Copertina di Washer Here Comes Washer
kloo

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Per appassionati di indie rock, post-hardcore e grunge, fan delle etichette indipendenti e delle sonorità alternative anni ’90 e 2000
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LA RECENSIONE

Dischi del 2016: Parte 1.

L'Exploding In Sounds non delude mai le aspettative, ed anche questa volta è riuscita a pubblicare un masterpiece che tra 10-15 anni se ne parlerà animatamente (almeno spero). Chitarre fuzzeggianti, sgolamenti grunge, ritmi che sprofondano e si sciolgono, post-hardcore cristallino che si sporca solo il necessario. Pavement, Nirvana, Archers Of Loaf, Built To Spill, Pixies e tantissimo altro come la vena matematica e la preferenzialità delle chitarre acustiche di fraseggi minimali che fanno tornare alla mente gli Slint (Washer vi dice niente?). Da comparare ai compagni d'etichetta Stove, Ovlov, Two Inch Astronaut, Krill e Big Ups.

Canzoni Consigliate: Figure Me Out, Human, Eyelids

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Riassunto del Bot

L'album Here Comes Washer, pubblicato da Exploding In Sounds nel 2016, viene descritto come un capolavoro atteso e destinato a durare nel tempo. Il sound mescola chitarre fuzz, ritmi avvolgenti e influenze dal post-hardcore e grunge. Le atmosfere ricordano band come Pavement, Nirvana e Slint, conferendo un'identità solida e suadente all'opera. Consigliati alcuni brani chiave che rappresentano al meglio il disco.

Washer

Band indie rock americana legata a Exploding In Sound Records, con un suono tra alternative ‘90s e post-hardcore: chitarre ruvide, dinamiche essenziali e melodie storte.
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