William Shakespeare
Re Lear

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Difficilmente dimenticheremo questo periodo. Clausura forzata, file al supermarket, metri di distanza, bollettini di guerra, mascherine, guantini e sguardi spaesati.

Una lunga, lenta, strisciante melodia di morte che sibila negli interstizi del quotidiano. Un tema portante con le sue molteplici variazioni: la mia compagna armata di Amuchina, le video-chiamate ai miei genitori, le mail che sospendono i laboratori teatrali fino "a data da destinarsi".

La morte. La morte che cerco di contrastare con la mia personale resistenza fatta di libri, dischi, film, giochi con la gatta e pasti con il sorriso sulle labbra. La morte. La morte a cui oppongo la vita.

Il teatro di Shakespeare ha molte virtù e, di queste, due in particolare gironzolano nella mia testolina in questi giorni da bunker coatto: variazioni e contrappunti.

La maestrìa con cui, all'interno di una pièce, il Bardo ribadiva il respiro di un tema - centrale e non - attraverso la sue variazioni e l'abilità con cui lo cuciva sulla stoffa della narrazione mediante il filo di precisi contrappunti.

Lear non è semplicemente un re, ma rappresenta il motivo dell'uomo di potere avviato verso un irreversibile sfacelo, una occlusione - in primo luogo morale - di tutte le facoltà. Mentre cede alla ruffianerìa di due delle sue figlie, Goneril e Regan, dividendo e affidando loro il regno, in un eccesso di ridicola vanità senile disereda e bandisce Cordelia, la sua ultimogenita, che si era rifiutata di adularlo: "il barbaro Scita, o colui che della sua stirpe fa pasto per saziare la sua fame, saranno buoni vicini del mio cuore, e vi troveranno pietà e soccorso al pari di te, che un giorno eri mia figlia".

Nella Tragedia la musica di Lear è ripresa e variata dal conte di Gloucester, anch'egli incapace di discernere la vera natura dei suoi due figli e anch'egli capace di riporre la sua fiducia sulla progenie sbagliata, sul turpe Edmondo (parente stretto di Iago nei lidi di "Otello") a discapito del nobile Edgardo.

La partitura di Lear e Gloucester è quella di uomini anziani ormai incapaci di fare la "cosa giusta", ottuagenari nel corpo e nello spirito che percorrono al galoppo una strada lastricata di capricci puerili e cecità (non a caso il primo s'inabisserà nella follia e al secondo verranno cavati gli occhi).

Il contrappunto al loro motivo è rappresentato dal conte di Kent. Come loro anziano e potente, ma di tutt'altra pasta. Acuto, dalla tempra d'acciaio e leale nonostante le ingiustizie inflittegli, non esita a parlar chiaro al re prendendo le difese di Cordelia: "che cosa pretenderesti di fare, vecchio? Credi tu che il dovere possa aver paura di parlare, allorché la potenza si inchina all'adulazione? L'onore è tenuto alla sincerità, quando la maestà si umilia fino alla pazzia".

E proprio Cordelia porta con sé l'altro macro-tema della Tragedia: ferrea devozione rivestita da dolce fermezza - "ne sono sicura, il mio amore ha più peso della mia lingua [...] io voglio bene a Vostra Maestà quanto comporta il mio dovere; più meno" -, gioventù ammantata di purezza, delicatezza dei modi abbinata alla saggezza delle parole: "perché hanno marito le mie sorelle, se dicono che tutto il loro amore è per Vostra Maestà?".

Questa musica è ripresa e variata sia dal prode Edgardo (che condivide con Cordelia un destino d'ingiusto esilio prima e il riscatto agli occhi del genitore poi), sia dal duca d'Albania che ripudia senza mezzi termini Goneril, sua moglie, rea di tradimento e annesse crudeltà: "la saggezza e la bontà ai vili sembrano cose vili; la sozzura non gusta che stessa".

I contrappunti? La gioventù sanguinosa e senza pietà. La doppiezza e la spregevole condotta di Edmondo; la violenza e la rigidità del duca di Cornovaglia; l'ipocrisia e la lascivia di Goneril e Regan, sorelle maggiori di Cordelia e quasi le sorelle minori, più triviali e materialiste, di quella Lady Macbeth che riusciva nonostante tutto a sedurre il lettore grazie all'oscuro e diabolico fascino della sua perversa femminilità.

Naturalmente, come in tutte le Opere maggiori di Shakespeare, quella che sto cercando di proporre è solo una delle possibili chiavi di lettura per interpretare il "Re Lear" e questo gioco di echi, riprese, variazioni e contrappunti non si esaurisce certo negli elementi più in vista.

Così, per esempio, se i luoghi dove si compiono le peggiori iniquità sono le sfarzose stanze del castello di Lear, la variazione è rappresentata da quelle commesse nell'opulento maniero di Gloucester e i contrappunti sono la solidarietà e la premura verso il prossimo profuse in umili dimore di campagna; se il cieco servilismo dei cortigiani è rappresentato da Osvaldo (maggiordomo di Goneril), la variazione è rappresentata dal personale del duca di Cornovaglia e i contrappunti sono l'atteggiamento e le parole del matto del palazzo che, senza reverenza alcuna, cerca di far intender ragione a Lear: "dal giorno che delle tue figliole hai fatto le tue madri, hai dato loro la verga in mano e ti sei calato le brache".

Su tutti veglia l'imperscrutabile percorso del Destino, il lunatico andazzo della Fortuna, l'impassibile occhio del Fato che premia e punisce indistintamente gli esseri umani i quali, per dirla con Gloucester, altro non sono che "quel che le mosche sono per i monelli: un divertimento".

A queste giornate così monotone, stagnanti e logoranti, a questo senso d'impotenza, a tutti i pensieri che grufolano nelle immondizie depositate della paura. A tutto questo io oppongo la possibilità. Alla morte io oppongo Shakespeare. Alla morte io oppongo la vita.

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Commenti (Quindici)

sfascia carrozze
sfascia carrozze Divèrs
Opera:
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Apperò!
Non lo sapevo micca ché la mia amata Amandalear avesse scritto un libello su Guglielmo Sciaccaspiro da Vagli Sopra (o forse era Vagli Sotto, testé non rimembro).
Mo lo cerco.


CosmicJocker: Ma lo sa che l'ho vista in TV poco tempo fa e alla domanda: "cosa fai Amanda per tenere un comportamento eco-sostenibile?", ebbene lei rispose: "io? Io per risparmiare acqua faccio la pipì nella lettiera del gatto!"
Amanda numero 1!!
sfascia carrozze: Che classe!
Solo Lei ci può condurre alla salvezza.
CosmicJocker: E così sarà!
lector: La Amanda ha sposato un Re?
CosmicJocker: Oppure Lei era un Re e poi è diventata Regina?
CosmicJocker: Oddio ho detto "Lei"..
sfascia carrozze: Si, ma, Lei, esattamente chì?
CosmicJocker: 😵
Danny The Kid
Danny The Kid
Opera:
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La mia tragedia shakespeariana preferita. Lasciamo perdere ogni tentativo di descriverla, tanto userei aggettivi già ripetuti milioni di volte. Consiglio anche l'opera del 1978 di Aribert Reimann, grandissimo compositore tedesco tuttora in vita e in attività. Prima di lui ci aveva provato a più riprese Verdi, senza mai riuscirci.


CosmicJocker: Grazie per il complemento..!
imasoulman
imasoulman
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è un bell'opporre, sì.


CosmicJocker: Shake in opposition!
JonatanCoe
JonatanCoe
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Mi affido anch'io a Lei, sostenendo la tesi dello @[sfascia carrozze] . Conducici, come un Caronte 2.0, verso le sponde della salvezza. O si riferiva alla panterona Amanda? Vallo a capire...


sfascia carrozze: Ah!
Non lo chieda ammè.
Ha iniziato Lui, lì.
CosmicJocker: Se ho ben capito l'amato accartoccia-lamiere parlava della Suprema Amanda.. E in qual caso sì, chi meglio di Lei per porre fine a qualsivoglia problema?
JonatanCoe: Aridaje. Mò Lei chi sarebbe: me, l'accartocciatore o la suprema?!
CosmicJocker: Chi? Ma naturalmente Lei..
JonatanCoe: Vabbè, mi arrendo.
CosmicJocker: Ti arrendi ok, ma a chi? Forse a Lei?..
JonatanCoe: A tutti e tre, anzi a tutti e due visto che non potrei arrendermi a me stesso, o forse si?
CosmicJocker: Certo che sì.. Lei è in ognuno di noi..
JonatanCoe: ...e ognuno di voi risiede in me (in senso affettivo), quindi rivolgendomi a voi parlo a me stesso?
CosmicJocker: Lei ha capito tutto!
sfascia carrozze: Si, ma Lei, esattamente, chi?
JonatanCoe: Ahhh, era ora! Siamo arrivati finalmente a una conclusione! Grazie a Lei!
JonatanCoe: Senta sfasciatore, stiamo venendo ancora a capo dei Lei del Cosmico, non si metta pure Lei con i suoi Lei altrimenti qui non ci si dà più del Lei.
CosmicJocker: Ma lo sapete che con questo Lei-tmotiv potremmo andare avanti all'infinito?..
sfascia carrozze: L'avete voluto Voi!
Adesso passerò al Voi!
Per entrambi.
Si, insomma, à Voi due (Lei) lì.
JonatanCoe: Hai ragione TU! Ecco!
sfascia carrozze: L'ultimo che mi sì è permesso à darmi inappropriatamente del TU risulta ancora DeBannato e, oltretutto, ospite in una mefitica prigione dell'Azerbaijan.
Chè fà, prepara la valigia o ritratta?
JonatanCoe: ...spazzolino, pigiama, ecco fatto. Quando si parte?
sfascia carrozze: Qvesto sì ché è un vero coup de théâtre!
Almotasim
Almotasim
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Chapeau! Grandissimo Cosmic!
È quando dice:
“Canaglia, furfante, leccavanzi; vile sfrontato, stupido, miserabile, sudicio briccone; ribaldo privo di fegato sempre pronto ad attaccar briga in tribunale; figlio di puttana, scimmia vanitosa, servile, leccapiedi; sei soltanto un miscuglio di canaglia-miserabile, vigliacco, ruffiano, figlio ed erede di una cagna bastarda”, mica male, eh?


Almotasim : *E quando dice...
CosmicJocker: E mica male no! Quando il Willy ci va giù pesante, non ce n'è per nessuno..
fedezan76
fedezan76
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Mica è il papà di Britney Spear? Non voto l'opera perché i miei neuroni non mi aiutani. Comunque ritieniti fortunato, perché i miei genitori col cavolo che sanno fare le videochiamate. E da loro ci sono pure gatta e cagnolina ... Distanti solo 5 km, ma in due comuni diversi.


CosmicJocker: Proprio lui! Ma la figlia è molto meglio, vuoi mettere?
Tutta la sua discografia è un'autentica Tragedia!
fedezan76: Ah ah alla morte oppone la fica ...
CosmicJocker: Ahahah!
odradek
odradek
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Mi pare d'avertelo già detto, ma comunque credo si possa ribadire: secondo me questo Shakespeare si farà, da come ne parli sembra bravino.


CosmicJocker: Ahahah, ricordo sì.. E ricordo anche che (comprensibilmente) gli preferisci Baricco che, invece, è ormai proiettato nella stratosfera..
Caspasian
Caspasian
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"Shake, Baby, Shake(speare)...


CosmicJocker: C'mon! Move that ass!!
Thanks for jerry..
lector
lector
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Bella lettura notturna!
Noi siamo inchiodati dalle nostre scelte, continuiamo a scegliere credendo di essere liberi ed invece quelle scelte ci avviluppano come fili invisibili di una ragnatela....


CosmicJocker: In effetti a maggior ragione mi pare d'uopo ribadire la battuta di Gloucester: siamo "quel che le mosche sono per i monelli: un divertimento"..
aragnof
aragnof
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<<Una lunga, lenta, strisciante melodia di morte che sibila negli interstizi del quotidiano. Un tema portante con le sue molteplici variazioni...>> 5 stelle solo per questo. E poi il divino Bardo, che dire, tanta roba !!! Grazie messer Cosmico


CosmicJocker: Da quanto ara!
Grazie a te..
Raskolnikov1789
Raskolnikov1789
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Grazie per le tue parole, boccate di aria fresca


CosmicJocker: Grazie mille a te del passaggio...
HOPELESS
HOPELESS
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Echi di applausi per manifesta sensibilità dal loggione e dal golfo mistico.


CosmicJocker: Oh la peppa! Thanks hope..
Ho evitato i pomodori allora (almeno per questa volta)..
De...Marga...
De...Marga...
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Ultime righe da urlare ai balconi...come del resto tutta la pagina.


CosmicJocker: Mercì DeMa...
luludia
luludia
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"quel che le mosche sono per i monelli: un divertimento"....ecco, appunto...


CosmicJocker: Come tu ben sai Lulù, il caro buon vecchio Willy ne sapeva una in più del fittavolo...
Bubi
Bubi
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Conosco a memoria : out out Brief candle... la lessi da qualche parte e mi piacque così tanto che l'imparai. È dal Macbeth e sono certo che lo sai bene. Shakespeare lo conosco solo per quei pezzetti di prosa che si trovano qua e là, se ti interessi di letteratura. Però mi basta per dire che è un grande. Tu sei molto bravo a raccontarlo e lo fai in un italiano perfetto.


CosmicJocker: Oh beh, grazie mille Bubi..
Dal buon Bardo c'è sempre da spiluccare qualcosa..
La freschezza e l'attualità mi stupiscono ogni volta che lo rileggo..

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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