LA RECENSIONE

Vabbè ho capito. Che ci fa quel (CENSURALOWBUDGET) di Peyote su debaser? Che centra con quello lì di Jannacci, Fabi e tutta la compagnia cantautorale? Direi poco, pochissimo.

Sarò schietto: ho ascoltato il disco, mi è piaciuto il disco, scrivo sul disco, semplicemente. Il resto fottesega

"Peyote451" è un'introduzione perfetta a tutto il disco: Willie prende le distanze, proclama di essere l'eccezione e di non competere con gli altri della scena musicale. Più preciso di così non poteva essere, e anche tutto il resto non sarà da meno. "Che bella giornata" e "C'era una vodka" sono dei pezzi molto simili: musicalmente perchè entrambi sono tra il rap e il funk (mettiamo anche il jazz, tanto...) e testualmente parlano di Willie stesso (del suo lavoro nella prima, del suo problema con l'alcolismo nella seconda), e sono tra i migliori del disco. Su una strada minore proseguono i tre pezzi successivi: "La scelta sbagliata", simpatica ma giusto quello, "Interludio" che è un gran casino di tre minuti e "L'outfit giusto", che manca di un testo efficace. Per fortuna sono solo le eccezioni nell'eccezione:si tira il più possibile con la brillante "Willie Pooh", la scura "Etichette", l'onirica "Giudizio sommario" e "Io non sono razzista ma...", il pezzo migliore di tutto il disco. Dopo lo skit di "Vecchio ho fatto un sogno" si passa a "La dittatura dei non-fumatori", che sembra scritta oggi con tutto quello che sta succedendo con Greta Tumberg e le altre faccende ecologiste. E poi rimani di stucco nello scoprire che mancano solo tre pezzi: "Nessuno è il mio signore" è uno dei pezzi più sensazionali del disco dove si prende di mira la religione, "Truman show" sognante e poetica, e infine "E allora ciao" che delude un poco ma è una degna conclusione.

Il disco è bellissimo, è impreziosito da arrangiamenti che vanno ben oltre il rap e testi che vanno come motori, il tutto impreziosito da delle chiamate col padre che danno un tocco più umano al disco. Insomma, ascoltatelo anche se non ascoltate molto rap vi dico che rimarrete soddisfatti

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Riassunto del Bot

La recensione celebra Educazione sabauda di Willie Peyote come un album rap originale e ben costruito, arricchito da contaminazioni funk e jazz. I testi affrontano temi personali e sociali con intelligenza e ironia, rendendo il disco accessibile anche a chi non ama il rap. Alcuni brani si distinguono per profondità e creatività, mentre pochi pezzi risultano meno efficaci. L'album si chiude con una nota umana data dalle chiamate al padre dell'artista.

Tracce

01   E allora ciao (03:13)

02   Interludio (03:10)

03   C'era una Vodka (04:46)

04   Che bella giornata (03:57)

05   Peyote451 (L'eccezione) (03:19)

06   L'outfit giusto (03:20)

07   Vecchio ho fatto un sogno (01:46)

08   Nessuno è il mio signore (04:37)

09   Willie Pooh (03:41)

10   Io non sono razzista ma... (03:16)

11   La dittatura dei nonfumatori (02:42)

12   Etichette (02:16)

13   La scelta sbagliata (03:53)

14   Truman Show (04:05)

15   Giudizio sommario (03:44)

Willie Peyote

Willie Peyote è un artista italiano noto per mescolare rap, indie e contaminazioni funk/rock; i suoi testi sono spesso provocatori e ironici.
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