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Vittorio De Scalzi
Frequentatori Dei Tramonti

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Da bambino andavo al mare a Sturla, che era come un villaggio dentro una città: la sua spiaggia era circondata da case ed aveva cinque o sei stabilimenti balneari, di quelli alla buona, non le robe di corso Italia, da ricchi, né l'ambiente da cartolina di Boccadasse, che pure si poteva raggiungere a nuoto da lì. Dopo il mare ed i giochi, dai bagni 'Dalla Vittoria', con le cabine dipinte di rosso e giallo, a volte attraversavamo via del Tritone, tutti in costume da bagno ed a piedi nudi, calpestando il velo di sabbia sopra l'asfalto bollente, ed andavamo sul retro del ristorante "Gianni di Sturla", davanti ai bagni, l'unico posto da scignuri per mangiare a Sturla, per spiare il momento in cui il cuoco gettava nell'acqua bollente l'aragosta viva e poi scappare di corsa quando sentivamo il verso acutissimo del crostaceo che moriva bollito... e via a rompere il belino al barista, alle signore al sole ed al bagnino, tanto ero il nipote del Carlin, un'istituzione a Sturla.


Il padrone del ristorante era padre di uno dei New Trolls, Vittorio, quello bruno, con tanti capelli e le camicie sgargiantissime che sembravano fatte con la tappezzeria della nonna. Alle ragazze piaceva, anche se apprezzavano meglio la bellezza più fine di Giorgio, il bassista, od i muscoli da nuotatore di "Ombra", cioè Gianni, il batterista. Nico, il fortissimo chitarrista con Hendrix nel cuore e con una dentatura equina, non riscuoteva, tra le ragazze, alcun successo, così va la vita. Lo zio ci diceva che ogni tanto capitava u De André, il poeta anarchico, ed erano discussioni animatissime, diciamo così, tra anarchici e marxisti, che finivano poi con quel vinello buono ed il minestrone col pesto.

Vittorio era sempre lì, suonava già nei Trolls ma sbavava per tre accordi da suonare con Fabrizio, e lì Fabrizio chiese, a lui ed a Nico, chitarristi inseparabili, di musicare i testi suoi e di Riccardo Mannerini, marittimo anarchico e poeta istintivo: c'era in ballo "Senza Orario Senza Bandiera", una cosetta, insomma.

Vittorio non era un simpaticone, era cortese ed educato ma freddino fino all'arroganza, i figgeu de Stürla preferivano sfottere Nico o Gianni, coi loro capelli lunghissimi e sempre pronti allo scherzo ed al gioco.


La sera, quando era a Genova, tornava a volte dai suoi, lasciava la macchina sportiva, mi pare una Maserati e dopo cena, in fondo al ristorante, prendeva una chitarra e ne suonava una, con noi bambini reduci da una giornata al mare che lo ascoltavamo da fuori o dall'entrata e Bunny, il pittore-filosofo che gli aveva disegnato la copertina "du paggiassu" di "Senza Orario Senza Bandiera" che guardava il sedere delle signore e signorine tutte intente e chine ad ascoltare u Vittoiu che cantava in ingleise. Entrava Paoli, entrava Reverberi, per dire, entravano altri Trolls, entrava Franz di Cioccio.


Passano gli anni, i Trolls si vedono poco in città, girano in fuoriserie con ragazze da urlo , qualcuna è pure moglie di qualcuno di loro, e belin, se sono refiusi, antipatici. Si dividono e si riformano, è un casino.


Poi, fine anni settanta, vengono al Palasport, nuova formazione, di nuovo vendono dischi a pacchi, nuova musica che ci fa storcere il naso e nuova immagine pulitina e lucidissima.

Ho quindici anni e sto in una minuscola radio "libera" di quartiere, si sa che ho già preso il biglietto per i Trolls e i più grandi ridono e mi dicono "Vediamo se hai le palle di buttarti nel retropalco e scucire una qualche dichiarazione a quei venduti maledetti...".

Mi organizzo. Gigi, il figlio del vicino, fa il militare nei Caramba e l'hanno assegnato all'ordine pubblico al concerto, gli strappo la promessa di farmi passare nei camerini.

Dopo il concerto mi attacco un adesivo della radio alla maglia, trovo Gigi in divisa che mi dà un coppino sulla nuca e fa passare me , mio fratello e due amici nel retro.

Becchiamo Giorgio Usai, il nuovo tastierista baffone, lo conosco di vista e conosco i suoi, lo prego di chiedere agli altri se ci concedono due parole. Entra nel camerino, poi esce e dice: "Poche domande, siamo stanchi e gh'emmu anche famme..."

Ci fiondiamo ed accendiamo il Grundig a cassette col microfono attaccato.

Cerco di farmi professionale come gli inviati delle radio libere della città quando intervistano il sindaco, mi impappino, regolare.

Nico è il più affabile, semplicissimo, gli faccio i complimenti per l'assolo distortissimo alla fine del concerto, ringrazia e ride, beve molto e ride molto, mentre gli altri fan casino. Ricky Belloni, in mutande, grida che questo è l'anno buono, lui, milanese, afferma che l'Inter prenderà lo scudetto, Gianni gli tira un asciugamani bagnato che però raggiunge in piena faccia Giorgio Usai, il baffone.

Nel casino mio fratello tira fuori una copia di "Searching for a land" e la fa firmare a Nico, a Gianni ed a Vittorio. A Ricky, a D'Adamo ed a Giorgio Usai no, loro in quel disco non c'erano.

Vittorio ride e mi dice, benevolo,di farle a lui le domande, ché gli altri son bestie e non sanno parlare. eccheccazzo, di sei proprio Vittorio mi tocca d'intervistare, vabbé, son qua, ormai, abbozzo.

Così faccio, gli chiedo cose scontate, del pubblico, delle ottime vendite, del cambiamento di genere, della sala d'incisione di Carimate, allora una leggenda.

Qui gli brillano gli occhi, vedessi che banco mixer, mi dice, un'astronave, lui che una sala d'incisione a Genova ce l'ha, ma niente al confronto... poi gli chiedo di de André, mi dice che da ragazzino lo stanava al Lido, sotto al sole cocente, per fargli sentire le sue idee per delle canzoni, ed è cominciata lì un'amicizia per la vita. Si annoia, è stanco, altri gli parlano e si distrae, insisto.

Da alcuni particolari in cui scivoliamo capisce che lo conosco, in qualche modo, e vengono fuori le storie di Sturla, per un attimo si scioglie quando gli dico che come cucinava sua madre... manda a salutare mio zio che l'ha visto bambino e mi fa capire che dobbiamo toglierci dalle balle, specie mio fratello che non toglie gli occhi dal basso Fender di D'Adamo e dalla vistosa ragazza che gli parla piano nell'orecchio.

La cassetta dell'intervista fu editata in radio e mandata un paio di volte, poi sparì come i gestori della radio con una ventina di dischi miei e molti di altri collaboratori, puff, tutto sparito in una notte.

De Scalzi lo rividi un po' di volte, negli anni, gestii la riabilitazione della sua figlia minore dopo una lesione al ginocchio, poco tempo prima che lei lasciasse questo pianeta per una trombosi cerebrale che non le lasciò scampo. Così vidi un altro Vittorio, un uomo sperduto, un padre disperato, il viso stanco. Poi lo scoprii gentile, sorridente, sempre sorridente, paziente e comprensivo, un altro Vittorio da quel che ricordavo io.

La musica e soprattutto la famiglia gli diedero modo di reagire alla disgrazia, compose in genovese ed in italiano, compose anche per una squadra minore di calcio di Genova, di cui era tifosissimo, riformò i New Trolls e ri-litigò con Nico, con cui anni prima era addirittura venuto alle mani in pieno concerto, a Venezia.

Si erano odiati e perdonati, rivisti ed abbracciati, poi ancora rimandati reciprocamente a fare in culo.

Ma quando un camionista sparse il carico di mais in autostrada, di notte e Nico, in auto dietro di lui, carambolò più volte da un guardrail all'altro il mondo per i due vecchi compagni riprese le forme giuste e Vittorio, il freddo, l'arrogante Vittorio, portava regolarmente un mangianastri e lo lasciava sul cuscino di Nico, in ospedale, intubato, in coma per più d'un mese, con le canzoni dei New Trolls a basso volume, coi suoi assoli ed i vocalizzi altissimi che lo avevano sempre contraddistinto.

Dopo il suo risveglio, tempo dopo, quando riacquistò un po' la parola, Nico lo rimproverò,: "Belin, però, sempre 'sti niutrolls, almeno mi potevi far sentire i Beatles.."... "Ma guarda che sei davvero il solito stronzo..." Fu la laconica risposta di Vittorio.
Ecco cos'era Vittorio de Scalzi, oltre all'ottimo musicista, arrangiatore, polistrumentista, cantante versatilissimo... un Uomo che, contrariamente a quanto spesso succede, è riuscito a migliorarsi dopo le disgrazie, anziché a peggiorarsi. Le avversità ne avevano addolcito il carattere e da un po' vedevo il suo sorriso non come un evento di circostanza, educato e distaccato, ma come un sorriso sincero di un signore che aveva vissuto a contatto con l'Arte e col Talento, sprecandoli, usandoli, disperdendoli e poi facendone ancore di salvezza per le avversità della vita.
Quando, dopo essere guarito dal Covid, lo pneumologo gli dice che lo strascico sarebbe stato una fibrosi polmonare, gli descrive la cura, senza possibilità di guarigione e gli chiede anche se avesse bisogno di uno psicologo. La risposta, laconica: "Ho bisogno di una chitarra, dottore...". Tanto frequentava i tramonti, lui.
Sconosciuto ai più ma rispettato ed adorato tra i connoisseurs di musica da cinquant'anni a questa parte, lascia questa valle di lacrime solo un paio di settimane dopo il suo ultimo concerto, seduto in carrozzella davanti ad una tastiera polifonica, con l'ossigeno al naso, cantando le sue canzoni con una voce solo appena meno potente di un paio d'anni fa ma ugualmente espressiva e colorata, ancora con un sorriso alla fine del brano.



Commenti (TrentOtto)

iside
iside Divèrs
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Mi rifiuto di commentare.

BËL 02
BRÜ 00

iside: In certi casi le parole sono inutili.
Dislocation: Non ho capito se sono inutili perché c'è una morte di mezzo o che...
iside: tante volte commento acazzum altre volte scrivo e poi cancello. tantissime volte le parole sono inutili perchè parlare ( o scrivere) quando basterebbe uno sguardo un abbraccio?
Dislocation: Pure questo è vero.
Geenooofficial
Geenooofficial
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Bellissimo scritto. Ho visto in concerto Vittorio e Nico pochi anni fa, credo sette o otto. E mi ricordo Vittorio che descriveva ogni canzone prima di cantarla... fu molto vicino a Nico che si sforzava vistosamente... eravamo pochi ma è stato entusiasmante. Vittorio più dolce... quasi a coccolare Nico. Canzoni memorabili per me, anche quelle "luccicanti". Grande band.

BËL 02
BRÜ 00

Dislocation: Nico è sempre così, se non peggio.
Per uno dei migliori chitarristi italiani è stata una tragedia non poter neanche più pensare di imbracciarla, una chitarra. Poi ci furono voci che dicevano che cantava in playback, e forse qualche volta lo fece, dato che, specie nei primi tempi dopo la terapia, quando scelse di dedicarsi al synth, balbettava molto ed aveva uno sguardo perennemente stranito... se si rialzò da quella situazione lo dovette alla sua famiglia ed a Vittorio, sicuro.
sergio60
sergio60
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Bhe.. La storia è bella, come tutte le storie che ti raccontano di persone note, conosciute, a cui noi, parte del pubblico, diamo sempre un alone di grandezza spesso fuori luogo, non perché non lo siano in quanto artisti, ma solo perché li si vede come idoli, poi un giorno arriva "la commare secca", come diciamo a Roma, e si scopre l uomo dietro l artista, padre ferito in modo crudele per la perdita di una figlia, cosa da non augurare neanche al peggiore dei nemici, e tutto viene riposto, riassettato, si dà la giusta luce all uomo... e nonostante il dolore della perdita sai di essere stato fortunato ad incrociare la tua vita con la sua, anche se da lontano attraverso i dischi le interviste, i concerti.. Il tutto in una dimensione più "umana".. Perché in fondo, con tutti i ns difetti, siamo umani.... basterebbe ricordarselo in ogni momento.. Non solo in casi simili.. RIP Vittorio e grazie per ogni nota regalata..

BËL 01
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Dislocation: Grazie, Sê.
sergio60: Per cosa? La vera perla è la tua.. Bel racconto/recensione.. Fatto con il cuore e si sente...
withor
withor
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Bellissimo scritto di "vita vissuta" e bellissimi ricordi dei (vari) Trolls e di De Scalzi in particolare

BËL 01
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Dislocation: Grazie!
llawyer
llawyer
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Quello che hai scritto è bellissimo. Da piangere.

BËL 04
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Dislocation: Non volevo, scusa.
Hank Monk
Hank Monk
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Molto bella.
Questo più che una recenzia è un editoriale però

BËL 02
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Dislocation: Non hai torto.
Il testo è nato come editoriale, poi, non so neanche in base a quale meccanismo mentale, l'ho postata a commento della canzone o, forse, ho postato la canzone a commento, non lo so.
Si parla di una persona di cui ho avuto, per una vita, un certo tipo di considerazione, intendo come uomo, e di cui, tempo dopo, mi sono ritrovato a pensare di aver sbagliato il giudizio, che era dentro e fuori come tutti noi, che l'uomo era una cosa e l'artista un'altra e, ti dici, mi sono un po' pentito ed un po' anche vergognato di averlo sottovalutato così.
A volte poi lo incontravo e lo evitavo, per non doverlo salutare.
iside: ma gli editoriali non ci sono più?
Hank Monk: sono stati nascosti presuppongo per evitare flame politici essendo questo un sito di musica.
Li trovi in ALTRO
iside: non servono a nulla se sono nascosti
Dislocation: In effetti @[G] li ha imboscati un po'...
G: Scirvete più recensioni che ne arrivano poche.
Gli editoriali distraggono e basta.
Per ora ho sentito tre lamentele in tre mesi. Quindi secondo me non è una grave mancanza.
Ecco.
Hank Monk: GLi editoriali erano buoni per i flame (a cui ogni tanto mi piaceva prendere parte devo dire XD)
Però sì, per me la funzione principale del sito è sempre quella di venire a leggere rece quindi lato mio bella lì
iside: @[G] mica è colpa mia se la mail di @claaaudio è morta.
G: @iside , luce nelle tenebre, faro che illumina la strada. Fedele e sempre lucido. Anche qui non riesco a darti torto. Maaaaldido claaaaaudio.
Dislocation: @[G]
Quattro, con la mia.
G: Tu ne hai fatte due :)
Dislocation: Se la metti così, capo, allora ti svelo che il fato che illumina la strada è l'unica luce residua di uno Scania in discesa su una strada di montagna larga tre metri e mezzo, che ti viene incontro ad ottanta chilometri orari, con tanto di autista macedone ubriaco a bordo.
Dislocation: ** faro.
G: anche il fato non era male :-)
Dislocation: Allora anche il fado .
Od anche il dato .
E perché non il baro ?
imasoulman
imasoulman
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brau figgeu

BËL 03
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Dislocation: Grassie!
Stanlio
Stanlio
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Mo copio il link e la regalo ad una mia amica genovese che con la perdita di Vittorio perde anche una parte della sua giovinezza... e gnente.

BËL 02
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Dislocation: Non sum dignus, magari lo conosce lei meglio di me e ne sa aspetti che io ignoro...
dsalva
dsalva
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Bravissimo!

BËL 02
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Dislocation: Arrossisco, lo sai.
Falloppio
Falloppio
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Grazie

BËL 02
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Dislocation: Dovere.
Dislocation
Dislocation
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Modifica alla recensione: «La consecutio tempōrum.». Vedi la vecchia versione Frequentatori Dei Tramonti - Vittorio De Scalzi - recensione Versione 1

BËL 01
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lector
lector
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Molto, molto bella.

BËL 01
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lector: Gli chiesero se avesse bisogno di uno psicologo, "ho bisogno di una chitarra"...
E' tutto qui, il senso di una vita.
Dislocation: Con i giornalisti, per dire, era uno di quei musicisti professionisti, della sua generazione, che sapeva scrivere perché sapeva parlare, mai che ignorasse un congiuntivo o disseminasse di vaghe interiezioni il suo parlato.
Nella vita, fino a qualche anno fa, a volte rispondeva con tre parole, a volte neppur quelle, ai limiti della pluripremiata scortesia genovese.
Questo, unito ad altri atteggiamenti di riserbo che io scambiai per boria o disatenzione, contribuì a rendermelo antipatico. Oggi me ne pento, di questa mia convinzione poco fondata, evidentemente.
luludia
luludia
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Si, bella...

BËL 02
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luludia: Letta nel pomeriggio, mo me la rileggo...
Dislocation: Le parole sono quelle nere, Lulù.
luludia: Ahahah, ti è giunta voce del mio rincoglionimento?
Dislocation: E' di pubblico dinio, ormai...
Annette
Annette
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Pagina bellissima, commossa e commovente.
Tra le tante cose che hanno fatto breccia nel mio cuore, mi piace rievocare la scena di te ragazzino dietro le quinte ad intervistare la band. Ed ecco il giovane Dislo che mi appare come il protagonista di Almost Famous, con il suo voler essere professionale, l'amore per la musica, e il finire con l'impappinarsi.
Impossibile non volergli un gran bene!

BËL 02
BRÜ 00

Dislocation: Sono effettivamente un gran bel pezzo di Dislo, sì.
Annette: Ah, non lo metto certo in dubbio!
Per il diminutivo, mi scuso per il tono eccessivamente confidenziale, ma era dettato più da pigrizia che da familiarità. Inoltre, l'ho immaginata ragazzino e si sa che con i giovanissimi si tende a prendersi delle libertà.
Dislocation: Si prenda, cara, ogni libertà ch'Ella intenda prendersi con la mia modesta persona.
Tranne quella di scambiarmi per tifoso azzurrostrisciato.
Per il resto, ogni.
Annette: Non potrei mai!
Se non altro per rispetto del lungo rapporto d'amicizia che ha legato le nostre tifoserie per tanti anni.
Dislocation: Facci pure, facci.
Dislocation: @[Annette] M'accorgo solo adesso che ignoro la tua città di provenienza, ma mi vien da dire Napoli o Torino...
Chiedo aiuto a @[Farnaby] , fratello nel Grifo...
Farnaby: A naso direi Torino.
Io con la Signorina Annette degusto tè virtuali disquisendo di bella musica ma non di calcio.
Lei sa...
Annette: Mi spiace contraddire il naso di Farnaby, ma sono napoletana.
@[Farnaby] il tè (con torta) è piacevolissimo ma se mai disquisiremo di calcio, io propongo una birra!
Farnaby: Dopo la vista anche l'olfatto se ne va... vabbè
Musica - Tè
Calcio - Birra
Decisamente sì....
Dislocation: Vi lasciamo soli, allora.
Dislocation: @[Annette]
Il naso di @[Farnaby] sostiene unolfatto ormai aduso agli effluvi di pannoloni e pappagalli, vedi tu...
Annette: Perché vuoi lasciarci @[Dislocation] ? Se non ti piace né il tè né la birra, possiamo tranquillamente bere vino e parlare di ciò preferisci.
Anche di pannoloni e pappagalli, se lo desideri.
Annette: *ciò che preferisci
Farnaby: Va bene il vino, parliamo di ciò che volete ma non di pannoloni o pappagalli. A meno che non si tratti di parrocchetti o cacatua (che già il nome)...
Dislocation: Vedi che sempre lì vai a parare...
Dislocation: @[Annette] Va bene, rimango, sono curioso...
Annette: Non hai saputo resistere al fascino del cacatua....
lo so, è impossibile!
Dislocation: Eh, il cacatua, il cacatua...
De...Marga...
De...Marga...
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Pagina intensissima!! Grazie di cuore ragazzo...

BËL 02
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Dislocation: Ragazzino, prego.
Eneathedevil
Eneathedevil Divèrs
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Gli intensi ricordi di gioventù - e di una vita - tirano fuori il meglio di te.

BËL 03
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Dislocation: Mi hai dato, elegantemente e sobriamente, del #vecchiodemmerda ...
Eneathedevil: Certo. Però elegantemente e sobriamente, per l'appunto.
Dislocation: Principe.
dado
dado
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Queste storie mi portano all'ascolto più di tante parole.
Era accaduto coi Joy Divisione, era accaduto con altri.
Forse accadrà anche coi New Trolls.
Grazie.

BËL 02
BRÜ 00

Dislocation: Te l'auguro, almeno nella produzione fino al '76...
musicanidi
musicanidi
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Ho gli occhi lucidi, non mi capita spesso.

BËL 02
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Dislocation: Correnti d'aria.
Battlegods
Battlegods
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Ogni frase mi ha aperto una dimensione dove tuffarmi per viverla qualche minuto. Grazie Dislo.

BËL 02
BRÜ 00

Dislocation: Sono contento, Bat.
asterics
asterics
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che dire?

BËL 01
BRÜ 00

Dislocation: Dillo con parole tue, esprimiti...
asterics: e che ti devo dire? Fai il belinone ma poi quando scrivi queste tue pagine, come quella sui Bitolz o altre, non posso che plaudire e tacere.
Dislocation: Ecco.
Kism
Kism
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Splendido ricordo e omaggio a questo grandissimo artista!

BËL 02
BRÜ 00

Dislocation: Grazie del passaggio!
Flame
Flame
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Bel ricordo. I NT non li ho mai ascoltati praticamente, ho però tra i ricordi di bocia le volte che vedevo uno di loro, credo Nico da come lo descrivi, che allora mi ricordava Barry Gibb dei Bee Gees, che veniva al ristorante di Mombaruzzo stazione con il fan club de ... della squadra ad ovest del matitone diciamo.

BËL 02
BRÜ 00

Dislocation: Ecco, un difetto mica da poco....
Almotasim
Almotasim
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Chapeau, Dislo. Chapeau.
Il ricordo di un uomo da musicista a musicista, bravo!
A parte, una squadra minore di Genova, ahahahahahahahaha...

BËL 03
BRÜ 00

Falloppio: ahahah l'avevo notato anche io, solo a sentire il nome gli viene l'orticaria
Dislocation: Non riesco a pronunciarlo, a volte neanche a pensarlo...
Son mica @[Farnaby] che ci vive fianco a fianco...
Farnaby: Ma chi? Gli azzurrostrisciati delegazionisti?
Non conosco...
Farnaby: Dislo, ha ragione Almo. Non esiste una squadra minore di Genova. C'è solo una squadra e non ha ciclistiche maglie...
lector: Ma se è grazie alla Sampdoria che Genova ha ancora una squadra in serie A!
(Quanto mi piace rigirare il coltello nella ferita!)
Dislocation: @[Farnaby]
Che facciamo, gli si risponde?
Farnaby: Ma figurati. Ad un compaesano di Preziosi? Ho già detto tutto...
Dislocation: Guarda, mi apri gli occhi... non l'svevo mai considerato sotto questo aspetto.
Orrore.
Farnaby: E ancora parla...
Dislocation: Ma lui non parla, blatera.
Falloppio: Il Prof non parla ma proclama.
Dislocation: Blaterare è il vetbo..
lector: Jingle Giochi Preziosi - Preziosi Collection - Dolci Preziosi
Il mio corregionario (io sono avellinese di adozione e napoletano di stirpe!) è un illuminato imprenditore che contribuisce alla ricchezza economica del Nostro Paese!
Tiè!
lector: Jingle Giochi Preziosi - Preziosi Collection - Dolci Preziosi
Il mio corregionario (io sono avellinese di adozione e napoletano di stirpe!) è un illuminato imprenditore che contribuisce alla ricchezza economica del Nostro Paese!
Tiè!
lector: E, comunque, non vedo di assistere al prossimo derby della Lanternina...
Dislocation: Dunque, sono un po' stanco ed ho poca memoria...
Scusa, amico @[Farnaby] , ti risulta che quest'oggi abbia già mandato a fare inculo il nostro comune amico @[lector] ???
lector: Massì, ve la dedico, và!
Perchè, in fondo, vi voglio bbene...
Inno Ufficiale Sampdoria
Farnaby: Non mi risulta che tu abbia già mandato a fanculo il cagacazzi partenopeo...nel caso, una volta in più male non fa...
Dislocation: Prof, mi si sollecita a non evitare di sfancularti.
Eseguo prontamente.
Falloppio: Ho troppi amici della curva genoana tra cui Il Garifo e Danilone. Io tifo Genoa!!!
Dislocation: Siamo in tanti, qui, a rimpiangere il gemellaggio col Toro ed il Ciuccio...
G
G Alto Papàvero
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Recensione:
Proprio bella! Grazie!

BËL 02
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ZiOn
ZiOn
Opera:
Recensione:
Purtroppo siamo due persone diverse, Dislo. Capisco che i New Trolls sono legati in maniera indissolubile ai tuoi ricordi di gioventù e che ti piace molto parlare di te stesso e del tuo passato, ma questo approccio autobiografico e un po' nostalgico, almeno nelle recensioni, non mi coinvolge molto (probabilmente è un mio limite). L'impressione è quella di avere letto un lunghissimo necrologio e a me i necrologi, oltre che mettere tristezza, non garbano particolarmente (mi sembra di leggere quelle frasi fatte che si dicono quando si parla di persone defunte: "Uomo integerrimo, mite e gentile, etc...). Questo commento può risultare fuori luogo, specie se lasciato a una recensione che ha ricevuto così tante lodi, però volevo segnalarti il mio punto di vista, altrimenti sembro uno che schiva sistematicamente questo tipo di scritti. Ad ogni modo ti dò le cinque stelle, perché comunque lasci intravedere dei bei momenti di vita vissuta.

BËL 04
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Dislocation: No, no, non è solo un necrologio, credimi, piuttosto un riconoscere che, in tempi di giovinezza, ho sempre considerato quest'uomo, l'uomo, non l'artista, poco più d'una merdina scostante, antipatico e arrogante, e forse, come tutti noi, in alcuni momenti lo è stato, posto che, da buon vero genovese, non è mai stato di tante parole e spesso, nella ricerca della sintesi, ha magari ecceduto, chissà... Mi è sembrato, così, di rendergli un po' di giustizia, sul lato personale, almeno.
Hai comunque ragione, tendo a racconatre di me tramite la musica, ed avolte la musica è una scusa per parlare di me, a volte il contrario, non so, mi viene così.
E quando mi accorgerò di rompere la palle ti assicuro che anch'io passerò alle recensioni classiche, quelle "mi piace/non mi piace" e con tanto di track-by-track inclusa....
ti abbraccio, Zion, mi ha fatto piacere il tuo intervento...
Dislocation: Aggiungerei, Zion, che forse l'autobiopic mi capita per raggiunti limiti di età, vedi, i prossimi saran sessanta, ed è chiaro che ne ho, presentemente, più dietro che davanti... Non penso neanche di essere un gigione che non resiste a non parlar di se stesso, non ho mai avuto grosse velleità da quel lato e non considero i fatti che mi sono occorsi così rilevanti da interessare tutti.
Così, però, mi cimento, e se va bene, sennò, te l'ho detto, trackbytrack ad oltranza!
Ti riabbraccio.
ZiOn: Intendiamoci: non è che le due alternative sono il freddo track-by-track o un flusso di coscienza in cui non si capisce nulla (non è il tuo caso, chiaramente). Dico solo che esistono le vie di mezzo e che, forse, uno scritto simile sarebbe andato meglio tra gli Editoriali (ne dico una) che tra le recensioni. Cioè, cosa stai recensendo in questa occasione? La tua vita, quella di quest'uomo? Non riesco a capirlo. Una recensione è un'analisi critica di un prodotto culturale, su questo credo che siamo tutti d'accordo (più o meno). Qui, purtroppo, leggo dei ricordi, magari anche toccanti, ma non una recensione. Chi non conosce minimamente i New Trolls non sarà spinto neanche ad approfondirli, perché non troverà grossi stimoli in quel senso. Scusami, sono delle considerazioni che potevo tranquillamente tenermi per me, ma ho deciso di esternarle (mi sa che l'ho già fatto in qualche altra occasione, vabbè, pazienza).
Dislocation: E' vero, è vero, tant'è che mi aspettavo rimbrotti da parte vostra od anche di @[G] ... ma ormai avevo postato, che vuoi...
ZiOn: Ma figurati, come vedi la stragrande maggioranza ha apprezzato. Io purtroppo sono un cagacazzo puntiglioso, uno di quei professori fastidiosi che eviteresti come la peste. E invece te lo ritrovi davanti 😐
G: Capiso @[ZiOn] .
Da parte mia l'unica cosa alla quale di solito tengo è che la recensione sia recensione di un'opera.
Questo per un ordine mentale mio, le eccezioni poi sono la mia regola.
Per quanto riguarda invece la forma che una recensione deve avere sono sempre stato dell'idea che possa anche essere altro rispetto a quello che tu descrivi (una recensione in senso stretto)
Per esempio a me piacciono anche gli scritti che prendono a pretesto un'opera e raccontano di alcune suggestioni legate a quell'opera.
Hank Monk: c'è solo una soluzione #FreeEditoriali : contro la ghettizzazione degli editoriali sul Deb
Dislocation: Cioè?
ZiOn: @[G]: ma certo, è giusto che le persone scrivano come meglio credono. Io non disdegno alcune recensioni ironiche e ogni tanto ne scrivo, però appunto, dovrebbe esserci almeno un'opera di riferimento, qualcosa, altrimenti non è una recensione. That's all.
Falloppio: Sorry if I Jump in
Zio ti capisco. Le mie recensioni fatte al Bennet vengono sempre sfanculate dall'amico @[De...Marga...] Ma è sempre piacevole la sincerità.
Mi sento nel dovere di indossare l'abito del Sancho Panza perché ho chiesto io a Dislo di dire qualcosa su questo artista. E ho molto apprezzato lo scritto.

Scusa, vi devo lasciare, è il mio turno in cassa e devo pagare un'anguria di 15 kg
ZiOn: @[Falloppio]: a me le tue fanno morire dal ridere 🤣

Ad ogni modo, capisco che quando qualche artista che amiamo se ne va siamo portati a riflettere su alcune cose: lo scorrere del tempo, il passato, etc... Credo sia normale.
ZiOn: O che semplicemente ci "accompagnava" durante la nostra giovinezza.
Dislocation: 15 chili... sei rimasto sullo scarsetto, eh?
Eneathedevil: Abbiamo la grandissima fortuna di poter godere dell'opinione di uno degli utenti più equilibrati e savi dell'intero Deb, l'Arconte Enea. Sono quindi lieto di dire la mia sulla tematica, dovendo a tal scopo precisare, per fugare qualsivoglia tipo di dubbio, che @[ZiOn] è indubbiamente un atturraminchia peculiare, detto con tutta l'umanità che si deve ad un utente a cui voglio bene come un tamagotchi. La recensione di @Dislocation ha tutto il diritto di essere considerata tale, perché il legame tra soggetto musicale e contenuto del suo narrare è esplicito ed è quindi un modo trasversale di parlare della poetica che caratterizza il brano musicale. L'espediente è quello della reductio ad unum. Quindi in verità vi dico che se ho mostrato di avere apprezzato, non è solo per il racconto in sè ma anche è soprattutto perché il racconto stesso è recensione e il viceversa. Poi chiaramente siamo su Debaser e quindi bla bla per recensioni didascaliche rivolgersi a Ondarock bla bla e intervento finale di @sfascia carrozze con un UH! e le veline che chiudono col Gabibbo.
Dislocation: Io stesso, no, dico, io stesso non avrei saputo dirlo meglio.
E ho detto tutto.
ZiOn: @[Eneathedevil]: sei stato così convincente che sei riuscito a convincere anche me (non è vero, ma va bene così) 😃
G: @[Eneathedevil] promosso evangelista seduta stante
Stanlio: ma chiedo per un'amica, come avendo un'angurione da 15 kg si puote reductio ad unum per meno faticare nello trasporto d'essa? 😃🤣😐
lector: Che si dia dell'evangelista e/o del savio a quel portatore sano di ascella pezzata di @[Eneathedevil] è cosa che fa accapponare la pelle e restringere il sacchetto scrotale!
Mettiamola così: due palle ci vanno se almeno è scritta in una lingua che possa definirsi tale con la punteggiatura non totalmente ad cazzum; un'altra palla se viene citata una qualsivoglia opera esistita o esistente e, più o meno, reperibile, ancora una se si capisce di che roba è fatta la suddetta opera e la palla finale se ci si trova un quid di originalità. Una palla in meno se c'è il trakke bai trakke, due palle in meno se l'opera o presunta tale ci ha già almeno altre quattro recenZioni (se ce ne ha più di otto ban immediato!), una, a gusto personale, in meno se l'utente/recenZore ci sta sui ball.
Detto così, per gusto docimologico!
Propongo che questa griglia di valutazione sia acquisita seduta stante e sia applicata a tutte le votazioni del DeB e che sia data da imparare a memoria a tutti DeUtenti grandi&piccini.
Ho detto!
lector: Io non mi preoccuperei dell'anguria da 15kg ma delle dimensioni del cagozzo del giorno dopo...
lector: Emmisembrailminimo!!
Eneathedevil: Cosa devo aggiungere a fronte della grandezza semiotica di un uomo, Padre @[lector], che reca già in nuce i segni delle stimmati? A fronte di una saggezza così profonda che analizzando il traumatico quesito di @[Stanlio] sulle angurie, intuisce subito il dolo nelle conseguenze metaboliche ad esse associate? Quanto acume vi può essere in una mente sì matematica ma al contempo in sintonia con l'insegnamento della dottrina tomistica? Egli è santo. Non ho altro da aggiungere.
Dislocation: Ecco, bravi tutteddue, così, prendete le pastigliette,bravi, bevete un po' d'acqua, piano, che vi va di traverso, ecco, tornate in corsia, bene, su a nanna, ora.
lector: Dislo, non essere geloso...
Dislocation: Suvvia, ti rimbocco io le coperte, suvvia...
lector: Zzzzzzzzzzzzzzz
Dislocation: Ecco dormi, che non fai danni.
CosmicJocker
CosmicJocker
Opera:
Recensione:
Il musicista preferito di mio padre.. Ma "musicista preferito" non rende l'idea.. È andato una decina di giorni fa al concerto che De Scalzi ha tenuto a San Remo.. Me ne ha parlato con le lacrime agli occhi.. Io a De Scalzi devo il fatto di aver visto mio padre piangere: sono cose che non voglio dimenticare..

BËL 04
BRÜ 00

Dislocation: E mi sa tanto che ha visto l'ultimo concerto di De Scalzi, tuo padre... abbraccialo per me...
Geenooofficial: No... forse uno degli ultimi l'ho visto io
Geenooofficial: Il concerto dei New Trolls l'ho visto nell'inverno del 2014, otto anni fa. Bellissimo e struggente. E ripeto i complimenti @[dislocation]. Una delle più belle pagine di Debaser.
Dislocation: Mi fai arrossire.
Geenooofficial: Ho letto male @[CosmicJocker] solo dieci giorni fa...
CosmicJocker: Sì, ma non con la formazione ufficiale dei New Trolls.. E De Scalzi suonava su una sedia a rotelle.. Serata emozionante mi ha detto, per mille motivi..
IlConte
IlConte
Opera:
Recensione:
Per quanto mi riguarda non posso non “scrivere” qualcosa senza abbinarlo a qualcosa di personale…lo sentirei freddo.
Ma questa cosa va a carattere, savansadir. Oltre che a carattere è che parlare solo dell’opera “tecnicamente” mi farebbe ridere oltre a non esserne in grado di….
Dislo tecnicamente potrebbe “insegnarci” e comunicarci di tutto di più ma è vecchio - e genoano, ben peggio per la salute mentale - e quindi dobbiamo sopportarlo in quanto tale.

Detto ciò…. Applausi

Non voto più , non vorrei far d’anni
Ahahahahahahah

BËL 04
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llawyer: Dai, facciamo una prova dei tuoi superpoteri di voto. Io metto un ascolto improbabile, anzi solo un avvertimento tipo 𝔸𝕍𝕍𝕀𝕊𝕆: ℚ𝕌𝕀 𝕍𝕆𝕋𝔸 𝕊𝕆𝕃𝕆 𝕀𝕃 ℂ𝕆ℕ𝕋𝔼! e vediamo cosa succede...(anche se temo che gli ascolti abbiano criteri diversi dai voti delle recensioni).
IlConte: AHAHAHAHAHAHAH
IlConte: Enea che sa tutto dice che sono nullo, ininfluente.. il peggio
Proviamo in questa che ora ha 118 metto prima 1 poi 5
llawyer: vediamo un po'
llawyer: (intanto sottolineo che il numero visite è 666...)
IlConte: Ha ragione quel maledetto corvo di @[Eneathedevil] … sono l’inutilità fatta debaser
AHAHAHAHAHAHAH
llawyer: Insomma, una mela marcia in un cesto di frutta fa più danni?
llawyer: però la media è cambiata quando hai messo il 5
IlConte: Ebbene si… non me lo faccia presente ogni volta però …
Sono già ipersensibile …
IlConte: Sono utile alla media umana debasica??!!
Sempre peggio
Ahahahahahah
Dislocation: Che sei un #cialtronaccio mi pare d'avertelo già rinfacciato, non voglio ripetermi.
Del resto, qui dentro, sei in ottima compagnia, savasandir, come diresti tu.
Eneathedevil: Ahahahahah, che brutta fine.
IlConte: Occhio che posso sempre trombarti la moglie … li il derango non conta un cazzo …
Eneathedevil: Hai ragione: lì contano gli alimenti...
IlConte: Le sai sempre tutte !!!
Farnaby
Farnaby
Opera:
Recensione:
Mai piaciuto ne come artista (no, nemmeno nei suoi momenti migliori) ne come uomo (da narrazioni e leggende) e tantomeno il tifoso (gli inni, la ciliegina sulla torta di merda)...questa pagina, oltre ad essere di una bellezza abbagliante (io da bambino andavo al mare a Quinto e

BËL 01
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Farnaby
Farnaby
Opera:
Recensione:
...i profumi erano i medesimi, le giornate pure e i ricordi quelli di un ultra cinquantenne) ha avuto il potere di resettare il mio giudizio sull'uomo De Scalzi...per gli altri due punti (musica e calcio) bene così...

BËL 02
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Dislocation: Quindi convergi pure tu sul mio parere a proposito di squadre minori di cui poco sopra...
Farnaby: Certocehessi!
Zeit
Zeit
Opera:
Recensione:
È bello rivivere momenti di vita dei nostri miti dalla voce di chi li ha vissuti e ha il coraggio di ammettere i suoi errori di valutazione in un mondo dove l'Onestà intellettuale, e nn solo quella, é andata perduta. Se lo avessero fatto curare da dei Veri medici e nn da dei protocolli, forse, sarebbe ancora con noi.
RIP

BËL 01
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dado: Perdonami, in che senso da dei veri medici e non da dei protocolli? Non credo siano in opposizione le due cose.
Dislocation: Non iniziamo stupidamente sterili provocazioni su argomenti per forza divisivi.
Per questo sì che ci sono gli Editoriali.
Per certo Vittorio aveva una fibrosi polmonare che si era aggravata dopo il covid da cui, clinicamente, era comunque guarito.
Dislocation: Non so se @[Zeit] lavori in sanità ma, se non fosse, comunque potrebbe essere a conoscenza del fatto che i protocolli esistono per regolare l'andamento di qualsiasi settore, dal reparto ospedaliero al cambio pneumatici, non certo per rompere le palle.
Spesso lo fanno, vero, ma leggilo tutto e fino in fondo, un protocollo sanitario, poi ne parliamo serenamente insieme.
Un abbraccio.
Zeit: Una volta i medici potevano scegliere in autonomia come curare i pazienti. Non sto parlando di operazioni chirurgiche. Oggi se lo fai vieni radiato. E qui mi fermo e mi scuso per la divagazione che sicuramente può essere divisiva. Era Solo per chiarire
Dislocation: Quel che affermi è senz'altro vero e senz'altro criticabile, come un po' tutto a questo mondo.
Una volta, verrebbe da dire, il carpentiere era libero di lavorare in infradito e capello di giornale, no? La tua affermazione sulla radiazione è perlomeno distorta, oltreché vagamente qualunquistica.
Io lavoro in sanità e conosco le pastoie che ci stringono e costringono, non per questo evoco l'arbitrarietà delle cure che porterebbe guai che già ha portato.
Però oltre non voglio andare, ti abbraccio.
Fratellone
Fratellone
Opera:
Recensione:
Pagina piena di ricordi e storie stupende che evocano emozioni al lettore. Molto bravo

BËL 02
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Dislocation: Molto generoso.
Green
Green
Opera:
Recensione:
Vorrei dare 10 stelle per questo scritto ma se ne possono dare solo 5, le rimanenti le lancio nel cielo per Vittorio ed i genovesi di quella magnifica covata che non ci sono piu!

BËL 02
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Dislocation: Di quella covata restano i Trolls residui, un paio di Matia, Fossati e qualche Delirium... forse scordo qualcuno...
Green: aggiungiamo Paoli, Fossati ( Delirium) i Rondo' Veneziano e Reverberi
Dislocation: I Rondò Veneziano?
Green: nei Rondo' c'era parte della subcultura musicale genovese oltre naturalmente a Reverberi che produsse a Londra anche un ottimo disco dei Presage
Dislocation: Veramente Reverberi, che era un signor artista ed un ottimo arrangiatore, si inventò i Rondò a soli ed esclusivi fini commerciali, cassetta, insomma.
Dopo anni di De André, Vanoni, cantautori, New Trolls ed Orme, passò all'incasso senza rischi con un gruppo-fantasma senza line-up fissa, con esecutori sempre diversi, malpagati e mai riconfermati.
Il progetto era suo, lui ne rispondeva ed i dindi andavano a lui, tolte le poche spese. Repertorio similVivaldiano più basso e batteria, stop.
Addirittura, spesso, le apparizioni televisive le fscevano dei figuranti presi apposta.
Poi, stanco del giocattolo, Reve se ne disfò vendendo i diritti ed un gruppo sempre variabile con quel nome continuò per molto tempo in Germsnia e Svizzera.
Nessuna subcultura musicale genovese, semmai veneziana, ma neppure quella...
Eccheqquà.
Green: vero qualcosa avevo saputo che era tutta fuffa Rondo', ma chi vi partecipava, fosse anche come figuranti veniva da gruppi storici come i Struttua e Forma e per l'appunto gli ottimi Presage che conoscerai senza dubbio.
Gruppi che nonostante una bravura tecnica notevole, differentemente dai new trolls continuarono a praticare quel cervellotico e macchinoso stile musicale alla King Crimson di lark Tongues in aspics, dimentichi che nella musica deve esistere anche la melodia, cosa che il bravo De Scalzi conosceva assai bene oltre all'uso sublime delle voci, neo di tutti i gruppi italiani di quel tempo con l'eccezione dei Matia, Banco e gli Acqua Fragile di Lanzetti e pochi altri!
Dislocation: D'accordissimo.
macmaranza
macmaranza
Opera:
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Io, lo sanno tutti, sono furlano e devo parlare poco per contratto. Quindi: bráo Dislo, e no stêt a rômpigi i cojôns; specie tu, lê, Ziubélu. E síto!!!

BËL 04
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Dislocation
Dislocation
Opera:
Recensione:
Da "cojôns" in poi mi sfugge un po'...

BËL 02
BRÜ 00

macmaranza: "Ziubélu" è citazione di un filmo
con Abatantuono, "Il barbiere di Rio", ed era riferito a ZiOn (cui metto sempre un bël, anche se ascolta roba ch'io, non fosse per lui, non ascolterei mai). Quindi: "Specie tu, lì, Ziubélu. E zitti tutti"! Ahr! Ahr! Ahr!
Dislocation: Pienamente compreso ed immagazzinato nelle mie flebili meningi.
Grazie, Mac!
macaco
macaco
Opera:
Recensione:
Ci sono anch'io dai...

BËL 02
BRÜ 00

Dislocation: Estava à tua espera...
macaco: In verità sarei curioso di sapere se hai partecipato, te e quelli in zona ligure, al movimento di Sarzana o La Spezia, con la rivista musiche e il festival Angelica, il megatalogo, fra avant-rock, rio e improvvisazione. Per me nei novanta era un luogo di culto sebbene troppo lontano geograficamente.
Dislocation: Purtroppo no.
TheJargonKing
TheJargonKing
Opera:
Recensione:
Qualsiasi recensione farcita di belin merita un bel voto. Ma questa merita un bel voto per quello che contiene a livello sentimentale. Per noi che amavamo e ameremo Vittorio è un gran bel leggere. Brau figgeu, ti ghe le ditu ben.

BËL 02
BRÜ 00

Dislocation: Grassie, Giargonching!
Pipino
Pipino
Opera:
Recensione:
Ho letto l'articolessa, e tutto il carteggio, ed è subito sera...ma il sole nascerà. 5 stelle a Dislo ma 5 stelle anche a Vittorio, pur in una storia incasinata come quella dei NT. Well done.

BËL 02
BRÜ 00

Dislocation: Grazie, fratello.
London
London
Opera:
Recensione:
Bellissima, ma squadra minore è una caduta di stile. Il Genoa non se lo caga nessuno, e non è nemmeno genovese la sua fondazione. Smettetela e fate pace con la storia

BËL 03
BRÜ 00

Dislocation: Ne posiamo discutere quanto vuoi, anche col @[Farnaby] , se vuoi, possiamo dire, è storia, che fu fondato da inglesi, certo.
Nessuna pace da fare con la Storia, fatela voi.
Con la Geografia.
E fors'anche con la Scienza .
Dislocation: *possiamo, scusa.
Dislocation: Scusami, nelle nebbie della domenica mattina ho dato per assodato che tu fossi strisciato, mentre non ne ho, in effetti ed a mia memoria, alcuna testimonianza.
Se però così fosse e quindi tu ti ponessi nel poco consigliabile consesso polceverasco, ebbene, in un afflato di vera comunione DeBaseriana t'abbraccio.
Poi ho sondato il tuo profilo, i tuoi ascolti e le tue preferenze, per molti versi davvero sovrapponibili alle mie.
Davvero complimenti.
Farnaby: Beh, la sandoria ormai se la cagano solo per la bellissima, ciclistica, maglia...noi pace con la storia (che senza di noi sarebbe comunque stata diversa) l'abbiamo fatta da tempo. Inglesitá e genovesitá si abbracciano (You'll Never Walk Alone" e "Creuza de ma") ogni qual volta si scende in campo in quel del Ferraris. Quando giocano gli altri riecheggia Rino Gaetano. Un grande, per carità, però...
Farnaby: Bobby Solo incrocia i tifosi della Sampdoria in aeroporto che gli dedicano il coro: «Tu sei meglio di De André» - Corriere.it
Bobby Solo incrocia i tifosi della Sampdoria in aeroporto che gli dedicano il coro: «Tu sei meglio di De André»- Corriere TV
...del resto...
Dislocation: Stole.
sergio60: Bhe... Bobby Solo... Meglio del Faber... No davvero, che poi sia romanista vero... Un punto a suo favore, ma tutto qui..
Farnaby: Che cosa ci vuoi fare Sergione, fanno di tutto per sentirsi "migliori"...
sergio60: Figurati... Qui a Roma i laziali si sono inventati di tutto.. Dall essere coloro che "hanno portato" il calcio a Roma, cosa assolutamente non vera, già sul finire del 800 c erano molte squadre che lo praticavano, mettici pure che pur fondando la società nel 1900,partirono come società PODISTICA, e il calcio lo iniziarono a praticare, ma molto saltuariamente a partire dal 1917 o 19, inoltre si vantano dei natali societari avvenuti a piazza della libertà,su una panchina del parco ivi stante... Peccato che nel 900 la piazza, il parco e sopratutto il quartiere Prati NON ESISTEVANO ANCORA, il tutto venne iniziato a partire dal 1903!...nb documenti del Comune di Roma... Capisci da te che certi discorsi non hanno motivo di essere presi in considerazione.. Ma loro insistono.. E che voji fa?!?

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

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