne rimane è una manciata di ottimi album, di cui "Repetition" rappresenta il perno centrale.

I tre ragazzi, guidati da Justin Trosper, fanno il punto della situazione, scarnificando il suono dagli eccessi più Hardcore.
Ricordano la melodia ("Lady Elect") ed i ritmi obliqui ("Go To Dallas And Take A Left"), creano sali scendi emotivi ("Lowest Common Denominator") e sanno di essere ancora in grado di pigiare l'acceleratore ("Murder Movies"). Ma è quando i toni rimangono oltremodo grigi, come in "Devoid" o nella conclusiva "For Your Entertainment", il vero picco dell'album, che si giunge alla catarsi.
Hanno ballato sulla carcassa in fiamme degli anni Novanta fino in fondo.
Si bruciarono presto, però.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Repetition' come il punto focale della carriera degli Unwound negli anni ’90, capace di fondere distorsioni aggressive e melodie sottili. Guidati da Justin Trosper, gli Unwound superano i limiti del post-hardcore tradizionale, offrendo un viaggio emotivo intenso. Brani come 'Lady Elect' e 'For Your Entertainment' rappresentano momenti chiave dell’album. Un tributo all’epoca e alla band, che ha saputo bruciare con stile sulle ceneri di un decennio musicale complicato.

Tracce testi video

01   Message Received (03:05)

02   Corpse Pose (03:05)

03   Unauthorized Autobiography (02:47)

journal entry number twenty, getting older, feeling meaner, thinking faster, getting even, making standards, faking answers,

can you rewrite history?

a conversation with myself, turning into something else, risking my security, losing my obscurity.

bored with my life, repetition, waiting for the situation, select problems impair decision, fearful living, nothing given,

can you rewrite history?

a conversation with myself, turning into something else, risking my security, losing my obscurity.

a conversation with myself, turning into something else, risking my security, losing my obscurity

04   Lowest Common Denominator (04:31)

05   Sensible (03:00)

06   Lady Elect (05:37)

07   Fingernails on a Chalkboard (04:56)

08   Murder Movies (01:48)

09   Next Exit (04:30)

10   Devoid (03:13)

11   Go to Dallas and Take a Left (04:13)

12   For Your Entertainment (05:39)

Unwound

Unwound sono una band post-hardcore/noise rock formata all’inizio degli anni ’90 nell’area di Tumwater/Olympia (Washington). Nucleo storico: Justin Trosper (voce/chitarra), Vern Rumsey (basso) e Sara Lund (batteria). Pubblicano per Kill Rock Stars album chiave come Fake Train (1993), New Plastic Ideas (1994), Repetition (1996), Challenge for a Civilized Society (1998) e il doppio Leaves Turn Inside You (2001). Sciolti nel 2002, tornano dal 2023.
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