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Usé
Live @ Here I Stay Festival, Fordongianus 12.08.18

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Voto:

Usé è la sigla adottata dal giovane spaccatimpani transalpino Nicolas Belvalette per le sue scorribande in solitaria di matrice wave-electropunk-tribal-chanson d'amour.

Seguo questo bel personaggetto da tempo: infatti ho scoperto della sua esistenza sul Pianeta Terra già la settimana scorza.

A quel che ho capito l'ensemble in cui spacca regolarmente tutto si chiama Headwar: una adorabile congrega di giovani casinisti d'oltralpe decisamente scoppiati ma simpatici.
Ma non chiedetemi altro: neanche il mio Breil o un Lucano.
Il primo non l'ho mai avuto, l'altro è finito da tempo.

Ad ogni modo: il placido Nicolas evidentemente ogni tanto si annoia a stare in compagnia dei suoi simili e allora, quando non si candida alle elezioni comunali di Amiens (ottenendo un significativo 2,17% con il meraviglioso "Partito Senza Obiettivi") si lancia in pubblicazioni di improbabili dischi per poi scorrazzare quà e là in giro per il globo cercando di squadernare i padiglioni auricolari altrui.

Ora: non so come siate messi Voi, lì, con la faccenda dei gruppi sentiti-dal-vivo per la prima volta.
Ma anche per la seconda.

Personalmente trovo già miracoloso che riesca ad arrivare alla fatidica fine del terzo brano senza provare l'istinto primordiale di fuggire a gambe levate.
Chiunque essi siano.
Dalla tellurica Noah ai melliflui Dillinger Escape Plan.

Figuratevi perciò la sorpresa di riuscire a giungere a fine concerto, o quel che era questa specie di folle performance, con il sorriso (sdentato, sennò che razza di proto-punk giurassico sarei?) stampato sulla faccia con la voglia di sentire ancora "altro".

Il problema è che "altro" non poteva essercene poiché il gentiluomo dopo l'ultimo frammento, una versione sclerotica di "Smooth Criminal" di Michael Jackson, ha deciso di prendere a calci e colpi d'asta (del microfono) l'armamentario insonorizante constante di un paio di tamburi e relativi piatti, un sequencer, una chitarra martirizzata a mò di cimbalo con i quali, suonando il tutto rigorosamente in piedi con un approccio fisico/chimico decisamente fuori dalle righe, ha organizzato un bel putiferio tra ritmi percussivi mèmori dei primi Einstürzende e Young Gods e ampie parentesi ultra-melodiche a là Serge Gainsbourg e/o Charles Aznavour.

Per farla breve, nonostante l'età para-puberale, un grandissimo!

Dopo di Lui, per la cronaca, in chiusura hanno suonato i "quotatissimi" Soft Moon: ecco, appunto, dopo il terzo brano di più o meno dozzinale copia+incolla tra NIN e Skinny Puppy in salsa blù sono andato a buttarmi nelle calde acquee termali lì affianco.
Erano decisamente molto meglio.


In clausura soliti sinceri complimenti ai cocciuti organzzatori dell' Here I Stay Festival giunto quest'anno alla decima edizione!

Nota di méritorio plauso va anche al mitologico panino con sartizzu e melanzane: è stato qualcosa di mèmorabile che ha convinto anche i più strenui detrattori di ogni latitudine.
Tranne i masochisti di ispirazione vègana: quelli, detto trannoi, han problem(on)i grossi.
Mai quanto i miei, chiaro.
Ma grossi.

Commenti (Undici)

Pinhead
Pinhead
Opera:
Recensione:
Cinque al panino con sartizzu e melanzane.


sfascia carrozze: Mi sa chè c'erano anche un po' di zucchine trifolate in mezzo.
Per la mèra cronaca degustativa.
spiritello_s: E una fettina di culu no?
sfascia carrozze: rgiones?
Emmica è à fette.
Aiò!
imasoulman
imasoulman
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Recensione:
ma sdentato quanto? i protopunk di oggi - che dunque sono i postpostpost e ancora post punk - secondo me vanno anche a farsi lo sbiancamento. Si règoli, Messere, che i panini - specie quelli sartizza e melanzane - vanno sempre addentati con furia protopunk


sfascia carrozze: Ma io sono un para-pre-post-punk!
Al massimo mi posso sciaqquettare la (s)dentatura colla candeggina.
Eh!
gate
gate Divèrs
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Scritto favoloso!


sfascia carrozze: Vous etes trés gentile!
De...Marga...
De...Marga...
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Citi gli elvetici Giovani Dei. Tanto mi basta per apporre le cinque di stelle.


sfascia carrozze: Robba buona, si fidi.
Glielo raccomando, se dovesse capitare in quel della DeDomodossola.
spiritello_s: Con tanto di sigillo su ceralacca.
IlConte
IlConte
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Recensione:
Ahahahahahahahahahahahahahahahah ormai possiamo "suonare" proprio tutti....
aveva ragione il mio papà.... l'importante è non timbrare il cartellino in questa merda (aggiungo io) ... IO ovviamente ho eseguito al meglio il consiglio...
Lei Signore della Nobile Isola sempre al top (ovdepop)


sfascia carrozze: Preferisco l'ovdegallin ma m'accontento: alla bisogna.
ALFAMA
ALFAMA
Opera:
Recensione:
Come dice @[IlConte] ormai possiamo suonare tutti, cosa favolosa. Ma a dispetto di una famosa legge fisica non vuol dire che tutti ci ascoltano. Comunque dalle tue parole mi sembra un piatto prelibato e io pur non conoscendo alla prima 0ccasione mi ci fico. Fico d'india sia ben chiaro,al limite mi pungerò ma coda esiste di duna bella pompatina di sane emozioni e a discrezione altre pietanze fuori menù


sfascia carrozze: Su quel poco dei dischi ché intrasentii prima del konzerto non sarei (altrettanto) enthusiasta.
E' robba che và più ché altro pregustata laiv.
Come le cose più vèraci, ça va sans dire.
BortoloCecchi
BortoloCecchi
Opera:
Recensione:
Abbiamo una concezione della musica talmente distante che su qualcosa ci potremmo anche trovare, mentre transitiamo da un all'altra parte. Non in questo caso. Ovviamente


sfascia carrozze: E' qvesto lo spirito giusto!
spiritello_s
spiritello_s
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Cinque sulla fiducia. Spero che quando dove come Lei segua questi a me ignoti figuri si metta cotanto impermeabile per mimetizzarsi al meglio. Peccato per il finale stile cruciani o non era che ci dobbiamo amare tutti per un po' ma all'infinito?


sfascia carrozze: Non so chi sia qvesto Cruciani.
In ogni caso semmai è costui ché cita Lei ché (semmai) sarebbe un mio copio+incollatore.
Badi ben.
luludia
luludia
Opera:
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assai gustosa, come quel panino di cui narra...ignoro cosa sia il sartizzu, anche se il nome comunque ispira...


sfascia carrozze: Dicesi "Sartizzu" quella porzione di carne di maiale, porco, porcellino eccosìvia, macinata, insaccata e cotta preferibilmente sulle braci ardenti; essa nella lavorazione viene insaporita con spezie, aceto, eccosivia (Pt. II).
Nello specifico la salsiccia di suino secca di Irgoli viene detta comunemente "Sartizzu".
Capito-mi-ha?
luludia: Capito la ho...
sfascia carrozze: E' qvesto Su Sartizzu giusto!
Almotasim
Almotasim
Opera:
Recensione:
Mi ha convinto!


sfascia carrozze: Ne ero (pressoché) incerto.
Almotasim : In certo incedere incerto, certi incedono certamente.
ilafante
ilafante
Opera:
Recensione:
Aver scritto questa recensione è la prova che ha evitato le vasche e al limite si è gettato nel fiume. Ho avuto dei sensi di colpa per non esser andata a sentire i Soft Moon ma lei, con questa recensione, mi ha restituito il sorriso. Grazie!


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