Copertina di Varathron His Majesty at the Swamp
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Per appassionati di black metal, fan del metal atmosferico e doom, ascoltatori interessati a sonorità alternative e oscure
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LA RECENSIONE

His Majesty at the Swamp si mostra originale sin dal titolo rispetto alla convenzionale scena black nordica, scandinava in particolare: non ci toviamo di fronte a satanismi trionfali e pacchiani o a gelide rasoiate chitarristiche, bensì ad un sound che trasporta l'ascoltatore nel fango di una palude in cui si affonda pian piano, quasi senza accorgersene. Davvero si sente odore di zolfo nelle composizioni dei Varathron, insieme a Rottig Christ, Septic Flesh e Necromantia esponenti di punta della scena black greca, alternativa e complementare rispetto alla coeva enclave nordica: influenzati pesantemente dai Black Sabbath e dalla produzione doom successiva, genere molto apprezzato nella penisola ellenica, la produzione dei nostri, riscontrabile pienamente in His Majesty...., risulta riconoscibile dalla componente atmosferica ed ipnotica dei pezzi; niente screaming, nè violenza brutale, ma un incedere lento e crepuscolare, in cui fanno capolino Morbid Angel e Saint Vitus, con un cantato dalle vibrazioni occulte che rende unici e perfettamente riconoscibile il combo greco. A ciò contribuisce una produzione che, se certo non all'altezza del valore storico e compositivo del platter, tuttavia ne esalta la componente limacciosa e lovecraftiana. Se il black metal di stampo nordico appare dominato dal blast beat e da un suono più tagliente, quello greco risulta quindi maggiormente melodico e legato alla componente heavy: i Varathron si dimostrano abili a miscelare diversi elementi, quali un'inusuale quanto espressiva drum machine e da una forma canzone soretta da riffs cadenzati e malefici, che rendono l'album una tappa necessaria a chi volesse avvicinarsi ad un black "mediterraneo" e completamente "altro" rispetto alla pur buona, ma spesso "ovvia", minestra ghiacciata scadinava.

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Riassunto del Bot

His Majesty at the Swamp di Varathron si distingue dal tradizionale black metal nordico con un sound più lento, atmosferico e ipnotico. Influenzato da Black Sabbath e doom, il disco presenta melodie heavy e un cantato oscuro, evitando la violenza sonora tipica. È un esempio significativo del black metal greco, più melodico e mediterraneo. La produzione valorizza l'aspetto limaccioso e misterioso dell'album. Consigliato a chi cerca un'alternativa originale al panorama black metal scandinavo.

Tracce video

01   The River of My Souls (05:57)

02   Lustful Father (04:47)

03   Son of the Moon (Act II) (07:35)

04   Unholy Funeral (03:58)

05   His Majesty at the Swamp (02:02)

06   Flowers of My Youth (03:20)

07   The Tressrising of Nyarlathotep (Act I) (07:15)

08   Nightly Kingdoms (04:30)

Varathron

Varathron è una band black metal greca formatasi nel 1988, nota per fondere elementi doom e heavy con atmosfere occulte e un approccio distintivo nella scena greca.
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