Copertina di 3 Inches Of Blood Fire Up The Blades
3inches

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Per appassionati di heavy e thrash metal, fan della scena metal anni ‘80, amanti della musica potente e tecnica, ascoltatori di band metal canadesi
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LA RECENSIONE

Apparsi come un fulmine a ciel sereno con l'esordio "Battlecry Under A Winter Sun" che lasciava già presagire quale sarebbe stata la linea condotta dalla band canadese ed osannati all'infinito con il secondo "Advance And Vanquish"; un misto fra cavalcate thrash ed heavy di pura matrice anni Ottanta rivista in chiave moderna.

I 3 Inches Of Blood si ripresentano con la sezione ritmica totalmente rimaneggiata e con "Fire Up The Blades", un disco attesissimo da tutti i fan della band che continua sulla stessa strada intrapresa dal sestetto canadese con gli esordi, senza alcun tipo di cambiamento e continuando con il personale tributo alle vecchie glorie degli anni Ottanta quali: Iron Maiden, Judas Priest, Overkill, Exodus e simili.

"Fire Up The Blades", prodotto dal batterista degli Slipknot, Joey Jordison e registrato all'interno degli Armoury Studios di Vancouver, continua sulla stessa strada dei lavori precedenti mettendo parzialmente da parte la versione più melodica della band già vista nel precedente "Advance And Vanquish" dando maggiore velocità ed incisività ai pezzi.

La lineup della band è totalmente rimaneggiata ad esclusione dei due singer Cam Pipes e Jamie Hooper, le ritmiche nevrotiche e velocissime delle chitarre di Justin Hagberg e Shane Clark si fondono insieme creando un'effetto omogeneo, devastante ed incredibilmente efficace che viene sorretto perfettamente dall'ex batterista dei Walls Of Jericho, Alexei Rodriguez dietro le pelli.

L'inizio del disco è affidato all'intro "Through The Horned Gate" che fa da preludio ad una "Night Marauders" veloce e violenta; le voci dei due singer, una acuta e l'altra sporca, si intrecciano fra loro aggiungendo quel pizzico di originalità che contraddistingue quello che è ormai diventato il marchio di fabbrica della band. I 3 Inches Of Blood continuano a picchiare duro sui loro strumenti e lo fanno nel migliore dei modi, basti dare un'ascolto alle successive "The Goatrider's Horde" e "Trial Of Champions"; brani che hanno la capacità di creare l'effetto di un vero e proprio pugno nello stomaco.

Il resto dell'album scorre veloce e lineare fra furiose cavalcate thrash oriented e cambi improvvisi di ritmo senza dare la minima idea di dar tregua all'orecchio dell'ascoltatore, passando fra le epiche "God of the Cold White Silence" e "Forest King" che valgono da sole il prezzo del disco e concludendosi nel migliore dei modi con i cavalli di battaglia "Black Spire" e "The Hydra's Teeth". L'unico punto negativo dell'intero album viene identificato nella traccia "The Great Hall Of Feasting", forse l'unico pezzo del disco che esce fuori dai soliti schemi di barbarica violenza della band rallentando lievemente il ritmo del disco; sicuramente un esperimento dei sei canadesi che non è riuscito in pieno ma che non abbassa di certo la qualità dell'intero lavoro.

Per concludere, "Fire Up The Blades" è un disco che, al contrario del suo predecessore necessita di qualche ascolto in più per riuscire a convincere in pieno, ma che nonostante ciò risulta essere ugualmente capace di rievocare alla mente gli anni d'oro della scena heavy e thrash metal; un'album che se non fosse per la produzione moderna e per la scelta di utilizzare due singer con stili di canto differenti, potrebbe essere tranquillamente avvicinato alle migliori cose concepite dai mostri sacri degli anni Ottanta.

BUY OR DIE!

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Riassunto del Bot

Fire Up The Blades conferma la band canadese 3 Inches Of Blood come riferimento del metal anni ’80 rivisitato con energia moderna. Prodotto da Joey Jordison, l’album esplora un heavy-thrash veloce e aggressivo con due cantanti dal timbro unico. L’unico punto debole è un brano sperimentale che rallenta il ritmo. Necessita qualche ascolto in più ma colpisce per qualità e potenza.

Tracce video

01   Through the Horned Gate (02:07)

02   Night Marauders (04:15)

03   The Goatriders Horde (04:02)

04   Trial of Champions (03:39)

05   God of the Cold White Silence (04:24)

06   Forest King (05:16)

07   Demon's Blade (04:10)

08   The Great Hall of Feasting (03:53)

09   Infinite Legions (04:55)

10   Assassins of the Light (03:20)

11   Black Spire (05:23)

12   The Hydra's Teeth (04:49)

13   Rejoice in the Fires of Man's Demise (01:32)

3 Inches of Blood

3 Inches of Blood è una band heavy metal canadese attiva dal 1999 al 2015, nota per l'uso di due voci (Cam Pipes e Jamie Hooper) e per il forte richiamo agli anni '80. Tra gli album più citati ci sono Advance And Vanquish e Fire Up The Blades.
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