Copertina di Witchwood Handful of Stars
jeff3buckley

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Per appassionati di rock anni ’70, psichedelia, progressive rock e musica italiana di qualità.
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LA RECENSIONE

Dalla tranquilla città della maiolica è facile passare attraverso una porta incantata. Sulla soglia è incisa una scritta: “Witchwood”.

Questo varco ci conduce nel bel mezzo di un bosco, dove le ombre allungate dell'hard rock anni '70, assieme a tutte le sue venature psichedeliche e progressive sono pronte per afferrarci, strapazzarci (“Like A Giant In A Grave”) e, a volte, cullarci (“Mother”).

La magia ed il rituale che ne derivano sono scatenati da sei sacerdoti del sabba, non nuovi della scena ma già attivi in passato, come nella precedente incarnazione a nome Buttered Bacon Biscuits, autori del pregiato “From The Solitary Woods” nel 2010.

Il livello tecnico elevato dei musicisti, assieme al trasporto e al calore della voce del leader Riccardo Dal Pane (suoi i quattro brani inediti o parzialmente inediti qui presenti) ed alla capacità di coinvolgere ed ammaliare delle lunghe trame strumentali che costellano ogni brano, catturano inevitabilmente la nostra attenzione. Questo nonostante la natura del disco sia quella di un Ep esteso (o mini Lp che dir si voglia).

Le due cover dei numi tutelari Blue Öyster Cult ed Uriah Heep, strappate di peso dai loro gloriosi anni '70, non sono altro che un ottimo valore aggiunto (soprattutto “Flaming Telepaths” nella riuscita) ad un album come pochi se ne sentono prodotti in Italia (e questo include anche l'esordio “Litanies From The Woods” del 2015, ovviamente).

L'unico augurio è che, ormai a quattro anni di distanza da questo “Handful Of Stars”, i Witchwood si decidano ad invitarci di nuovo a varcare quella soglia magica.

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Riassunto del Bot

Witchwood torna con Handful of Stars, un EP che sa di magia e psichedelia anni ’70. Il disco unisce tecnica elevata e calore vocale, omaggiando icone come Blue Öyster Cult e Uriah Heep. Nonostante la natura di mini-LP, coinvolge con trame strumentali ampie e suggestive. Una proposta rara nel panorama rock italiano, attesa da tempo.

Tracce

01   Presentation: Under the Willow (00:00)

02   Like a Giant in a Cage (00:00)

03   A Grave is the River (00:00)

04   Mother (00:00)

05   Flaming Telepaths (00:00)

06   Rainbow Demon (00:00)

07   Handful of Stars (00:00)

08   Part One: The Gates Of Slumber (00:00)

09   Part Two: Nox Erat... (00:00)

10   Part Three/Epilogue: Litanies For A Starless Night (00:00)

Witchwood

Band italiana orientata verso un hard rock anni '70 con venature psichedeliche e progressive. Leader citato nella recensione: Riccardo Dal Pane. Precedente incarnazione: Buttered Bacon Biscuits.
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