Copertina di White Zombie Astro-Creep:2000
Kiddie-G

• Voto:

Per fan del metal alternativo, appassionati di cultura horror e b-movie, cultori di musica industrial e rock anni 2000.
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LA RECENSIONE

I White Zombie rappresentano un inno alla cultura trash. Appassionati di cinema di culto, confezionano album allucinati, grotteschi, colmi di ironia dissacrante ed un particolare gusto per tutto ciò che rappresenta l'horror, in particolar modo i B-movie degli anni '80.

Capitanati dall'eccentrico Rob Zombie, sorta di icona a metà strada tra il granguignolesco ed il post-nucleare, confezionano un industrial-metal orecchiabile ed intuitivo. La prima nota positiva va al ricco booklet: coloratissimo, quasi pacchiano, curato interamente dal carismatico frontman che non manca di aggiungervi i suoi disegni. Il talento visuale del folle Rob è grande, dona spessore ad una realtà distorta, psichedelica e malata, ma sempre percepita nel suo lato burlesco (consiglio la visione del suo film "House of 1000 Corpses" per maggiore chiarezza). Tutti i brani scorrono più o meno con la stessa facilità: gli Zombie non offrono riff particolarmente ghiotti(a parte quello di Super-Charger Heaven che a me piace tantissimo, molto coinvolgente), la loro musica non ha troppe pretese, ma il lavoro di produzione è notevole, se poi si conta che dietro al programming e tastiere c'è un certo Charlie Clouser (N. I. N. ) non si dovrebbero avere troppe difficoltà ad immaginare il risultato.

Tra le tracce più riuscite, devo ricordare l'opener "Electric Head pt. 1 (the agony)" con un ritornello molto accattivante, la già citata "Super-Charger Heaven", "Blur the Technicolor" e la cibernetica "More Human than Human", a mio parere la traccia più interessante dell'opera. Azzeccatissimo invece l'intro di "Grease Paint and Monkey Brains". Da sottolineare che, come in tutte le opere del cultore Rob Zombie, molti dei campionamenti presenti nelle varie tracce dovrebbero essere citazioni cinematografiche, ma non essendo un appassionato di film in lingua, sono incapace di coglierle. In conclusione, questo Astro-Creep: 2000 è decisamente un buon album, un'opera trash abbastanza curata, che dà il meglio di sè ad un ascoltatore attento a coglierne le sfumature.

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Riassunto del Bot

Astro-Creep: 2000 dei White Zombie è un album industrial-metal ispirato alla cultura trash e al cinema horror anni '80. Rob Zombie, frontman carismatico, contribuisce anche al ricco artwork. Nonostante riff non complessi, la produzione è eccellente, con il contributo di Charlie Clouser. Le tracce più riuscite includono 'More Human than Human' e 'Super-Charger Heaven', offrendo un'esperienza sonora psichedelica e grottesca per gli appassionati del genere.

Tracce testi video

01   Electric Head, Part 1: The Agony (04:54)

02   Super-Charger Heaven (03:37)

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03   Real Solution #9 (04:43)

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04   Creature of the Wheel (03:25)

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05   Electric Head, Part 2: The Ecstasy (03:53)

06   Grease Paint and Monkey Brains (03:49)

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07   I, Zombie (03:31)

08   More Human Than Human (04:28)

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09   El Phantasmo and the Chicken-Run Blast-O-Rama (04:13)

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10   Blur the Technicolor (04:09)

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11   Blood, Milk and Sky / Where the Sidewalk Ends, the Bug Parade Begins (11:18)

White Zombie

White Zombie è una band heavy metal statunitense nata a New York nel 1985 e guidata da Rob Zombie (Robert Bartleh Cummings). Nota per l’ibrido tra groove/industrial e campionamenti da film horror, raggiunge il successo con La Sexorcisto (1992) e Astro-Creep: 2000 (1995). Si scioglie nel 1998.
04 Recensioni

Altre recensioni

Di  Holy Disaster

 Mai come in questo cd Rob Zombie dà il meglio di sé, passando da vocione pazzesco a voce nasale che solo lui può.

 Con un cd del genere è difficile annoiarsi e rimanerne delusi (per la somma spesa), l'ascolto è obbligatorio.