Copertina di Ziggy Marley Dragonfly
Mauri

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Per fan del reggae e della musica contaminata, appassionati di bob marley, ascoltatori curiosi di nuovi sound e temi sociali
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LA RECENSIONE

Il Reggae e non solo.

Ziggy Marley, classe 1968 è il primo figlio maschio di Bob Marley. Dopo aver fatto parte per quasi due decenni dei Melody Makers insieme al fratello Stephen e le sorelle Cedella e Sharon nel 2003 decide di approdare alla carriera solista con quest' album di debutto.
"Dragonfly" è un ottimo disco nel quale Ziggy dà prova di proseguire il discorso in parte iniziato con i Melody Makers e cioè non rimanere ancorato solo ed esclusivamente alla musica Reggae.

Ci troviamo di fronte ad un disco poliedrico, dove è senza dubbio presente la matrice Reggae, ma a quest'ultima si accompagnano buone dosi di Rock, ottimo Pop e pennellate di un ibrido tra Hip/Hop e R&B.
Anche per quel che riguarda la parte più prettamente musico-strumentale Ziggy dà buona dimostrazione di non essere schiavo del genere giamaicano, ma anzi di portarlo a nuova vita, contaminandolo con delle gustosissime chitarre distorte, suoni di rullante decisamente rock e ottimi arrangiamenti ora funky,ora addirittura jazzy.

Supportato da un'ottima produzione e dalla partecipazione di John Frusciante e Flea (RHCP) e Mike Einziger e DJ Kilmore (Incubus) passiamo da momenti profondi e toccanti solo voce e chitarra, arricchiti da arrangiamenti di piano e tromba che regalano al pezzo un vago sapore di jazz (Melancholy Mood) a momenti solari e vivacissimi (Good Old Days e Rainbow in the Sky) nei quali il timbro vocale di David "Ziggy" la fà da padrone e ci fà sorprendere di quanto sia simile la voce del figlio comparata con quella dell'illustre padre.
Ziggy non fà mistero dei suoi credi politici e religiosi nei due ottimi rock di "In the Name of God" dove si scaglia senza mezzi termini contro la religione usata per fomentare odio, tema oggi sempre più attuale e sull'urgenza di pace in "Shalom Salaam" parole che rispettivamente in ebraico e arabo significano pace.
Ancora l'ottima accattivante "True to Myself" quasi un auto-manifesto di intenti e il funky-reggae di "I Get Out" che nel ritornello diventa decisamente rock è una dichiarazione di autonomia in tono polemico verso chi all'interno del music business vede il nostro come artista-merce per via del celeberrimo cognome.
Sorpresa delle sorprese l'ultima traccia "Don't You Kill Love" è un'ottima canzone con un bel vestito di elettronica addosso che la rende estremamente particolare e sinuosa.

In definitiva, un album consigliato perchè abbatte coi fatti tanti preconcetti che un ascoltatore potrebbe avere di fronte ad un artista che si chiama Ziggy Marley, e che mentalmente viene subito assocciato ad un determinato genere e modo di interpretare la musica.
Se vi fidate date un ascolto a questo disco che sono quasi sicuro vi potrà far ricredere e conoscere un artista dotato di talento.
 

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Riassunto del Bot

Dragonfly segna il debutto solista di Ziggy Marley, figlio di Bob, con un album che espande il reggae contaminandolo con rock, pop, funk e jazz. Arrangiamenti raffinati e tematiche profonde rendono il disco poliedrico e coinvolgente. Le collaborazioni con artisti come John Frusciante e Flea arricchiscono ulteriormente l'opera, che sfida i preconcetti legati al cognome Marley. Un album che conferma il talento e la crescita artistica di Ziggy.

Tracce testi video

02   True to Myself (03:47)

03   I Get Out (04:16)

04   Looking (03:19)

05   Shalom Salaam (05:06)

06   In the Name of God (05:36)

07   Rainbow in the Sky (03:06)

08   Melancholy Mood (04:31)

09   Good Old Days (feat. Cedella Marley) (04:16)

10   Never Deny You (04:04)

11   DYKL (Don't You Kill Love) (03:46)

Ziggy Marley

David Nesta "Ziggy" Marley (nato il 17 ottobre 1968) è un musicista giamaicano, figlio di Bob e Rita Marley. È stato membro e leader dei Ziggy Marley and the Melody Makers e ha intrapreso la carriera solista nel 2003 con l'album Dragonfly.
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