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Woody Allen
Un giorno di pioggia a New York

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Eterno, incorreggibile Woody. Due anni di attesa per un film sono un secolo per chi gli è affezionato e conosce le sue tempistiche svelte. Due anni non certo dovuti a lungaggini nelle riprese o nella scrittura. Il film era pronto da un pezzo. E alla fine è arrivato, per fortuna. E lo dico da censore di molte delle sue opere senili. È arrivato qui da noi, non in America, dove la furia puritana soffia impetuosa.

Un film che richiama un po' quello di Polanski, in un duetto di libertà e forza intellettuale che annichilisce i cani da guardia del perbenismo, che abbaiano a comando (compresi diversi attori del film stesso, che hanno dato in beneficenza il loro compenso). E quando l'opinione pubblica sbraita, il cineasta acuto risponde anche attraverso la sua arte. Allen lo fa con la leggerezza di chi plana sulle cose dall'alto, trattando argomenti dal peso notevole con una spensieratezza che fa invidia, senza avere paura di pungolare chicchessia.

Un atto di libertà, che parla proprio di opinione pubblica, successo, cinema, sesso e illazioni, verità fattuali e mediatiche. Ma lo fa attraverso un diaframma giovanile, attraverso la storia d'amore di due ventenni. Un recupero della verginità. Sono un po' gli stessi argomenti che hanno incatenato e ammutolito il regista per un'accusa “senza fondamento” del 1992. Ed è bellissimo che proprio il film censurato parli - obliquamente - proprio di quella temperie culturale e di quel mondo che hanno portato a rilanciare le accuse al vecchio donnaiolo Allen.

Lui non si difende armato. Al contrario, si apre, racconta il mondo di insidie di New York e del cinema, con spietata lucidità. C'è il regista alcolista, c'è quello insicuro e tradito dalla moglie. Oppure l'attore affamato di carne giovane. Tutti si protendono verso la giovane immacolata, ma la loro tensione erotica è solo una parte di un percorso esistenziale e risulta difficile da banalizzare. Anche perché spesso è la ragazza a insistere con loro per conoscere un pezzetto in più di quel mondo. “È un po' più complicato”, potrebbe essere la risposta del regista a chi lo accusa di essere un mezzo maniaco.

Alla fine della vicenda sembra quasi non essere "successo niente", perché nell'ordigno perfetto ogni attimo potrebbe rappresentare la vita intera e poco dopo diventare del tutto insignificante. La ricerca della verità passa attraverso parole forti e icastiche, ma allo stesso tempo fallaci. Le parole valgono fino a un certo punto. Sono nuvole di fumo senza una logica precisa. La verità non può essere un atto unilaterale, la sua ricerca non può funzionare al primo tentativo. È un approssimarsi farraginoso e pieno di contraccolpi. Pieno di storture. E poi, c'è sempre la manipolazione fatale dei media.

I bavosi del cinema vengono messi a fuoco dal punto di vista della giovane preda di periferia, l'incantevole Elle Falling. Ma i predatori sono davvero così meschini? O è la preda che gli si offre? Le dinamiche sono complicate. La curiosità ingenua (e poi maliziosa) della giovane innesca la compiacenza di questi uomini abbruttiti. Le due condizioni coesistono nell'avvicinamento al “patatrac”.

Un divertente gioco meta-cine e meta-bio per un ragazzaccio che a 84 anni continua a essere arrapato di cinema e di vita. E quel ragazzo è ancora in scena, anche se non può più essere Allen in persona.

C'è quindi uno sforzo di translatio generazionale parzialmente riuscito, perché Timothée Chalamet è un Woody ancora da raffinare. Ma va apprezzato il tentativo di dare una voce nuova e giovane al suo ego ipertrofico. Un ego giovane, che sbaglia quasi tutto, e si prende una lezione colossale dalla madre. Woody cineasta bavoso, Woody ragazzo ribelle. Tutto e il suo contrario. Purché la giostra del cinema non finisca mai, finché c'è forza per vivere c'è forza per fare cinema.

Un film memorabile anche e soprattutto per come dialoga con l'attualità del suo autore. In sé ha una vivacità di scrittura finanche eccessiva. A volte il copione è “troppo scritto” e i giovani attori non gli stanno dietro, perdendo pezzi per strada. Squisita la regia che predilige inquadrature fisse e lenti movimenti, giochi prospettici in cui la malizia delle pose e il linguaggio dei gesti emergono sempre nitidi. La pioggia non è solo fuori per le strade, è dentro, negli interni, nei cuori in tumulto di due giovani fidanzati in “gita” a New York.

Mirabile l'unità di spazio e tempo, una prova di maestria che vola leggera ma portando carichi pesanti. Leggera come il volo della studentessa giornalista tra i sogni amorosi di registi e attori disillusi. Frivola come la sua conoscenza del cinema, autoreferenziale e vanitosa. Pesante come il passo del suo fidanzato abbandonato, che è recalcitrante e ribelle ma forse per il solo gusto di esserlo, anche lui un po' superficiale nel dispensare giudizi.

Allen, dicendo ai suoi detrattori che “è un po' più complicato”, non nasconde le sue debolezze e contraddizioni. Anzi: le amplifica, ne fa un tema cardine, lasciando la sua voce a un ragazzino immaturo. E alla fine sarà proprio quel ragazzino a scegliere di rituffarsi nelle nevrosi newyorkesi, ridandosi in pasto ai leoni.

Bentornato, Woody.

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Commenti (Dodici)

Onirico
Onirico
Opera:
Recensione:
Come sempre, ottima recensione! Appena lo mettono in giro lo vedo... i suoi ultimi film non è che mi siano piaciuti da impazzire. L'ultimo barbaglio per me è stato Midnight in Paris.


joe strummer: La ruota delle meraviglie e Basta che funzioni li hai visti?
Onirico: Basta che funzioni mi è piaciuto. La ruota nì.
algol
algol
Opera:
Recensione:
Posso dire che Woody Allen mi ha discretamente rotto le palle ?
Perché a naso sembrerebbe il decimo film uguale di fila. Stessi argomenti da sempre.
Davvero difficile non considerarlo un vecchio e autoindulgente bavoso.


joe strummer: Vero vero. Ma questo è a suo modo interessante. Lui stesso ha ammesso che fa cinema perché non può vivere senza. È terapeutico.
IlConte
IlConte
Opera:
Recensione:
Con lui non faccio testo, mi piacciono anche le sue cagate. Uno dei pochissimi di cui conosco tanto... il suo umorismo mi entra in modo naturale, i suoi personaggi sono adorabili e le storie, più o meno riuscite, mai banali.


IlConte: Tu sei una macchina... ma con un’anima grande così!!!
nes
nes
Opera:
Recensione:
E' singolare che ci schieri a prescindere contro burzum perche' ha ucciso un assasino, e si difendano a prescindere Allen che si scopava la figlia adottiva e Polanski che si faceva circuire da una quattordicenne. Il perbenismo a targhe alterne non l'ho mai capito. Personalmente non me ne frega niente di nessuno dei tre. L'unico che prenderei a schiaffi e' quello che ha denunciato Asia Argento per avergli insegnato a fottere.


joe strummer: Io non posso avere la verità in tasca, figuriamoci. Ma il messaggio di questo film non è "sono innocente" semmai che "è un po' più complicato". Non è tutto bianco o tutto nero. è una critica al pensiero manicheo.
IlConte: Io parlavo dei suoi film nes... ci sono attori, artisti... persone che ti gustano o ti fanno schifo senza un motivo preciso... a me succede tantissimo, vado a sensazioni, se uno non mi ispira neanche lo guardò/ascolto e se lo faccio mi farà cagare pure con una performance strepitosa... non so che dirti...
Burzum poi manco so chi sia ahahahahahahah
nes: Ma a me manco frega qualche cosa, stavo solo facendo una consatazione.
IlConte: Ma si pure io, era tanto per dire... non succede un cazzo...
lector: Il giudizio morale è tra quelli più complessi da esprimere:
o si ritiene che esista un principio assoluto, un Bene radicale rispetto al quale misurare il dato contingente e/o la singola azione (il che comporta: a) il postulato di un Ente Intelligente o di una Logica o di un Senso o di qualunque altra cosa su cui poggiare anche la sola possibilità di dare un qualunque significato al concetto di Bene b) un processo "storico", un divenire in cui inserire l'azione ed i suoi molteplici effetti, che sia perlomeno intellegibile, perché un Bene che non produce effetti, che non si oppone ad un Male altrettanto ontologico, resta pura azione sterile e, quindi, neutra. Alla fine inutile)
o che sia il contesto a definire - di volta in volta - il valore etico (più che morale) di una azione. Il che comporta la deriva verso una eterogenesi dei fini.
Aggiungiamoci che le nostre azioni ci appartengono per neanche il 30% il resto è dovuto alla nostra storia psichica ed alle condizioni ambientali, nonché alle strutture dei rapporti economici che governano ogni vivere sociale.....
Cosa voglio dire? Che alla Legge, basata sul Diritto Positivo, spetta il Giudizio ( l'eventuale condanna) al singolo resta la capacità di provare pena, empatia o disgusto in base alle proprie capacità di comprensione e alla propria storia personale (ed alla Società -intesa come struttura non come insieme di uomini - , se ne ha la forza e la capacità toccherebbe anche il compito - enorme - del perdono).
Perciò la Legge faccia il suo percorso, il singolo si confronti con la sua coscienza, ed io - da semplice spettatore e per quello che ne posso sapere - riesco a comprendere meglio le azioni di un vecchio porco come Allen che quelle di un fascista di merda come Burzum. Ma per fortuna io non debbo decidere niente!
nes: E' molto piu' semplice: berlusconi si scopa ruby: "pedofilo di merda, in carcere" "polanski si fa una quattordicenne: "era consenziente 'sta troia, lo denuncia solo per i soldi" burzum e' condannato a x anni di carcre. Se li fa, "giustamente, perche' e' un assassino di merda, nazzista schifoso" Polanski si fa una minore confessa, e mezzo mondo sta con lui. Non seguo tutta la sua vita privata ma due anni fa viene accusato dello stesso crimine, quest'anno pure. "Grande polanski, regista della madonna!" Allen si sposa con la figliastra di non so quanti decenni piu' giovane, con lei forse ancora minorenne (non ricordo, e' passata una vita). Di storie simili e' piena la cronaca, ogni tanto ci fanno sopra dei filmacci. Quello che fa la parte che nella vita vera spetta ad Allen di solito viene chiamato "mostro" nelle recensioni, e la maggior parte delle volte manco ti dicono che lavoro facesse, di sicuro non te lo dicono i TG. Ma allen resta il simpatico regista quattrocchi, dall'aspetto gracile e l'ironia intellettuale.
Ripeto:a me fotte sega di esprimere giudizi su sti tre (i film di allen e polanski li adoro spesso e volentieri, i dischi di burzum mi fanno per lo piu' cagare) ma a quelli che tifano polanski perche' gran regista e vomitano odio contro i dischi di burzum perche' e' un nazzista, un Vaffanculo cosmico mi sento in diritto di poterglielo rifilare.
nes: Un briciolo di coerenza, anche solo a targhe alterne, dai!
lector: Mi spiace, non è così semplice (cit.): Pasolini era un pedofilo (come Socrate)? La risposta a questa domanda mi dice qualcosa sui suoi scritti?
Berlusconi prendeva i voti dei cattolici e delle merde che vanno ai family days, il problema non era che si scopava delle prostitute (anche) minorenni, o meglio: lo era per lui!
La questione è, secondo me, soltanto una: c'è una vittima? Se si, allora, per prima cosa vanno salvaguardati i diritti delle vittime ed è compito della Legge.
Poi viene il giudizio morale e quello deve scontrarsi con mille altri fattori....
Se giudichiamo un'azione in sé stessa allora commettiamo - sempre - una somma ingiustizia.
Se uccido un uomo che soffre, o un criminale impunito, o un povero innocente è sempre - semplicemente - omicidio?
lector: Quando poi c'è di mezzo il sesso, si finisce in un pantano mefitico....
lector: E nulla mi terrorizza di più di un giudice coerente
perfect element: Moralmente sono tre merde, è indiscutibile, ma a livello artistico qualche bel colpo lo hanno assestato in passato...
vincivincino: A me sembra che si stiano mischiando capre e cavoli qua. Prima di tutto, Allen non si è sposato una minorenne. Sì, è vero, era la sua figliastra e c'è molta differenza d'età fra i due, ma non infranto nessuna legge. Piuttosto, va anche detto che Allen viene spesso ostracizzato per un'accusa di molestie sessuali molto vecchia, dalla quale i giudici competenti lo avevano scagionato. Roman Polanski confessò il suo crimine e si fece pure alcune settimane di carcere prima di uscire su cauzione. Il giudice che si occupava del suo caso, però, era leggermente xenofobo e, nonostante la confessione, che in teoria dovrebbe comportare uno sconto di pena, voleva dargli 50 anni di carcere. Qualche tempo fa, uno studente della Stanford University picchiò e stuprò una ragazza e lasciò moribonda dietro un cassonetto della spazzatura, dove venne trovata in condizioni orrende da due passanti. Quel ragazzo scontò sei mesi di carcere. A Roman Polanski, per lo stesso crimine e con tanto di confessione, vogliono fargli scontare 50 in carcere. Evidentemente, il giudice era uno di quelli che pensava "Se a stuprare è un americano ci può anche stare, ma se è un polacco comunista americano no, va punito!". Purtroppo, quando si parla del caso Polanski, questo aspetto raramente viene discusso (anzi, mai). Per quel che riguarda le altre accuse che ha ricevuto: sono, appunto, accuse. In mancanza di un processo e di un verdetto, rimane innocente fino a prova contraria. Infine, Berlusconi non solo si scopava una minorenne, ma ha utilizzato anche il suo potere istituzionale per sovvertire il corso della legge (la andò a prendere dal carcere, telefonando a destra e manca e spacciandola per la nipote di un importante politico straniero). Riassumendo, dal punto di vista legale: abbiamo un innocente, assolto da ogni accusa ma ancora perseguitato da certa opinione pubblica (Allen), un colpevole che ha confessato e che non ha scontato una pena decisamente abnorme, che non verrebbe data manco ad un pluriomicida (Polanski), e un politico che probabilmente si scopava una diciassettenne e che usava il suo potere per fare a modo suo (Berlusconi). Tre situazioni decisamente molto diverse fra loro. Questo, per quel che riguarda l'aspetto legale. Poi, nel caso degli artisti, ci sono le considerazioni relative alle loro opere ed ai contenuti di tale opere. Va bene la 'coerenza', ma ogni caso, in giurisprudenza così come in estetica, va giudicato a sé.
nes: Il punto non era silvio ma burzum. Reo confesso pure lui, carcerato pure lui. Lui resta la merda omicida, polanski (che e' un pedofilo...) un perseguitato.
nes: E' facilissima e pasolini e' perfetto: ti metti a difendere la vita sessuale di pasolini? Sei una brutta persona. Giudichi i dischi di burzum sulla base delle sue condanne e ti guardi i film di polanski? Sei una brutta persona. Ti guardi i film di polanski e schifi burzum perche' fa musica che ti fa cagare? Sei a posto. A me poi fan cagare spesso e volentieri pure i film di Pasolini, fai te.
nes: Ah ma erano commenti vecchi lector, sorry. Me li ero persi, questa mattina sono uscito di corsa.
aleradio: Vabè ma sti tre l'unico legame che hanno è fuori dal territorio artistico e si chaima tribunale. Burzum poi è proprio fuori dal territorio artistico in ogni caso, non so bene la sua storia ma so che fa musica di merda, era in un giro che tirava e quindi qualcuno la sua musica di merda la conosce, ma quante persone ci saranno al gabbio che magari sono riusciti ad ottenere una chitarra per un'ora a settimana e ci buttano lì quello che hanno dentro. Pure Cesare Deve Morire: lo guardi e lo giudichi non è che pensi molto al vissuto dei protagonisti. A meno che appunto non ti ritrovi in tribunale.
Non penso che Burzum sia un povero cucciolo perseguitato e invece ad Allen e Polanski vada tutto liscio, semplicemente Allen e Polanski per il quantitativo di roba che hanno sfornato costituiscono una mole di informazioni che riguarda il loro operato professionale, Burzum può piacere ovviamente, ma nessuno potrà mai dire che quanto ha fatto -artisticamente- è più grosso delle accuse di nazismo o del suo vissuto. Cioè uno che scrive Burzum su google probabile che finisca a leggere tutti i suoi cazzi e mazzi prima di ascoltare un solo pezzo. Allen e Polanski li conoscevano pure i miei nonni.

Poi se dopodomani si scopre che Haneke 20 anni fa ha stuprato una minorenne mi farebbe pensare cristo che schifo ma sono sicuro che non farei mai tasto destro > formatta sulla sua filmografia. Ma penso che sia una cosa abbastanza banale. E anche oggi ho scritto le mie cosette scontate al limone dai
nes: L'altro giorno su una rece di burzum son saltati fuori commenti tipo:"questo ha ucciso, non lo ascoltero' mai" poi esce una recensione su allen che dice "va beh, dai: andiamoci piano col giudicare." Io trovo i casi strettamente legati. Dalla stupidita', come sempre. Che come sempre mi indigna. Sul lato artistico: burzum a me fa schifo, ma e' il fondatore di un genere musicale che dura da 30 anni e che ha generato svariati sottogemeri fino ad imbastardirsi con altri (il post rock per dirne uno). Artisticamente allen e polanski, par quanto mi piacciano da matti, non hanno inventato niente. Sono piu' famosi? Grazie al cazzo: fanno film. Son piu' famosi pure di Petrarca o Manzoni se e' per questo.
aleradio: Si nes. Hai ragione è condivisibile, però scrivile al diretto interessato ste cose, a me non verrebbe mai in mente di dire quello aspettiamo prima di giudicare perché è Allen e quello invece fa schifo perché è burzum, mi sembra anche una cosa abbastanza banale, ma fermiamoci qui perché se poi si deve arrivare a dire "almeno burzum ha inventato qualcosa" rischi di farla un po' fuori dal vaso perché la depressione non l'ha inventata lui e sicuramente non è l'esempio che meglio la traspone in musica
aleradio: Poi fanno film grazie al cazzo

Lui fa musica, non è uno scultore
nes: Non ha inventato la depressione, ha inventato o quanto meno reso pop il black metal, che ripeto, ci si devono confrontare pure generi che col metal c'entrano niente a trent'anni dai primi dischi. Il centro di tutto e': questo artista mi sta simpatico, allora ha ragione lui/questo mi sta sul cazzo, allora e' una merda inutile. Purtroppo a dispetto del pensiero comune il mondo dell'arte non gira cosi' e, ripeto: il perbenismo a targhe alterne e' una cosa abbastanza brutta. Lui fa musica e un mostro sacro della misica sara' aempre meno famoso di uno del cinema. E' il cinema l'arte massima per le masse. Da sempre. Ah no, adesso ci sono le serie, e' vero. Norman reedus credo sia piu' famoso di di caprio oggi. Di sicuro lo e piu' di dabe grohl ( o come si scrve).
aleradio: A parte che qui in ufficio hanno appena messo radio24 e stanno parlando delle condanne di allen e polanski e mi sembra veramente idiota non condividerequesta coincidenza incredibile, tuttavia ripeto: chissene quale arte sia più di massa(e qui allegherei un timelapse di Bob sinclair che in 10h soddisfa centinaia di migliaia di persone in pieno jetlag qua e la per il mondo); resta il fatto che la fama della storia di burzum precede la sua musica ed è più facile imbattersi negli indignati ipocriti, cosa che più difficilmente accade con allen e polanski che (nonostante l'episodio curioso di pochi minuti fa di radio24) con gli anni pare la gente si sia scordata tutto.

Tutto ciò è molto diverso da dire. Giù le mani da Allen-a morte burzum.


Quindi se mi continui a scrivere la storia delle targhe alterne ti auguro buona serata sperando che tu stia meglio di me. Perché a parer mio sono due constatazioni dove non c'è una che escluda l'altra


Te capì diocan
aleradio: Secondo me se chiedi cosa pensi di allen e Polanski dopo che fai presente il loro trascorso, nessuno ti dicr: beh cambia poco, son due belle persone
lector: 1 Bellezza, Giustizia e Valore sono tre diverse condizioni dello Spirito che sono e devono restare separate.

1.1 Quindi il valore estetico, il valore morale ed il valore economico di ogni prodotto dell’attività spirituale (cultura, politica, arte, economia, diritto etc.) hanno da essere definiti autonomamente.

1.2 E’ improprio, ad esempio, giudicare una azione giusta dal punto di vista estetico, anche se il linguaggio ci spinge a commettere simili errori.

1.2.1 Dire di una legge che “è una bella legge” o “una buona legge”, così come affermare che una legge è “conveniente” è possibile ma è improprio, una legge può essere giusta o ingiusta e, a ben vedere giudicarla bella, buona o conveniente è solo un modo errato per dirne la giustizia o l’ingiustizia.

2 L’Arte è emanazione dello Spirito.

2.1 Più precisamente l’Arte è apparire dello Spirito sotto forma di Bellezza e, in secondo ordine, di Verità.

2.2 Bellezza e Verità, pur essendo valori assoluti, si determinano in modo diverso a seconda del contesto in cui sono inseriti.

3 Giusto, corretto, adeguato, utile, significativo, condivisibile, intelligente, ricco sono tutti giudizi impropri se applicati alla comprensione dell’opera d’Arte.

4 L’Artista e l’Opera d’Arte non sono la stessa cosa.

4.1 Il giudizio sull’Artista e quello sulla sua opera non devono coincidere, è improprio confondere i due piani.

4.2 L’Opera non appartiene all’Artista più di quanto appartenga al fruitore, eppure spesso capita che, se giudichiamo negativamente – poiché non teniamo conto di quanto si afferma al punto 4.1 - l’artista a causa della sua opera, lo stesso giudizio viene poi applicato anche a chi di quell’opera fruisce (cosa palesemente assurda).


lector:
Esempio 1: Caravaggio fu assassino (mai pentito), violento e dissoluto. A qualcuno interessa quando guarda una delle sue opere?
Ma più complesso è il discorso se il giudizio dall'uomo passa all'opera. Esempio 2: "The Birth Of A Nation" di Griffith è un capolavoro del cinema ed anche una insostenibile celebrazione del razzismo e del KuKluxKlan. Ancora oggi ci sono scene di quel film che mi provocano sofferenza fisica (il linciaggio di Gus, La sfilata trionfante del KKK.....) eppure, in nessun momento nutro dei dubbi sul suo valore di Opera d'Arte.
Si potrebbe continuare all'infinito....
Perché dico che è un'Opera d'Arte? lo debbo spiegare in termini estetici e di storia del cinema e di tecnica cinematografica.
Perché dico che è moralmente aberrante? Questo lo debbo spiegare in termini di Morale, di Storia e di Diritto.
Polansky è un grande regista e Burzum un buon compositore, in termini di Estetica e di Storia delle Arti potrei disquisire di questa mia affermazione e spiegare perché ritengo Polansky artista più grande di Burzum. Allo stesso modo, restando in termini di Diritto e Filosofia Morale potrei affermare che Burzum è moralmente più esecrabile di Polansky (e negli stessi termini mi si potrebbe dimostrare il contrario, cosa che @[nes] non fa non entrando nello specifico ma pretendendo che tutti i giudizi morali si equivalgano, altrimenti si è moralisti a targhe alterne).
Che c'entra il perbenismo?
E' assumersi la responsabilità di esprimere un giudizio comparativo (laddove si comparano concetti che possono essere comparati).
O diciamo che tutta l'Arte è sullo stesso piano e che tutte azioni umane o sono assolutamente buone o sono assolutamente cattive?
Esiste il grigio!
IlConte: Poi studio devo essere concentrato...
aleradio: Si, essendo tutto -un po' più complicato- (citandoti che citi), semplificare è un rischio. Conta però che il fulcro mio era comunicare a nes che questi con -coerenza a targhe alterne- come li definisce, non sono qualcuno che porta avanti una personale battaglia di incoerenza, son casi di superficialità di chi usa un approccio critico (sia morale o artistico) inesistente, deve solo presentarsi l'occasione giusta. Cioè "ah bravi burzum è una merda poi però quel porco di Polanski è un perseguitato" e però allora se pare un perseguitato è perché qualcuno che muove critiche negative c'è, e secondo me sempre jn maniera acritica. Allora non è una questione di incoerenza, è una questione di spiccioleria, di superficie, ossia di quello che passa nella cultura di massa, a ciò che passa per prima cosa, così come (mo dovrei pensarci per fare qualche esempio e cercare chiarire bene ma babe) parlando di maradona pensi prima al campione di calcio e poi alla coca, se nomini Morgan pensi prima alla coca e poi ai bluvertigo, è una questione di immagine non di incoerenza della gente, la gente ragiona per disegnini, in testa ha tipo 500gb quindi deve semplificare
nes: Ancora??? Sotto la rece di burzum: "e'un assassino, non lo ascoltero' mai"( de marga e altri) in questa pagina, nella recensione (in tutta la recensione) "le cose sono piu' complicate di come te le raccontano i mass media" a fine recensione "bentornato woody". Ok, non sono targhe alterne, forse e' solo che questo non e' piu' il mio posto. Provo SCHIFO (senza battute) e non capisco in effetti perche' continuare.
nes: Per dire: la sega a quattro mani di lector manco c'entra niente con quel che sto dicendo: non sto parlando del valore delle opere, ma con il valore delle parole espresse da chi 'sto sito lo scrive. Ma va beh, tempo perso, continuate pure a sbrodolarvi addosso.
aleradio: per me è incoerenza quando UNA persona esprime due pareri contrastanti, non quando leggi quattro frasi sparse di quattro persone diverse.


Comunque oh, se la storia si inacidisce così sì, è tempo perso, meglio lasciar perdere che è tempo perso. Poi manco lo stessi perdendo con chi la pensa diversamente da te, ci venisse chi ha la personalità pongo a risponderti nel merito, o chi è povero intellettualmente, senza battute
aleradio: Cioè stando a quando hai scritto dovresti andare sotto il commento di demarga e scrivere "Ah burzum è una merda?? E Allen e Polanski allora?? Vaffanculo cosmico!!"

Questo dovresti fare. Se secondo te ha senso
nes: No quello che sto inutilmente cercando di far passare e': nelle recenaioni i giudizi morali cerchiamo di lasciarli da parte, per quello ci sono i commenti poveri. Va beh, pazienza, concordiamo sul fatto che sia tempo perso. E ne ho sempre meno. Giusto in metro e quando mi alzo prima della sveglia.
aleradio: Beh amico mio, non era così chiaro. Avessi scritto subito così penso avresti ricevuto il maggior numero possibile di strette di mano e tanti saluti.
lector: Credevo fosse un dialogo non una gara....
Ma visto che è una gara, rivediamo qualche passaggio: tu affermi che qui c'è un perbenismo a targhe alterne, ti si fa notare che le cose sono un pochino più complicate (non io che sono l'ultimo cretino ma molti altri), tu dici che no, se uno è un artista bravo lo si perdona, ti si fa notare che artista e opera sono cose diverse, tu dici che no tipo "Ti guardi i film di polanski e schifi burzum perche' fa musica che ti fa cagare? Sei a posto"; allora ti si dice che se giudichi l'opera la cosa si complica, tu dici che no che tu non dici questo e che il problema siamo noi....
ecc. ecc.
Potevi, semplicemente, riconoscere di aver detto una sciocchezzuola (io ne dico in continuazione) o meglio di essere stato - effettivamente - un po' troppo tranchant.... che sposare una 17enne consenziente e ammazzare uno perché ti fa ombra non è ESATTAMENTE la stessa cosa.....
Invece no: che schifo...vado via...perché perdo tempo on voi coglioni.....#gnegnegne
Io non c'ho voglia di ricominciare daccapo, chi ha voglia di leggere si farà la sua idea e non vorrei nemmeno che sembrasse che sto litigando con te.
Credevo fosse un dialogo, per questo ho cercato di motivare (per come si può) le mie affermazioni. Il pippone a 4 mani, tranquillo non mi è costato fatica, ho copincollato l'incipit di una delle mie prime recensioni (quella si una pippa a 4 mani!) su Burzum dove affermavo proprio questo: che la musica di Burzum mi piace anche se lo considero un testa di cazzo.
Volevo solo dirti che se mi ci sono ficcato dentro (ben più di quanto mi andasse e fossi abituato) è solo perché mi ha ferito leggere da una persona intelligente come te ed anche ottimo conoscitore di cinema certe affermazioni su Pasolini.
Ogni volta che devo difendere Pasolini mi accorgo che chi lo ha ucciso e poi seppellito sotto quintali di merda
alla fine ha vinto.
nes: Lector, il mio era un "basta mi sono/mi avete rotto il cazzo. Di Pasolini regista continua a fottere sega. A te frega? Fatti tuoi.
nes: Come se lo avessero ammazzato per i suoi film... Cristo...
lector: E si, caro, è proprio per le sue Opere che l'hanno ammazzato......
nes: Ah, ok, non per i suoi articoli. Va bene che e'uno dei "grandi misteri italiani" e nessuno avra' mai dati certi per argomentare, ma io dopo 'sta sparata fossi in te mi vergognerei un po'. Ma come dicevo: questo evidentemente non e' piu' il mio posto, e va bene pure sputare sulla storia del proprio paese pur di andare avanti in una discussione del cazzo su un argomento del cazzo. Peri i suoi film l'hanno ammazzato... ma veramente, vergognati cazzo! E vieni a cagarmi il cazzo per che' dal tuo punto di vista dovrei rispettarlo, per non far "vincere" i suoi assassini. VERGOGNATI un'altra volta!
nes: Per il fiore delle mille e una notte l'hanno ammazzato, eh certo!
nes: Ma vaffanculo!
nes: E sonl io a far "vincere" i suoi assassini. Lavati la bocca prima di rivolgermi ancora la parola.
lector: 1) Non è colpa tua, evidentemente non riesci a comprendere la differenza fra "opere" (tutte le opere, ed il termine nella sua accezione più ampia comprende anche le azioni) e "parte delle opere". Eppure è solo un rigo....cazzo basta leggere!
E, comunque, se avessi tempo e voglia (e ti ritenessi almeno in parte capace di ascoltare) ti spiegherei che se lui si fosse limitato ai suoi saggi, se fosse stato intellettuale fra gli intellettuali, coscienza critica del paese nelle stanze e nei consessi "giusti", avrebbe fatto molta, ma molta, meno paura. Fu proprio il suo essere coinvolto (ed in modo del tutto coerente col resto della sua opera) in linguaggi più "popolari" come il cinema e la televisione (e per certi aspetti il giornalismo) a renderlo infinitamente più pericoloso.
2) Non è colpa tua, è evidente che sei strutturalmente incapace di ammettere di aver scritto una minchiata.
3) E' colpa mia, e un po' me ne vergogno....si, mi vergogno di essermi fatto trascinare in questa invereconda caciara da te.
Eppure è da una vita che evito le gare a chi ce l'ha più lungo.

Ah, Ciccio, io non ti rivolgo la parola, qui si interagisce con delle tastiere di PC coperti da ridicoli nicknames....
lector: E tu ci sguazzi altro che gnegnegne me ne vado.....
nes: Ti ho detto di lavarti la bocca, verme.
nes: "il cinema di pasolini popolare"... Ti caghi in mano e ti dai una carezza, per cortesia?
nes: La michiata quale sarebbe? Che a me i film di pasolini fanno cagare o che sono strutturalmente sgrammaticati? No, perche' lo sapeva pure lui che erano fatti col culo. Non e' che uno prima fa mamma roma (che e' perfetto) e poi quello scempio dei racconti di canterbury. Erano volutamente grezzi come lo schifo. E schifo facevano. Dov'e' la minchiata? Nei miei gusti? Non credo. Nell'averti detto lavati la bocca quando invece usi unantastiera? Ok, allora facciamo che ti lavi le mani sette volte prima di interagire col sottoscritto. Cosi' va meglio? O devo tirare fuori il perche' le luci nei suoi film dalla medea in poi sono sbagliate argomentando con testi che di fotografia cinematografica parlano? O devo mettermi a spiegare perche' il montaggio delle mille e una notte e' volutamente traballante (cosa che rende il film un dito nel culo)? Se ti interessa quello vai in libreria e ti metti a studiare. Poi torni qui e dopo esserti lavato le mani sette volte, la bocca una e il cervello dieci chiedi "per piacere posso dire una cosa?" E se non ti sputo in culo puo' darsi che ti ascolti anche. Fino ad allora restatene dove sei e fatti i cazzi tuoi.
lector: Eccomi, eccomi… scusa eh! Ma sai com’è, c’ho una vita fuori di qua….. dove eravamo rimasti?
Ah, sì.
Ma davvero? Ma davvero, davvero? Tu vuoi parlare di Pasolini con me?
Tu! Con me?
E che fai, dopo aver sbattuto i pugni sulla tastiera, gridato (ma dal PC non si sente), sbraitato insulti coloriti e parolacce da quindicenne (e almeno mi hai fatto sorridere) che mi dici? Che il cinema di Pasolini è sgrammaticato! In un attimo di lucidità riesci pure a dire “volutamente sgrammaticato” poi ti riaddormenti e mi tiri fuori le luci, il montaggio (e ridici volutamente, ma ti capisci quando scrivi?) e bla, bla bla…..
MA DAVVERO!!
Genio!
Ora cosa mi dirai: che Gadda usa un linguaggio deforme e che pure Michelangelo deformava le figure umane? Che Pollack buttava il colore sulla tela o che nella merda d’autore di manzoni c’è merda?
Magari che nei film di Bunuel la logica sembra latitare e che quelli di fantascienza non sono, poi, così realisti?
Acuto!
Allora dato che sono buono e che non ti sto neanche insultando ti passo qualche consiglio:
-Lascia Perdere Pasolini, è palese che non è argomento per te…Inoltre non me ne importa un pisello che non ti piaccia (cazzi tuoi, al limite può dispiacermi per te). Io l’avevo solo accennato come esempio, sei tu che con quel “Pasolini è perfetto” in questo discorso (mica perché hai detto che non ti piace, cazzi tuoi ribadisco) mi hai praticamente costretto a riparlarne.
-Siccome non sei abituato a giocare coi grandi (poverino!) ti sei perso. E, siccome sono buono, ti ripeto qual è il nocciolo della questione (che tu hai tirato fuori) e qual è la minchiata che hai scritto. La minchiata è (aspetta lo scrivo in grande così capisci) AFFERMARE CHE SPOSARE UNA DICIASSETTENNE CONSENZIENTE E’ SULLO STESSO PIANO DI AMMAZZARE UNO CHE TI FA OMBRA NEL TUO CIRCOLO! E poi accusare di perbenismo a targhe alterne chi ti fa notare che è una cazzata.
lector: -Visto che, come tutti i bambini non ce la fai a non prenderti l’ultima parola, sappi che io non chiedo di meglio che di lasciatela, ma capisci bene persino tu, che l’ultima parola non può essere “sei uno stronzo”. Lo so che hai bisogno d’attenzioni, ma io mi stanco e c’ho una vita, per cui (anche se in verità mi diverti) o ce la fai a piantarla qui o andiamo a misurarci il pisello da un’altra parte che qui stiamo pure rompendo il cazzo agli altri.
Sai, è scorretto, è malafede mettere in bocca al tuo interlocutore cosa da lui non dette. Ad esempio “il cinema di Pasolini è popolare” dove l’ho detto scusa? Ho detto che il cinema è una forma d’arte “popolare” (popolare tra virgolette) ce la fai a capire che è un altro concetto? Così come accusarmi d’aver detto che lo hanno ucciso per i suoi film…..
No, ma io sono buono non penso che tu sia in cattiva fede, penso che tu proprio non capisca quello che dico.
Forse parlo troppo difficile. Scusa sai, non lo so fare i disegnini con la tastiera!
Che altro dirti? Eccoti qualche parolaccia, così ti senti a casa: cazzo, culo, merda, stronzo, piscio…
E due begli hashtag tutti per te #menevadognegnegne e
#nesnoncelafaadammetteredi averdettounaminchiata te le regalo, tanto spero che ci salutiamo qui.
Ciao eh! 
G: Il gli euritmics non li ascolto perché anny Lennox aveva rubato alla standa da piccola. Mi sento solo di eccepire che
forse c'è una differenza tra ammazzare qualcuno e incularselo?
E comunque è chiaro che non ho letto tutto, come al solito, e non ho capito, come sempre.
nes: No, io ti ho gia' detto una volta e poi ripetuto che sono stufo dell'argmento e che non voglio parlar con te. Poi io vorro' anche l'ultima parola, ma non sono io quello dei "ti saluto" , oh, eccomi eccomi". Su tutto il resto, ti ripeto per la terza volta: NON MI INTERESSI, mongoloide.
nes: Infame di merda. Non ho mai detto che scoparsi la propria figliastra sia come ammazzare chi ti mette in ombra. La storia dice che non era la vittima a mettere in ombra il carnefice in norvegia, Stai dicendo palle, sapendo di dirle. Non pago nascondi il fatto che mi vieni a vomitare che hanno ammazzato pasolini per i suoi film che lo distinguevano dagli intellettuali comunque rendendolo piu popolare e quindi perisoloso, e adesso te lo rimangi. E per chiudere in bellezza, Ti inserisci a cazzo in un mio commento e pretendi l'ultima parola ... ma chi cazzo credi di essere e quale decerebrato te lo ha lasciato credere?
nes: "Sei una persona intelligente e conoscitore di cinema e dici una cosa del genere, mi ha fatto male leggere certe affermazioni tue su pasolini, quando succedono certe cose penso che chi lo ha ucciso ha vinto purtroppo " eh certo, parlavi di allen e burzum. FAI SCHIFO. "Ma lo so che il cinema di pasolini presenta volutamente limiti"NONONO, TU NON SAI UNO STRACAZZO D NIENTE, piantala di rimangiarti il tuo vomito e cercare di dire che lo stanno facendo gli altri, per fare una cosa del genere sei la persona sbagliata sotto il commento sbagliato della persona sbagliata, mezzasega.
G: 💔
lector: Cazzo! Peccato che l’arrampicamento sugli specchi non sia disciplina olimpica! Avremmo avuto tra le mani un campione…
lector: Massì piccolo @[nes] ! Tanti, tanti auguri di Buon Natale anche a te!
E, certo: io nella amatriciana ci metto il pecorino!
#menevadognegnegne
lector: Caro @[G] , torno dall’aver portato i bimbi a vedere i mercatini natalizi e trovo che anche tu ti sei trovato impigliato in questa schifezza….
Che dirti: scusa!
Lo so, non dovevo lasciarmi trascinare, ma che vuoi, mi stavo divertendo a perculare il ragazzo (brutta persona che sono). Eppure credevo che un esperto di “leonismo da tastiera” come lui lo sapesse che la prima regola del fight club è che il primo che s’incazza ha perso…..
Non vale davvero la pena di leggersi ‘sta robaccia o di preoccuparsene; io – per quanto mi riguarda – la chiudo qui e lo lascio sclerare da solo. A mia unica discolpa dirò che, almeno, non l’ho mai insultato.
Però: ma quanto è giusto che nulla sul DeB si possa cancellare!
Questa cosa resta qui anche per farmi continuare a ricordare le cazzate che ho fatto e detto, quali e quanti pipponi del cazzo caccio via di tanto in tanto….
Rimane da “memento” così, la prossima volta che inciampo in una gara di pisello lungo – magari – vengo qui e mi ricordo che (vabbé è pure divertente per un po’) ma che alla fine vale sempre quel detto che ricorda che in certe discussioni poi si viene tirati tutti giù allo stesso livello.
Ma quanto è saggerrimo tutto ciò!
nes: ecco bravo, adesso vai a piangere da G, e mi dai del "pèiccolo nes"... sei la scoreggia di una zanzara malarica.
nes: 'sta cosa che haio rigirato la frittata 4 volte e poi sono io ad arrampicarmi sugli specchi è comica. sta cosa del "vincere/perdere" è invece imbarazzante. sta cosa del "ero qui aprenderlo per il culo" e poi ti lamenti se ti prendi insulti sputi e schiaffi? te lòo chiedo un'altra volta: chi cazzo credi di essere e cosa te lo fa credere? adesso torna pure a leccare il culo a G, quello è il tuo posto.
nes: e ironizzi pure sul fatto che ti si risponda, cazzo mi continui pure a chiamare... ma sul serio la natura ti ha affiato il compito di educare qualcuno? ricordo male vero, non hai prole?
nes: comunque chi se ne frega di tutto, ripeto: vai da G: il tuo posto è in ginocchio con la lingua puntata al culo di chi ti sta sopra, italiota dei miei coglioni.
nes: dio bubu, nono, la prole ce l'hai sul serio. poi uno si chiede perchè 'sto paese va in merda ogni giorno di più. fai prolificare gli stronzi, e che cazzo di nuove generazioni puoi aspettarti?
MrDaveBoy73: e poi dai a me del deficinete e sbagli tutta la "consecutio temporis" ammesso che tu sapia cosa sia...@nes.
MrDaveBoy73: e non toccarmi Pasolini idiota (adesso scusate l'insulto ma è anche un romanzo di fedor D.), averne ancora di intellettuali come lui , per cui alla fine un o potrebbe abche fregiarsene, sì hanno vinto parzialmente...
MrDaveBoy73: e poi CHI è BURZUM?????
lector: Guarda che l'hanno bannato, non ti può rispondere. Lasciamo cadere questa pagina nel dimenticatoio, Mi dispiace solo per la bele recensione di Joe.
Scusami @[joe strummer] !
joe strummer: Non ti preoccupare! Io comunque non ho mai capito chi usa certi toni su Debaser, non ci arrivo proprio a comprenderne il senso, ma penso che certa aggressività non aiuti il sito. Si parla di musica e cinema, già la vita è complicata, siamo qui per rilassarci un pochino e discutere pacatamente di argomenti "leggeri". La vostra litigata l'ho abbandonata dopo pochi post proprio perché non mi emoziona leggere litigi a distanza
lector
lector
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I film di Allen - per me - sono come la pasta e fagioli di Eduardo: sono meglio mangiati scaldati il giorno dopo.....


Chainsaw
Chainsaw
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Tra le varie cose questo è probabilmente il suo miglior film da Midnight in Paris


Chainsaw: Ti aspettavo joe, bravo come sempre
joe strummer: Grazie caro. L'hai visto La ruota delle meraviglie? Bellino anche quello
Chainsaw: Certo, anche quello al cinema, una gioia per gli occhi prima di tutto. Al cinema avevo visto anche Cafe Society e Irrational Man e non ho rimpianto i soldi spesi (anche se del primo non ricordo un granché, non era esattamente un film memorabile)
Chainsaw: Poi oh, Irrational Man ha l'attore protagonista che da quel certo che che a Jesse Eisenberg manca.
Stanlio: Visto l'altro ieri "Wonder Wheel" con un James Adam Belushi, detto "Jim" & una Kate Elizabeth Winslet da I° premio, WA ha centrato ancora una volta il suo bersaglio, che aggiungere se non un "Provaci ancora Woody"...
joe strummer: Concordo. Gran bel film. Woody chirurgico nello scovare le contraddizioni della donna
Stanlio: Sì, le contraddizioni della donna e le debolezze dell'uomo...
Stanlio
Stanlio
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Credo proprio che me lo andrò a vedere a me WA è sempre piaciuto sia come regista che come scrittore che come musicista che come essere umano e niente.


Mr Wolf
Mr Wolf
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Bene bene, se è come dici devo aspettarmi un Woody ad alto livello, tolto che a me piace pure quando è a "basso" livello.


joe strummer: anche in To Rome with Love? eheh
Mr Wolf: Ahah… Touché!
MrDaveBoy73
MrDaveBoy73
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Recensione:
comunque la recensione spacca !!! scritta benissimo , delineando questi indefinibili eterni momenti; e oguno è una storia se stante .....


imasoulman
imasoulman
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Recensione:
sono contento che sia tornato in forma, da quanto leggo
Anche se rimastica (rimastica bene, eh?) tematiche che ha sviluppato in carriera (chi potrebbe non citare sè stesso, dopo cinquant'anni di carriera?), le rimastica comunque bene.
'Irrational Man' è in questo senso disvelatore. Un film che pare 'già visto' e da lui 'già fatto' in passato (meglio? direi certamente di sì).
Ma l'eleganza con cui si muove nel raccontare e puntellare la storia di giallo psicologico non può che farti dire che la classe non è acqua
Vedremo dunque anche questo


joe strummer: certo, sono tante tessere di un mosaico gigantesco che è lui
Stanlio
Stanlio
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Recensione:
Appena visto, nulla da aggiungere a quanto sopra benissimo scritto, se non che m'è piaciuto un sacco come sempre mi accade con i bellissimi films del Maestro Allen, come al solito tira più un pelo che un bue, bravi i giovani attori e tra loro bonissime le attrici specialmente la topa top model Kelly Rohrbach strafighissima direi, la vicenda andrebbe intitolata sinteticamente così "Il Figlio Di Puttana" e niente...


Larrok
Larrok
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Tra i film di Woody dell'ultimo decennio questo "A Rainy Day in New York" va nella parte bassa delle mie preferenze, ma comunque non merita una totale stroncatura (figuriamoci una censura). I più riusciti dell'ultimo periodo restano a mio avviso, in quest'ordine, "Blue Jasmine", "Midnight in Paris", "Irrational Man" e "Cafè Society". Qui abbiamo da una parte la solita ragazza carina col faccino acqua e sapone, ingenuotta, universitaria, col golfino a modino (à la Emma Stone) e dall'altra il solito intellettualino frustrato, colto, incompreso e sensibile, ecc... e come al solito all'inizio stanno insieme e alla fine no; solita colonna sonora old style e solita fotografia di Storaro strepitosamente perfetta (anche troppo). È l'ennesima e non indispensabile immersione nel mondo dell'odiosissima (almeno per me) medio-alta borghesia newyorkese, con personaggi sempre più vuoti e dialoghi sempre più sterili e già sentiti. Persino le gag risultano abbastanza fiacche. P.S.: penso che questa Selena Gomez che passa da Jarmusch a Allen con tale disinvoltura abbia davvero un ottimo agente.


Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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