Copertina di David Coverdale & Whitesnake Restless Heart
Maupassant83

• Voto:

Per fan del rock classico, amanti di whitesnake e david coverdale, appassionati di hard e melodic rock degli anni '90
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Probabilmente Richie Blackmore dorme sonni tranquilli, ma pensando alla stratosferica carriera di David Coverdale dopo i Deep Purple, considerando che attorno c'era solo terra bruciata, viene da pensare cosa sarebbe stato se le due carriere avessero continuato insieme. Ma con la sua bellissima voce ha conquistato le platee di tutto il pianeta, e non solo nei pezzi hard, ma anche in molte belle ballate.

Questo disco, arrivato in un periodo di leggero declino per gli Whitesnake, sembra voler introdurre una sorta di nuovo genere, un melodic-rock dai toni scuri e romantici allo stesso tempo, lasciando però spazio anche a qualche riff un po' più spinto. Si potrebbe da certi punti di vista definire uno dei peggiori album del "Serpente bianco" di Coverdale, ma l'ascoltabilità non è preclusa, soprattutto grazie alle grandi doti di vocalist del leader e fondatore della band. Certo i "David Coverdale's Whitesnake" (questo, per l'occasione, il nome usato sulla copertina) non hanno in genere bisogno di presentazioni, ma questo album, un po' controverso, un po' commerciale, potrebbe far arrabbiare i fan delle versioni più heavy del gruppo, ma le atmosfere create dalla voce di Coverdale fanno ascoltare gradevolmente diversi pezzi di questo disco.

"Don't Fade Away", la prima traccia, come "Can't go on", sembrano richiamare i tempi di "Soldier Of Fortune", ma il risultato, complice la voce maturata e le aggiunte di cori femminili, non è lo stesso. Gradevoli comunque. Incerte e non perfette, canzoni come "Crying" e "Stay With Me" farebbero quasi venir voglia di spegnere lo stereo, ma ci pensano la title track "Restless Heart" e "You're so fine" a rimettere le cose a posto. L'armonica e l'assolo stop&go di "Woman Trouble Blues" ricordano molto l'esperimento "Shake My Tree" con Jimmy Page, ma la qualità, malgrado l'impegno del bravo chitarrista Vandenberg, non sarà mai la stessa. Adrian si fa però sentire in diversi punti durante il resto dell'album. Nulla di innovativo comunque.

Molto bella la stampa sul disco, rispetto all'atona foto di Coverdale in copertina, un logo gotico con un cuore e una spada intrecciati a rose e spine, in toni di grigio argentato.Forse avrebbe meritato la copertina.

Tutto qui, alla fine "Restless Heart" serve più che altro per ricordare che gli Whitesnake e soprattutto Coverdale non riposano mai, ma anche per ricordare, se qualcuno storce il naso di fronte a queste deviazioni "slow", che Coverdale è rock duro, ma anche melodia.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione analizza Restless Heart, un album di Whitesnake in una fase di declino creativo, caratterizzato da un melodic rock dai toni scuri e romantici. Pur non essendo tra le loro produzioni migliori, l'album mantiene interesse grazie alla voce di David Coverdale e a qualche pezzo riuscito. Il disco si dimostra controverso soprattutto per i fan delle sonorità più heavy della band, ma rimane una testimonianza della continua evoluzione del gruppo.

Tracce testi video

01   Don't Fade Away (05:02)

02   All in the Name of Love (04:42)

03   Restless Heart (04:50)

05   Crying (05:34)

07   Can't Go On (04:28)

09   Your Precious Love (04:34)

10   Take Me Back Again (06:02)

11   Woman Trouble Blues (05:35)

12   Anything You Want (04:12)

13   Can't Stop Now (03:27)

Whitesnake

Whitesnake è un gruppo rock britannico fondato e guidato dal cantante David Coverdale, ex Deep Purple. Nelle recensioni emerge un percorso che parte da un hard blues molto marcato e arriva a un hard rock più melodico e orientato al mercato statunitense, con numerosi cambi di formazione.
21 Recensioni