Copertina di Yellowcard Underdog EP
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Per appassionati di pop-punk, giovani ascoltatori curiosi, fan della musica alternativa e chi cerca sonorità fresche e originali.
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LA RECENSIONE

Dopo "One For The Kids" ecco un'altra perla dal gruppo della California.

I giovanotti escono con un EP fatto da solo 5 canzoni (ma ce ne fossero album così!!) che conferma tutta la loro bravura. Per chi non li conosce basterà ascoltare "Rocket" per innamorarsi di loro.

La differenza tra loro e tutti gli altri gruppi che fanno questo genere è sicuramente l'uso in quasi tutti i pezzi del violino. Strumento che rende molto se associato con musiche e testi malinconici come in questo EP.

Difficile da trovare nei negozi, perché il gruppo è poco conosciuto (anche se in America hanno supportato i No Use For A Name in tour).

La track list è composta da:

  1. Underdog
  2. Avondale
  3. Finish line
  4. Powder
  5. Rocket

Da non perdere!!

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Riassunto del Bot

La recensione celebra Underdog EP dei Yellowcard, sottolineando la freschezza della band californiana e l'uso distintivo del violino nel genere pop-punk. Il disco, con soli 5 brani, viene descritto come una perla difficile da reperire ma assolutamente consigliata, soprattutto per il pezzo 'Rocket'. L'autore esalta la bravura del gruppo e la carica emotiva delle tracce.

Yellowcard

Yellowcard sono una band pop punk statunitense nata a Jacksonville, Florida nel 1997. Sono noti per l’uso del violino (Sean Mackin) e per il successo di Ocean Avenue (2003), seguito da dischi come Lights and Sounds (2006), Paper Walls (2007), When You’re Through Thinking, Say Yes (2011) e Southern Air (2012). Attività intervallata da hiatus e reunion.
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