Copertina di Zita Swoon Live In Brescia, 30/10/2004
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Per appassionati di musica alternativa, amanti dei live intensi, fan di zita swoon e della musica sperimentale
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LA RECENSIONE

C'è un'immagine ricorrente in questa serata: è lo sguardo ipnotico con cui Stef Kamil Carlens sembra accompagnare verso il pubblico le note che ha appena modellato con la sua voce tenera e incredibile. Sembra quella di un freak che vive tutto solo in una piccola stanzetta, e da lì sussurra le sue poetiche dolcezze, racconta le sue bizzarre trovate e grida le sue disperate passioni. Questo se chiudo gli occhi.
Se li apro, vedo SKC a un metro da me, sul palco del FreeMuzik di Brescia. Un 34enne Peter Pan belga che i vestiti se li disegna da solo, e che si disegna da solo (aiutato dal ghigno malato di Tom Pintens e dagli altri Zita Swoon) anche il modo di intendere la musica, modificandolo da un disco all'altro in base al suo mood e sfumandolo sempre con avanguardistica raffinatezza.

Questa è la volta di "A Song About A Girls", e dunque delle sfumature grigio-rosse di un pop sperimentale e retrò allo stesso tempo.

Si inizia con i sorrisi francesi di Individu Animal, si passa dai tenui desideri di Hey You, Whatshadoing? e dal blues sottile di Me & Josie On A Saturday Night.
Tom Pintens è perfetto con i suoni stralunati della sua chitarra; li usa per riarrangiare secondo le nuove sfumature pezzi vecchi, in apparenza lontanissimi, come Hot Hotter Hottest, Circumstances e Song For A Dead Singer, proposta in una versione scheletrica e intensissima.
La chiusura della prima parte è affidata ad un crescendo di movimenti frenetici: le ossessioni di Thinking About You All The Time, la follia di Pig Chase (Stef, la sua diamonica e il disordine), il sensuale cubismo di Remember To Withhold ("I'm working really hard, I wanna hear her shout...!") e infine la doppia apnea di Disco! e People Can't Stand The Truth, con un SKC sciamano matto e tarantolato.

Negli encore, i sei belgi tornano intimisti, e mi regalano (oltre alla classe di Ice Guitars, tesa e creativa) Our Daily Reminders e Tv Song, antichi gioielli che non hanno bisogno di riarrangiamenti: brillano nella loro semplicità, ipnotici come lo sguardo di Stef, fragili come la sua voce.

Lasciatemi esagerare (ché forse è l'unico modo per trasmettere quel brivido che non ha abbandonato il mio sorriso per tutto il concerto): il più bel concerto, finora e da qui a un bel po'.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l'esibizione dal vivo di Zita Swoon a Brescia, sottolineando l'atmosfera ipnotica creata da Stef Kamil Carlens e la versatilità musicale della band. Il concerto è definito come il migliore finora per il recensore, grazie anche ai riarrangiamenti e all'intensità emotiva trasmessa. Vengono citate performance di pezzi chiave con sonorità che spaziano dal pop sperimentale al blues sottile. Il live si chiude con un encore intimista che completa un'esperienza musicale unica e coinvolgente.

Zita Swoon

Zita Swoon è un gruppo belga nato ad Anversa nel 1993 come A Beatband, poi divenuto Moondog Jr. e successivamente Zita Swoon. Guidati da Stef Kamil Carlens (co-fondatore ed ex bassista dei dEUS), miscelano rock alternativo, pop sofisticato, funk, chanson e sperimentazione.
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