Copertina di Yellowcard Lights And Sounds
Gallagher87

• Voto:

Per appassionati di punk-rock, fan della musica alternativa, ascoltatori critici alla ricerca di opinioni approfondite, cultori della scena musicale anni 2000
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LA RECENSIONE

Sono tantissimi gli artisti che col passare degli anni perdono la voglia di fare musica, infatti per molti la voglia di rinnovarsi e di divertirsi componendo qualcosa di nuovo, svanisce.

Gli esempi si sprecano: è innegabile che i Linkin Park si siano un pò smarriti negli ultimi anni, dando infatti vita ad un CD di appena 6 canzoni (Collision Course) che ha ben poco di nuovo, gli stessi Limp Bizkit, dopo un inizio boom, sono entrati in una crisi irreversibile e perfino i Metallica hanno vissuto periodi poco felici (Load a mio parere è un disastro). Una flessione è ammissibile, MA NON È AMMISSIBILE UN CROLLO TOTALE!

Non mi permetto certo di paragonare i Metallica agli Yellowcard ma voglio far capire che "Lights And Sounds" rappresenta la auto-distruzione di una band che nel panorama punk-rock si era distinta per una particolarità non indifferente: la presenza di un violinista. Per carità si trattava sempre di un gruppo punk-rock figlio di Mtv, però questa innovazione ha riscosso non poche acclamazioni..... e poi? Niente di niente.

TEMPO PERSO...

Non starò ad analizzare canzone per canzone semplicemente perchè non c'è possibilità di farlo! Escluso il primo pezzo "Three Flights Up" che è interamente suonato col violino e la title-track "lights And Sounds", l'album è come se non esistesse, si tratta a mio avviso di un cd fantasma! Una serie di melodie forzate, ritmi blandi, suoni super-scontati e testi adatti per commuovere adolescenti in crisi d'identità. Tutto ciò ripetuto per 12 canzoni (escludo i primi 2 pezzi). Vi posso assicurare che la voglia di "saltarellare" da una canzone all'altra sarà morbosa perciò sono convinto che anche l'ascoltatore più paziente crollerà di fronte a questo album paranoico. Allora? La domanda viene spontanea: gli Yellowcard sono figli delle case discografiche? Sono nati "a tavolino"? Probabilmente si e quindi se tra non molto scompariranno nell'anonimato, non c'è molto da meravigliarsi.

Dopo aver letto le mie considerazioni, si schiferanno gli amanti del punk-pop? Forse. Senz'altro esulteranno tutti coloro che come me hanno sete di musica vera, indipendentemente dal genere, e sicuramente qualcuno urlerà: "Un altra triste pagina della musica commerciale è stata scritta, gli Yellowcard sono morti!" Ahimè questo qualcuno ha ragione, a me piacevano ma "Lights And Sounds" rappresenta il classico esempio di una "commercialata" utile soltanto per chi ama gettare soldi al vento...

CURIOSITA':

Vi siete mai chiesti perchè si chiamano così? Quando non erano ancora una band, durante delle feste usavano "ammonire" chi faceva qualcosa di stupido, che tristezza! Per quello che hanno fatto loro dovrebbero essere squalificati a vita!

TRACKLIST (se proprio ci tenete!!!)

"Lights and Sounds"

Three Flights Up

Lights And Sounds

Down On My Head

Sure Thing

Falling

City Of Devils

Rough Landing, Holly

Two Weeks From Twenty

Waiting Game

Martin Sheen Or JFK

Space Travel

GreyWords, Hands, Hearts

How I Go

Holly Wood Died

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Riassunto del Bot

La recensione evidenzia il netto declino qualitativo degli Yellowcard nel loro album Lights And Sounds. Dopo un promettente inizio grazie all’innovazione del violino, l’album si rivela una delusione caratterizzata da melodie forzate e testi banali. L'autore critica la presunta influenza delle case discografiche e definisce l’opera un esempio di musica commerciale senza sostanza. Solo pochi brani emergono, mentre il resto appare poco interessante e ripetitivo.

Tracce testi video

01   Three Flights Up (01:23)

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02   Lights and Sounds (03:28)

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04   Sure Thing Falling (03:42)

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06   Rough Landing, Holly (03:33)

07   Two Weeks From Twenty (04:18)

09   Martin Sheen or JFK (03:46)

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12   Words, Hands, Hearts (04:24)

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14   Holly Wood Died (04:39)

Yellowcard

Yellowcard sono una band pop punk statunitense nata a Jacksonville, Florida nel 1997. Sono noti per l’uso del violino (Sean Mackin) e per il successo di Ocean Avenue (2003), seguito da dischi come Lights and Sounds (2006), Paper Walls (2007), When You’re Through Thinking, Say Yes (2011) e Southern Air (2012). Attività intervallata da hiatus e reunion.
10 Recensioni

Altre recensioni

Di  davidemargera

 La musica di questo album da una sensazione di smarrimento in una grande città come solo New York può essere.

 Le melodie ti entrano in testa e senti sulla pelle le emozioni che questo album riesce a trasmettere.