Gli Urban Dance Squad sono un quintetto olandese che, nel corso degli anni '90, ha sfornato una serie di album crossover che non hanno nulla da invidiare ai dischi di gruppi più celebrati, Rage in testa.
Inizio così la mia prima recensione per DeBaser; con quello che, senza troppi timori, potrei considerare tranquillamente un dogma musicale. Nel 1990 i nostri esordiscono con l'album "Mental Floss For The Globe", un disco che viene fuori dalla fusione rap - thrash metal già intuita da gruppi come i Run-Dmc, proseguono successivamente con "Life'N Prospective" fino ad arrivare, nel 1995, a "Persona Non Grata".
L'album è, senza dubbio, il più curato della band. C'è chi potrebbe definirlo un prodotto più "commerciale" rispetto allo stile più spontaneo e caotico dei precedenti lavori, io lo vedo invece come una svolta a livello professionale: è un reato decidere di essere più curati e attenti negli arrangiamenti e nella produzione di un disco? Io credo di no. E infatti se ne vedono i risultati: l'album parte con il trittico Demagogue - Good Grief - No Honesty, pezzi in cui sono presenti tutti i crismo classici del crossover anni '90: ritmi serrati, riffoni pesanti e fiumi di parole che neanche i Jalisse. Si prosegue poi con "Alienated", in cui i 5 dimostrano di avere anche doti melodiche non indifferenti producento una ballata trascinante veramente stupenda dalla prima all'ultima nota (forse il vero capolavoro dell'album). Potrei quasi fermarmi qui, del resto il crossover non è certo genere da analizzare nota per nota, i restanti pezzi si appoggiano tutti sul classico stampo di genere già citato risultando comunque stuzzicanti e mai banali.
Un album fondamentale per tutti gli appassionati del genere.