Il piccolo, ma attraente canale YouTube del giovane rapper debosciato che si fa chiamare Pisciatoio (vedi mia recensione di qualche tempo fa) è uno scrigno di perle che non troveresti altrove.

L'estate scorsa tra gli altri vennero fuori queste Zoccopop e io me le ero perse. Come mai? Rimosso freudiano?

Pezzo avvincente degno delle altre star femminili amiche del Pisciatoio (come Dolcefida), sempre sul pop rockeggiante sbarazzino che non lesina schitarrate in quattro quarti nel giro di nemmeno due minuti. Musica di rapido e largo consumo. L'idea geniale è quella di un falso prodotto - la Pussy Cola - che si presta a mille allegorie e metafore allusive.

Supportato da un videoclip realizzato con la A.I. coloratissimo e ai margini del lecito, il brano è di quelli che canticchi subito dopo e poi per qualche giorno ti ronza in testa continuamente.

Non la bevo da sola, non la bevo con te, mi ci faccio il bidet...

Pussy Cola che mi scorre in bocca, mi rinfresca la gola e dopo anche la gnocca....

Per dire: due estratti dalle magiche strofe che le giovani Zoccopop hanno spiattellato tra un riff e l'altro. Senza troppi panegirici, visto che alle liriche corrispondono chiare immagini (un candido letto da teenager ingombro di dildo e vibratori rosa confetto)

Me la voglio godere, mi ci faccio un clistere...

Nessuna remora, perché la Pussy Cola è la bevanda top di gamma, l'elisir che unisce piaceri della gola a piaceri di tutte le altre parti del corpo. E l'atmosfera resta glamour anche in presenza di allusioni così corporali, perché le girls del quintetto sono carine, frizzanti, simpatiche, sono le vicine di casa ideali che tutti noi a vent'anni avremmo voluto avere.

La musica italiana è in crisi, a Sanremo una pletora di raccomandati e scappati di casa, idee stantie riciclate come innovative, un mercato dominato dal vuoto pneumatico travestito da grande arte. Ma le Zoccopop non le scrittura nessuno? Questi sono i progetti che andrebbero lanciati e supportati, se vogliamo salvare il pop vero specchio di un oggi che è colorato solo in superficie.

Io sono certo che se Brian Wilson fosse vissuto ancora un po', giusto il tempo di imbattersi nelle Zoccopop, le avrebbe elette tra gli eredi dei suoi Beach Boys.

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