XTC
Black Sea

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Voto:

Il volto fiero di Andy Partridge sulla copertina esprime tutta la soddisfazione per il lavoro appena realizzato, "Black Sea" infatti è il primo componente della trilogia d'oro della band inglese ed è un perfetto esempio della genialità di questi musicisti.

Da molti critici considerati i migliori dopo i Beatles come capacità di mischiare suoni di diverse provenienze e influenzare così in modo profondo la scena musicale del periodo e non solo, Moulding e soci non hanno mai raccolto in termini di notorietà e successo, ma a loro devono molto tantissimi artisti, tra cui 'Coldplay' e 'Police'.

Questo disco realizzato nel 1980 in piena effervescenza New-Wave è un caposaldo della corrente musicale, si possono trovare al suo interno gli ingredienti base, il post-punk, l'elettronica, i suoni nervosi e ripetitivi ma anche il gusto melodico della tradizionale canzone europea.
L'apertura ritmicamente devastante di "Respectable Street" è il biglietto da visita che gli XTC consegnano nelle mani dell'ascoltatore, un brano trascinante cantato perfettamente da Partridge con quel ritornello cosi beatlesiano che chiarisce subito quale sia la fonte di ispirazione principale del gruppo, e che dire allora della melodia fischiata di "Generals And Majors" che si inserisce nella ritmica sostenuta del brano in modo sublime.

Con il reggae rock di "Living Through Another Cuba" si entra ancora di più nella dimensione eccentrica e caotica del lavoro, quì possono convivere tranquillamente percussioni caraibiche con un canto nevrotico senza problemi, Moulding firma la canzoncina "Love At First Sight" ennesimo gioiello che i quattro confezionano, basta ascoltare il lavoro sulle percussioni elettroniche e la parte di chitarra di Gregory per innamorarsene. Il filo che gli XTC seguono produce brani notevoli a getto continuo, "Sgt Rock", "Rock From A Bottle", "No Language In Our Lungs" e la facile "Towers Of London", orecchiabile e perfettamente in linea con il resto.

La copertina è bellissima e nasconde la sigla del gruppo dietro simboli e oggetti, ennesima prova del talento fuori dai canoni comuni di Partridge .

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Commenti (Dieci)

odradek
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Beh, neppure un commento per un disco di questa band. E' strano, ed è un peccato. Perchè probabilmente molti utenti di DeBaser,specie i più giovani, che non li conoscono, potrebbero avere una gradevolissima sorpresa accostandosi alla loro produzione. Un gusto strepitoso per la canzone pop e una personalità unica. Questo disco, diciamo interlocutorio, non è tra i miei favoriti. Consiglio il secondo "Drums and Wires" fresco, energico e con un hit (mi piaceva da pazzi) ancora formidabile (Making Plane For Nigel)e lo splendido "Skylarking", recensito da par suo da Socrates.
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Mauri
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Io li conosco,poco ma li conosco,ho 28 anni quindi sono gggiovine!!
Li ho scoperti proprio grazie a Making Plans for Nigel ripresa da Nouvelle Vague...
Odra,ma quante ne sai. Odra il Saggio!!! :D
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Mauri
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Bella rece,andrea!
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odradek
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Ma quale saggio, Mauri. Solo vecchio inaf.
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NUMBER NINE
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EXTASI é il suono prodotto pronunciando XTC..in inglese.
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francis
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Bravo, ci stavo pensando anch'io a recensire questo disco...comunque hai fatto un ottimo lavoro.
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fosca
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Uno dei gruppi che preferisco in assoluto, di una genialità imbarazzante e con una preparazione impeccabile (non è Partridge ad uscire dal Conservatorio?), uniscono a degli arrangiamenti finissimi dei testi estremamente seri e molto ironici. Per chi volesse conoscerli meglio, imperdibili: Drums & Wires, (capolavoro), English Settlement cd inizialmente doppio poi purtroppo decurtato/ridotto e per un periodo introvabile nella forma originale (=e alla faccia degli imberbi giovincelli, io ne posseggo pure il VINILE , aaahh!).Per la produzione più recente invece Mummer, SkyLarking e quello dell'85 di cui ora non ricordo il titolo (quello di All You Pretty Girls per intenderci). Ragazzi, qua dentro c'è la metà della musica di adesso....
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francis
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Penso che il meglio gli Xtc lo abbiano fatto tra il '79 e l'82, quando erano in quattro...questo è un grande disco, forse il migliore della loro carriera: però "English Settlement", a parte i singoli non mi ha mai convinto tantissimo, meglio "Mummer" dell'anno dopo.
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al
al
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innanzitutto una precisazione, questo disco è il secondo della trilogia, dopo drums and wires (un caposaldo, nonchè capolavoro della new wave in senso stretto) e prima di english settlement (perfetto connubio tra il suono dei primi e più frizzanti dischi e il suono che verra intrapreso nei dischi scessivi, definito "maturo", anche se si dovrebbe parlare di involuzione e beatlesizzazione della loro musica).
sono d'accordo con francis i migliori album degli xtc sono quelli dal '79 al '82, ma io preferisco english settlement a mummer.
per quanto riguarda questo disco, devo dire che il clima che si respira nelle tracce e che si evince dalla stupenda copertina è di oscurità e cupezza, comunque trattato dai nostri con ironia ed energia che infiammano i ritmi frenetici e i testi giocosi. questo clima si fa sempre più opprimente arrivando all'apice con la canzone (peraltro nemmeno citata nella recensione) "travels in nihilon" che funge da congedo "poco rassicurante".
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Indio
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Buon degli XTC, ma anch'io preferisco Drums & Wires, la rece comincia bene , ma poi si ferma, incompleta!
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Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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