Gruppo di Birmingham noto per l'album omonimo del 1969; la recensione su DeBaser esalta tracce come "Yellow Cave Woman" e "Once among the trees".

Album omonimo pubblicato nel 1969; introduzione di John Peel citata nella recensione; nel giro di Birmingham la formazione ospitò Tony Iommi per alcuni gig prima che Paul Eastment prendesse il ruolo di solista; membri citati nella recensione: Frank Wilson (organista/vocalist), Keith Law (chitarrista/compositore), Paul Eastment (chitarrista), Graham Mullet (batterista), Mick Pollard (bassista); dopo lo scioglimento Wilson collaborò con Nick Simper dando vita ai Warhorse; Eastment suonò nei Ghost (che dovettero togliere l'aggettivo "Holy").

Recensione entusiasta dell'album omonimo dei Velvett Fogg (1969) su DeBaser. Il pezzo elogia tracce come "Yellow Cave Woman" e "Once among the trees" e segnala contributi di Frank Wilson e Paul Eastment. La band, attiva alla fine degli anni '60 a Birmingham, pubblicò un'unica prova discografica prima dello scioglimento.

Per: appassionati di rock psichedelico, collezionisti di album d'epoca, lettori di DeBaser

 "There is a lot of good music on this album. Remember Velvett Fogg - you will hear the name again..."

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