I Vanexa erano formati da Marco Spinelli alla voce, Roberto Merlone alla chitarra, Sergio Pagnacco al basso e Silvano Bottari alla batteria. Le loro influenze sono riconducibili ai Judas Priest, sia per la voce altissima che per lo stile di riff veloce ed energico, ma con alcune venature dark tipo i Black Sabbath, nei pezzi "If You Fear The Night" o "Across The Ruins".

I Vanexa aprono il loro album all'insegna della velocità con "Metal City Rockers", dove a farla da padrona sono i riff metallici di Merlone e la doppia cassa inarrestabile del bravo Bottari. Notevole sono anche le doti vocali irresistibili di Spinelli, che oltre a saper urlare dimostra anche di essere capace di cantare in modo apprezzabile, rivaleggiando con alcuni vocalist stranieri. Il resto della track è pura tecnica e metal suonato come si deve! Non sò quali altri band italiane andassero veloci come loro.

"Lost War Songs" presenta il lato più classic metal del gruppo, con un'inizio hard rock stile seventies per poi approdare in uno ritmo incalzante supportato dal buon lavoro chitarristico e da alcune variazioni. La terza traccia è "I Wanna See Fires", una canzone rock'n'roll possente e robusta.

Dopo questi due pezzi, che si assestavano su uno stile piuttosto hard rock-metal, con la successiva "1000 Nights" si riprendono le sfuriate speed in perfetto Vanexa-style. Il brano presenta una dose di epicità e aggressione che altre band non hanno mai dimostrato, arrivando ad un ritmo forsennato e ad una performance inaspettata del vocalist.

Invece in "If You Fear The Night" e nello strumentale "Across The Ruins" si possono sentire delle influenze dei Black Sabbath e dei primi Blue Oyster Cult, grazie ai riff piu' lenti e alle atmosfere dark e oscure che si rivelano molto interessanti.

La settima traccia è la famosissima "Rainbow In The Night", forse la canzone piu' bella del cd, cioe' una vera cavalcata metal dotata di un'irresistibile refrain e di una grandiosa prestazione della band. Uno dei pezzi piu' celebri dei Vanexa.. Questa è la dimostrazione di una band che, nonostante abbia fatto uscire pochi lavori, si dimostrò a distanza di tempo preparata, interessante e seminale per il metal tricolore successivo.

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