Silenziosamente tornano con un buon lavoro questi 5 musicisti tedeschi. I Vanden Plas, per chi non lo sapesse, sono un gruppo dedito ad un progressive metal senza troppe innovazioni, quindi che segue gli standard di questo genere: melodia, tecnica senza fine e il solito polpettone di concept narrato in tutto il disco.
Forse però in questo disco si può notare un'attitudine più sinfonica rispetto ai lavori precedenti, con un uso delle tastiere più rivolto appunto ad una sinfonicità che regala al disco potenza e solennità allo stesso tempo. Inutile soffermarsi anche sul lavoro della chitarra che è magistrale come in tutti i dischi progressive. Aspettatevi quindi assoli furiosi e ritmi di batteria in continui cambi di tempo. Tuttavia, seguendo quesi standard, il disco scorre piacevole e godibile. Il concept è basato sulla storia del Conte di Montecristo.
Si nota subito una dolce vena melodica soprattutto nelle parti vocali. Il cantante Andy Kuntz dimostra ottima padronanza delle sue corde vocali sia nei momenti di pura dolcezza che nei momenti più heavy del disco. La band si muove bene si nelle parti ritmiche che solistiche seguendo sempre da vicino quelli che sono i "modelli" dati dalle band che hanno dato alla luce il genere. Qundi è scontato come i Vanden Plas si ispirino a SymphonyX e Dream Theater. Inutile sarebbe analizzar il lavoro brano per brano, rischierei di trovare in ogni brano citazioni o rimandi alle track dei più illustri colleghi, e questo toglierebbe tantissimo a questo gruppo, che il suo dovere lo fa ottimamente. Anche perchè ci troviamo davanti un lavoro ispirato, suonato bene che presenta spnti interessanti soprattutto nella title track e nella bonus track "Gethsemane", una sorta di cover tratta dal musical Jesus Christ superstar.
Gli episodi di valore ci sono eccome, ma il resto rimanda in parte a quanto è stato già detto dai padri del genere. Tutto sommato piacevole anche se si può sempre fare di più.