Copertina di Young Widows Settle Down City
sfascia carrozze

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Per appassionati di noise-rock, fan di musica alternativa e sperimentale, ascoltatori in cerca di sonorità intense e innovative.
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LA RECENSIONE

"This is a new band, a new sound, a new idea.."

Non sarà precisamente come recita la sostenitrice brossura internettiana, ma per chi placidamente adora sollazzare (masochisticamente) il proprio, già di per sé vilipeso, apparato uditivo, le "Giovani (e mica tanto allegre) Vedove"* propugnano una caustica e coinvolgente leggiadra mezzora costituita da turpi suoni, cardiopalmatici stacchi, urla bèudine e vertiginosi saliscendi.

Poco prima delle recording sessions che hanno scaturito cotanto recente pregevole baccanale, l'ex quartetto snellisc(i)e di una unità la propria line-up contestualmente incrementando e qualitativamente diversificando il proprio precedente fragoroso modello espressivo.

Gli attuali residuali tre recalcitranti virgulti stanziali in quel di Louisville, estrapolano, a ben origliare, uno tra i lavori maggiormente stimolanti del concludente anno in ambito puramente Noise-Rock: una corposissima, dannatamente squadrata (Albiniana) timbricità percussiva congiunta ad un densissimo, strabordante e abbagliante chitarrismo (al vetriolo), permeano indissolubilmente, le undici tumultuose tracce contenute nel tellurico "Settle Down City".

Una turgida e scarsamente diluibile, cacofonica mistura Shellac/Unsane/Jesus Lizard/Helmetiana, potrebbe divenire calzante definizione per raffigurare il contenuto dello scorbutico manufatto in esame; lo standard medio dei singoli brandelli si attesta decisamente verso l'alto per encomiabile e ardua mallealibilità nelle soluzioni delle affilatissime stesse. Tra i momenti dotati di maggiore attrattiva segnalerei la pruriginosa e "Unsana" "Mirrorfucker", la sensazionale [insospettabilmente fruibile] e tellurica "The Charmers" ed in contraltare la ben più che esagitata "The First Half", oltre le due notevoli schegge ("Settle Down City", "Almost Dead Beat") poste in apertura quali inappellabili e non misinterpretabili mòniti, pro eventuali musico-incauti.

Oltreciò, si converrà meco, il canarin-cromato e sorridente Quasimodo in plastica e bella mostra di sè risulta perlomeno adorabile... come sarebbe a dire "Certo, ti assomiglia" ?

 

* entità attiva fino allo scorso anno con monicker Breather Resist, fautore d'un blindato metal-core Breach-maniera;


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Riassunto del Bot

La recensione apprezza 'Settle Down City' dei Young Widows come un album stimolante e caustico di Noise-Rock, caratterizzato da un potente chitarrismo e ritmi intensi. La band, proveniente da Louisville e con un passato sotto il nome Breather Resist, si distingue per un suono denso e originale. Vengono sottolineati i momenti salienti come 'Mirrorfucker' e 'The Charmers', con un giudizio complessivamente molto positivo e appassionato.

Tracce video

01   Settle Down City ()

02   Almost Dead Beat ()

03   Glad He Ate Her ()

04   Small Talk ()

05   Formererer ()

06   Bruised Knees ()

07   Mirrorfucker ()

08   The Charmers ()

09   New Forest ()

10   The First Half ()

11   We Don't Know ()

Young Widows

Young Widows è una band di Louisville, Kentucky, nata dai resti del gruppo Breather Resist. Con un approccio basato su distorsione, percussioni pesanti e atmosfere cupe, la band ha pubblicato tra gli altri Settle Down City (2006) e In And Out Of Youth And Lightness (2011).
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