Vanilla Fudge
Out Through the in Door

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Voto:

Tributo ad un Tributo

Anno 2006 d.c.

I Vanilla che suonano gli Zepp.

Muffa Rock al quadrato direbbe Sfascia.

Al solito, Agiografica e Vecchia (Nobili lettori avvisati per il prosieguo).

Ora però basta scherzare.

*********************************************

Qualcuno di voi ha mai festeggiato il proprio compleanno od un proprio anniversario dedicandolo ad un’altra persona?! Avete mai reso omaggio a qualcun altro durante una Vostra ricorrenza?!

Io ho fatto robe del genere (però io, tendenzialmente, non faccio testo) e, comunque, mi pare una situazione poco riscontrabile in questo mondo.

Se poi una grande band (mica 4 sfigati!) per festeggiare i loro 40 anni (!!!) di attività, decidono di fare un nuovo album, totalmente di cover di una band di “colleghi”, la cosa mi sembra più unica che rara, direi.

Nel 2006 i Vanilla Fudge, per questa loro data storica, decidono di dedicare un intero album ai coevi Led Zeppelin.

Amicizia, dicevo nell’ultimo mio scritto... lealtà e rispetto. Difficile capirlo in generale, oggigiorno praticamente impossibile. Se poi andiamo a “leggere” la storia, per come si ragiona normalmente (inutili docet), doveva accadere l’opposto.

Alla fine del 1968 (il 26 dicembre se non ricordo male) i Nuovi Yardbirds, da poco ridenominatisi Led Zeppelin, partono per il loro primo tour (Jeff Beck rinuncia e Grant coglie al volo l’occasione). I Led Zeppelin sono completamente sconosciuti (non hanno ancora fatto uscire un album anche se hanno stipulato un contratto record - nel nulla appunto - con l’Atlantic). Nei primissimi concerti o non hanno nemmeno il nome in cartellone oppure vengono denominati nei modi più assurdi (da un “Led Zeppilen di Jimmy Page” ad un tragicomico “Len Zefflin”) e fanno da spalla a gruppi già famosi.

C’è un “piccolo” problema da subito; i Led Zeppelin sono un carrarmato ipnotico, rullano tutto e ammaliano tutti. Salire sul palco dopo di loro, con il pubblico che li invoca in estasi, non è proprio il massimo della goduria.

Ovvio quindi che, come gruppo spalla, durino pochissimo e che vengano messi in cartellone “insieme” agli altri gruppi. C’è chi è sveglio e capisce la cosa e chi è coglione e si incazza per una realtà innegabile e non modificabile.

E così al cospetto degli Iron Butterfly che, indignati (??!) dalla lunga e “spavalda” esibizione del “gruppo spalla” si rifiutano di salire sul palco, ci sono invece i Vanilla Fudge che, appena comprendono la cosa, non fanno altro che suonare loro per primi (semplice no?! Non che ci volesse un genio ma l’orgoglio di solito prende il sopravvento).

Ecco come inizia il rapporto tra questi otto ragazzi (si perché, prima che di due band, parliamo di persone).

Quanto si divertiranno insieme in quel 1969, nel primi tour americani del Dirigibile, lo sanno solo loro (“episodio squalo” luglio 1969 al mitico Edgewater Inn di Seattle, solo il più “famoso”). Un cameratismo davvero raro.

“Ci chiedevamo sempre chi ci avrebbe tolto di mezzo, e furono i Led Zeppelin.

I concerti che facevamo con loro erano sempre molto divertenti. Diventammo tutti buoni amici. A volte ci scambiavamo le sezioni ritmiche nel mezzo di “How Many More Times” Carmine Appice

“C’era una parte di “Dazed and Confused” in cui ci fermavamo tutti per permettere a Page e Plant di fare le loro parti soliste , poi rientravamo con il riff veloce... ma quando Jimmy e Robert si giravano trovavano Bogert e Appice al posto mio e di Bonham. Ci scambiavamo di posto mentre gli altri due erano davanti e, dato che eravamo sempre al buio a quel punto della canzone, non se ne accorgeva mai nessuno!” John Paul Jones

L’amicizia ed il rispetto nascono immediati e rimangono per sempre. I Vanilla nel 1970 si scioglieranno (per riformarsi molto più avanti), ma ciò che si era creato tra quei ragazzi ormai era consolidato.

Soprattutto tra Appice e Bonham tutto sboccia spontaneo. E’ come se il “vecchio” Carmine avesse deciso di prendersi cura dell’ingenuo e inesperto collega. Tra i due ci sono solo 18 mesi di gap anagrafico, ma sono quel paio d’anni tra tour e album di successo a “favore” del baffo newyorkese a fare così tanta differenza come esperienza sul campo. Il batterista di origini italiane intuisce sia il talento musicale che, soprattutto, la personalità ed il carattere fragili di Bonzo... probabilmente uno dei pochi a rendersene conto fin da subito.

“Adoravo Bonzo. Era un uomo magnifico. Mi ha sempre trattato con gentilezza e rispetto, anche quando aveva bevuto un po’ troppo” le parole, sentite, di Carmine.

Appice, Bogert, Martell e Stein fin dai loro esordi hanno sempre suonato parecchie cover. Non me ne intendo ma, ascoltando tanta roba di quel periodo, penso siano stati tra le band più dotate a livello tecnico/musicale. Hanno, forse per primi o tra i primi, saputo miscelare, nel modo più naturale possibile, beat, soul, funky, hard rock, psichedelia e progressive.

Dopo l'uscita del primo album partono per una tournee inglese. Si narra che in quel magnifico sessantasette londinese, in cui i fari della ribalta erano tutti puntati sul nuovo fenomeno della chitarra (tal James Marshall “Jimi” Hendrix), la vera attrazione erano, in realtà, i concerti dei Vanilla.

Il passa parola era il verbo e tanti accorrevano a sentirli suonare. Blackmore e Lord diranno che sono stati i loro primi Eroi, i Beatles e Clapton andavano appena riuscivano. Tanto del rock che verrà sarà influenzato da loro (così affermano parecchie band, dagli Uriah Heep agli Yes ed ai Funkadelic per citare tre grandi di generi diversi).

Il centro di gravita della band era il favoloso suono dell’Hammond di Mark (quanti prenderanno appunti diventando molto più celebri di lui!). Intorno a lui la chitarra decisamente bluesy e psichedelica di Vince e la sezione ritmica di Tim e Carmine.

Già... Bogert e Appice, pochi eguali nella storia del rock per il mio personale gusto. Tim era tra quei bassisti che danno l’impressione di poterci fare qualsiasi cosa con lo strumento e Carmine univa una forza selvaggia ad una fantasia ed una versatilità che ho sentito in pochissimi altri. Krupa e Rich i suoi idoli e punti di riferimento, proprio come Bonzo.

Non sono, la maggior parte delle volte, contro o pro qualcosa per principio.

Sono a favore di tutto ciò che mi trasmette emozioni, dove sento tanta passione. Al contrario non mi interessa qualunque cosa mi sembra meccanica e senz’anima (anche se fatta benissimo).

Così è per la musica e anche nella vita. Non mi interessa la situazione impeccabile e formalmente perfetta. Conta che mi commuova, mi faccia ridere o piangere, mi faccia male... quel male che mi fa sentire vivo.

Verso le persone questa distinzione è ancora più netta... ecco perché non sopporto più nulla e nutro rispetto per pochissima gente. Per questi pochi però darei tutto. Niente equilibrio, qui sta il guaio... ma non c’entra un cazzo appunto... torniamo ai nobili.

Per le cover è la stessa cosa, ma ammetto che sono poche, rispetto alla moltitudine che conosco, quelle che ricordo perché meritevoli come o addirittura più dell’originale.

Le cover di questi ragazzi sono sempre state di altissimo livello. Si capiva che le eseguivano con voglia e passione.

C’era quel tocco personale che faceva si che anche un rincoglionito, come me, riconoscesse che erano loro a suonarle. Tante nei primi album e nei live; celebri e particolarmente belle e particolari quelle dei Beatles.

Dovrei parlarvi dell’album....

Naaaaaaaaaa, I Vanilla che suonano gli Zepp con tanta classe basta e avanza; mica so spiegarle ste cose, troppo grandi.

E la classe sta anche nell’aver evitato quei classici inimitabili con i quali chiunque rischierebbe la figuraccia e non per sue colpe (in primis Stairway, Whole, Kashmir, Black Dog, Achilles, Heartbreaker eccetera eccetera eccetera...... ).

E comunque 12 pezzi eseguiti magnificamente, fidatevi di me (solo in questo , ma fidatevi).

Talmente belle che ad un primo giro dici che “Immigrant Song” e “Baby, I'm Gonna Leave You” sono veramente super in questa versione. Che poi al secondo, di giro, noti invece quanto sublimi siano il soul e i cori gospel in "Fool In The Rain" e "Your time Is Gonna Come" e decidi che sono il top del disco. Al terzo rimani inchiodato al vero sound Vanilla, corposo e barocco, che senti in "All My Love" e ad una "Dancing Days" che sembra uscita, bellissima, in pieni primi anni novanta.

E però poi ascolti "Moby Dick" e ti ricordi di quei due ragazzi insieme quell'anno, con il "vecchio" a consigliare e accudire il "giovane".... e senti che qui Appice ha tirato fuori tutto ciò che aveva per il suo amico. Strepitoso Carmine.

La mia Migliore però la indico in "Dazed And Confused", maestosa e impetuosa allo stesso tempo (anche se quell’inizio di synth mi ha fatto quasi venire un embolo... poi tutto benissimo).

Forse perché quella dei "miei" ragazzi non mi ha mai esaltato tantissimo - tranne l'intro epocale ovvio.

(ssssssshhhhhh che se lo sa lo Stregone mi mette l'archetto nel culo eh).

Un voto?! ..... Ai Vanilla che suonano (magnificamente) dei pezzi del Led Zeppelin?! State scherzando spero....

Buona Nobili

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Commenti (VentiDue)

imasoulman
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c'hai una passionaccia che fa distretto, provincia, regione, stato, continente. Davvero bella, Nobilsignore
BËL (01)
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IlConte: Il più bel complimento che mi potevi fare davvero
Grazie del tuo tempo
CosmicJocker
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Le tue pagine sono come una bottiglia di Bonarda dell'Oltrepo..ne bevi un sorso e pensi "continuerò dopo", ma poi i sorsi diventano due e poi tre..e in men che non si dica ti scoli la bottiglia..un brindisi e te nobile! (So che tu non bevi, però io brindo lo stesso)..
BËL (01)
BRÜ (00)

IlConte: Il più bel complimento che mi potevi fare (2) ahahahah. Alza un calice di buon nettare anche per me adorato Poeta Cosmico e grazie di te.
Pinhead
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Però basta con questa roba vecchia, trita e ritrita, che non interessa una cippalippa a nessuno, è il 2018 Conte, no Vanilla Fudge, no Led Zeppelin, ma il punk non ti ha insegnato nulla??? :-)
BËL (01)
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IlConte: Buuuuuuuuuuhhhhhhh ahahahahahah.
Perché il punk è nuovo eh?!
E comunque stai calmo che l’ultimo che è stato così arrogante si è pentito dopo poco ahahahahahahah muoio.
Grazie del passaggio Maestro.
Pinhead: Grazie a te della bella lettura e largo all'avanguardia (punk), come canta il "tuo" amato Freak :-)
Bromike
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Sulle recensioni del Conte non c'è nulla da dire. Impeccabili a dir poco.
Sto giro conosco anche bene l'opera e...beh sicuramente un degno e meritato omaggio agli Zeppelin (a cui ho inaccuratamente dato il voto, poi modificato, perché non li conoscevo bene) ma purtroppo per quello che umilmente penso non perde quel leggero alone di sfiga che hanno gran parte degli album di cover finora visti.
BËL (01)
BRÜ (00)

Bromike: Visti e sentiti naturalmente.
IlConte: Si hai ragione in effetti. Questo lo sento come un vero tributo tra due band con un senso di cameratismo unico da sempre, molto diverso. Figurati i dischi di cover normalmente non li cago proprio.
Grazie del passaggio e del tempo dedicato.
Bromike: Di niente figurati. Anzi. La rece scorre via come una birra fresca in estate.
Dislocation
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Sai quanto io ti stimi e ti voglia bene lo sai, Conte, e quante volte io te l'abbia menata di smettere di essere uno negli ascolti ed un altro nelle recensioni anche. Null'altro, a me non la fai, anche se me l'hai scritto e riscritto, di non intenderti di nulla e di nulla sapere…. Solo che ti piaci così, col tuo vissuto che sai quanto sia inutile e dannoso cercare di rimuovere, ed hai ragione tu, ne hai viste e fatte di cotte e di crude, inutile rimarcarlo e perfino ricordarsene…
Sulla tua (nostra) passionaccia per gli Zep altrettanto inutile insistere, traspare, passa per osmosi… Gran disco quello dei VF, per un vecchio appassionato di cover versions quale io sono è manna, è una mania che ho coltivato da sempre, mi piace sentire come uno possa interpretare un altro, da sempre…. Speravo, quando uscì, in brani tratti TUTTI dall'ultimo disco degli Zep , sarebbe stato un esempio di coraggio mica da ridere, rendere per intero un disco che tutti, per primi i fans, considerano minore nella produzione del Dirigibile. Ma tant'è, lo acquistai e mai me ne pentii…..5 alla rece e 4 al disco, contaccio della malora. Ah, il solito bacio in fronte alla Contessina.
BËL (01)
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IlConte: Ti ho scritto di la ciò che pensò sul loro finale Nobile. In un disco due grandi band e con un grande valore intrinseco al di là della musica. Per me tantissima roba. Poi oh questi suonano da dio lo sai meglio di me. Le loro prime cover nobilissime per i tuoi Bitols per i quali stravedevano. So poco so poco, ma ho tanto da dare (se e quando riesco)... però su alcune cosine ovvio che ne so. Ma tu e zappp, Ima e tanti altri fate pauraaaaaa ad esempio ahahahah. Sai quanta roba sto conoscendo?! Bello.
Grazie del tempo vecchio mio.
RinaldiACHTUNG
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Ma che figata tra l'altro, bellissima storia di vita il tuo scritto conte
BËL (02)
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IlConte: Porco can ti avevo saltato nobile... ormai sono un conta storie. Mi sono ridotto così ahahahahah muoio.
Grazie del tuo tempo, come sempre
Fount
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I Vannilla Fudge non mi hanno mai convinto, dischetto carino pero'.
BËL (01)
BRÜ (00)

IlConte: Ahahahah, mi sa che è tardi allora sono vecchi e rincoglioniti ormai
Grazie del passaggio doppio allora
Almotasim
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Grande, Agiografo! Grande scritto. Standing ovation con concitazione e con citazione: "C’è un “piccolo” problema da subito; i Led Zeppelin sono un carrarmato ipnotico, rullano tutto e ammaliano tutti". Yawp! Due domande. 1-Ma quando spenderai due, due parole per la cover di "Stairway" di Dolly Parton? 2-Se potessi portarti sulla classica isola un sol disco, uno-uno, dei Zeffelin, quale sarebbe?
BËL (01)
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IlConte: Ahahahahah, quelle frasi mi vengono all’istante proprio. La versione di Dolly mica la ricordo... ma che cazzo ne so nobile sei tu il Dottissimo ahahah.
Andrò a sentirla... mi ricordo due gran tette quello si...

Len Zefflin prego, non sbagliare....
Bah come chiedere quale figlio prendere...

Il quattro però sicuro, troppa storia e qualità in quel disco (aldilà dei gusti). La meno bella è Misty Mountain Hop... eh insomma dai
Grazie del tempo nobile.
Almotasim : Zefflin! Zefflin! ErRai. Su quelle la Parton cI aveva fatto l'assicurazione. Lo disse il telegiornale.
Johnny b.
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Grande atto di stima e amicizia nel 2007 riproporre cover Led Zeppelin anche se intelligentemente hanno evitato le più ovvie e rischiose un vero suicidio commerciale e per questo massimo rispetto per questi ragazzi dentro. Troppe le cose che non conosco e il tempo che non basta mai. Proverò a trovare il tempo per ascoltare questo disco. Tu sempre convincente come Lulu e Hell.
BËL (00)
BRÜ (00)

IlConte: Ciao Nobile, si il gesto è tantissima roba (almeno per me). Le versione sono ottime, alcune splendide. Vabbè ma questi Signori suonano da dio.
Troppa roba hai ragione non perdere tempo e vai con le tue cose da conoscere.
Le mie sono cagate per sfogarmi ahahahah
Grazie del tempo, come sempre
sfascia carrozze
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Ma più che Al Quadrato, in qvesto precipuo caso parlerei di Al Qubo.
Cugino di terzo grado di Al Capone e parente alla lontana di Al Sisi, ça va sans dire.
O forse è solo il fatto che (ammè) la Al-Vaniglia (proprio) non mi sc(i)ende.
UH!

BËL (01)
BRÜ (00)

IlConte: Eh attenzione però che questa è vaniglia elaborata bene... Lei che si intende di motori... o solo di carrozzeria?! Mah...
sfascia carrozze: Di entrambi un po'.
Di gnente-di-nulla much more.
Stanlio
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scusassero l'ignoranza, ma a dir la verità dei VF non conoscevo pressochè nulla, ora grazie a te ne so abbastanza... lo metterò nella luuunga lista d'ascolto
BËL (01)
BRÜ (00)

IlConte: Grande Sten, grazie del tuo tempo.... i Vanilla meritano il giusto assaggio...
De...Marga...
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Come sempre hai il potere, rarissimo qui da noi, di tenermi "inchiodato" alla pagina: e credimi Conte è tanta roba visto come me la passo in queste giornate. Da brividi quel pezzo centrale in neretto dove ci metti dentro tanto di personale e lo fai come sempre in maniera viva e vera. Perchè tu sei vivo e vero, come pochissimi qua dentro. Ed ogni volta accade sempre la stessa cosa: mi sembra di conoscerti da sempre, amico!! Sul disco e sulle due band inutile aggiungere altro; sai benissimo come la penso. Sei una fondamenta, una pietra angolare di Debaser: non dimenticarti di noi, e di me....ahahahahahhaha.
BËL (01)
BRÜ (00)

IlConte: Ahahahahahah mitico brother delle Nobili Montagne. Che devo dirti sono così e va benissimo anche se in questo mondo si starebbe molto meglio ad essere l’opposto. Ma a noi non CI interessa FANKULO i sudditi e noi a testa altissima (magari tremanti dentro) ma fieri e cazzuti verso la plebaglia infame.
Grazie delle parole e di te non mi dimentico neanche a volerlo ahahah e neanche di Debaser mio unico contatto virtuale (ma qui è specialissimo lo dico sempre al sommo @G - diamogli un saluto va ahahah). Un abbraccio.... e tieni duro eh!!!!!
hellraiser
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I Vanilla non mi son mai entrati pienamente nel cuore, anche se son stati anticipatori e fonti d'ispirazione per molti miei miti musicali, in prima linea i Purple. Ho sempre avuto invece una passione viscerale per i Cactus, loro mi piacerebbe sentirli in versione Zep. Però come gli Zeps solo gli Zeps ed ogni cover sarebbe inutile. Un plauso speciale ai fratelli italo americani Appice, Carmine e Vinnie, entrambi maestri del loro strumento. Te Sig. Premier sei uno di cuore, anche se magari l'opera può interessare o meno hai sempre quella "scrittura di pancia" che soddisfa il lettore, senza cazzi e mazzi vai diretto al punto ed al sentimento. D'altronde la musica È sentimento e passione, se no che cazzarola stiamo qui a fare 365 giorni all'anno su sto sito? Arvezze, stame bin
BËL (01)
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IlConte: Devo sempre deglutire per il connubio tra ME e il parrucco gobbo (però devo ammettere che in panca è sanguigno come piace a me) ahahahahahah.
I Vanilla non sono nella mia élite ovviamente ma sono tanta roba in anticipo come diciamo entrambi (Purple in primis ma tante altre band come cito). Poi le cover fatte da dio sono proprio il loro pane. Ovviamente ciò che mi colpisce maggiormente è il lato umano di questa cosa, più unico che raro... è una scusa per raccontarmi qualche aneddoto... che leggeranno fra decenni i giovani Debaseriani con G... perché G ci sarà sempre ovvio ahahahah.
Tu mi hai fatto e mi farai ancora conoscere tanto in quel sottobosco di roba ad entrambi tanto cara.
Grazie di te e del tuo tempo.
hellraiser: G si sta toccando le balle ah ah! Comunque con Sig. Premier intendevo il presidente del consiglio nuovo di zecca ;^)). Bravo Noble, scrivi sempre bene
IlConte: Porco cane, troppi falsi “Conte”.... l’unico “Vero” sono io questo poco ma sicuro. Cia Nobilissimo Rocker.
lector
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Da leccarsi i baffi!
BËL (01)
BRÜ (00)

IlConte: Donna baffuta sempre piaciuta... non mi piace depilata ahahahah.
Grazie Nobile per il tuo consueto tempo dedicato
IlConte
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@[pier_paolo_farina] grazie, lascia qualche tua perla però mi fa piacere...

@[Harlan] non ricordo bene ma ti ringrazio nel caso, altri ti ringrazio uguale ahahahah
BËL (01)
BRÜ (00)

Harlan: Appena finita di leggere ora nobile, complimenti perchè ogni volta che ti leggo trasudi passione da tutti i pori, cosa ovviamente che ammiro e invidio molto :D I Led Zeppelin li ascolto con il contagocce, però ogni volta una gran bella esperienza, due settimane fa sentivo il il secondo album, e dopo mi sono sentito subito dopo The Magician's Birthday degli Uriah Heep, una bella doppietta..
IlConte: Ahahahahah allora ti ho trascinato zio porco, pardon.
Uriah Heep citano proprio i Vanilla.
Grazie doppio allora ahahah
Harlan: Ma quale pardon, è sempre un piacere! ^
zappp
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...ma quando l'hai scritto Bonzo d'un Drugo?
Vabbè che sono mordi & fuggi sul sito, e qualcosa può sfuggire, ma un tributo al Dirigibile cazzo, mi costringi ad andare in confessionale, ed è l'ultimo posto che........
Comunque, complimentoni per questa tua scrittura alla Billy Gibbons, da nervi scoperti e budella belle fumanti!
sempre
lunga vita
allo Zep.
BËL (01)
BRÜ (00)

IlConte: Ahahahahahah “da nervi scoperti e budella fumanti” è bellissimo. Grazie del passaggio nobile, semore e comunque, Rocker!
algol
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Grande storia, bella. Piena di spunti. I Vanilla non li ascolterò mai ma la vicenda mi ha emozionato, persone vere. Che poi "vero" non vuol dire un cazzo. Si può essere "veramente" stronzi oppure "veramente" capaci di entrare in relazione profonda con il prossimo. Anche riconoscendo la grandezza altrui, come è giusto che sia. Accettazione dei propri limiti non significa essere individui "limitati", significa essere grandi persone. E gli attori di questa storia oltre ad essere stati enormi artisti sono in primo luogo enormi persone. Ecco perchè è una bellissima storia, che non conoscevo.
Grazie.
BËL (01)
BRÜ (00)

IlConte: Perché TU hai detto in quattro righe ciò che io penso ma non so dire così bene in tre pagine??!!
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
Grazie del passaggio e del tempo Doc. In effetti il lato che volevo far risaltare è quello umano.
algol: ti assicuro che evincere tutto ciò leggendo uno scritto ricco di passione, particolari e competenza è un valore aggiunto per il deb. Per questo le tue recensioni me le gusto quando so che ci sono le condizioni per leggere per bene e potermi poi soffermare (perché so che ci sarà da elaborare). Tirando le somme meno male che non sei sintetico, cazzo. Ed ora basta farci le seghe a vicenda o ci scambiano per ricchioni. Anzi, beccati un "archeologico", così, a cazzo. Quale gratuita provocazione controbilanciante.
IlConte: ahahahahahahahahahahahah, hai ragione, anzi no fanculo va ahahahahahahahah
Lao Tze
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quindi, se ho capito bene la filosofia:
con i nobili che fanno grande musica non ci sono problemi, e nemmeno - per contro - con gli stronzi che fanno musica di merda, perché è scontato che da questi bisogna tenersi alla larga.
Il problema si pone casomai con gli stronzi che fanno grande musica, lì è il vero dilemma.
BËL (01)
BRÜ (00)

IlConte: Ahahahahahahahahahahahah sempre grande Lao. Ti dirò che, siccome parliamo di musica, vanno benissimo gli stronzi che fanno grande musica (a me) ... Ritchie Blackmore esempio calzante.
Grazie del tuo tempo.
Dislocation: Ma anche Michele Pecora, per dire.
Marin
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O' Nobil, bella recension.
BËL (01)
BRÜ (00)

IlConte: Merci!
Zimmy
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Azz, mi era sfuggita. Cinque (poteva essere altrimenti?). I Vanilla Fudge mai ascoltati, ma ora quasi quasi... Grande Nobile
BËL (01)
BRÜ (00)

IlConte: Ma grazie a te del tempo Zimmy!
Cialtronius
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quanta passion

ti premio con un 5 ;)
BËL (01)
BRÜ (00)

IlConte: Come te per i films Riba. Grazie del tuo tempo.
DrikyzBump
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Recensione trascinante, ricca di storia e aneddoti, che sono le parti che preferisco! In merito all'album mi pare quantomeno singolare; dal poco che ho sentito posso dire solo che ha dei suoni da paura. La band non la conosco se non di nome e quanto letto mi porta inevitabilmente ad approfondire: oltre a questo album hai altri degli esordi da consigliarmi? Vedo che ne hanno fatti ben quattro entro il '69. Un saluto.
BËL (01)
BRÜ (00)

IlConte: Intanto grazie di tutto.
I Vanilla non sono stati degli autori indimenticabili per usare un eufemismo ma dei musicisti innovativi e adoravano appunto fare cover (a loro modo). Il fondere tanti generi è stata la loro caratteristica positiva indiscutibile. Hanno fatto 5 album nel triennio 67/69. Il primo è fatto da dio, tutte cover se non ricordo male Beatles, Sonny Bono, Supremes. Il secondo è un mix stranissimo tra cover moderne (semore Beatles) e di musica classica.
IlConte: Il terzo, il quarto e il quinto(evitabile) sono canzoni loro tranne Season of The Witch di Donovan e la bellissima (grande performance) Some velvet Morning. C’è una recensione fatta benissimo di pier paolo farina proprio ora qui. Near The Beginning
IlConte: Se ho sbagliato dei titoli è normale ahahahah
DrikyzBump: Grazie mille delle indicazioni! Il secondo sembra interessante: coverizzare canzoni di musica classica in stile rock non so se l'ho mai sentita. Comunque leggo recensioni e mi ascolto un po' di tutto. Un saluto.

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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