Copertina di 36 Crazyfists The Tide And Its Takers
RobyMichieletto

• Voto:

Per appassionati di metal e metalcore, critici musicali, fan dei 36 crazyfists, ascoltatori di musica alternativa e underground
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LA RECENSIONE

Stando così le cose, musicalmente parlando, l'impressione (verrebbe da dire certezza) è quella che i 36 Crazyfist potrebbero sciogliersi e nessuno, diciamo pochissimi per non essere cattivi, se ne accorgerebbe o comunque ne avvertirebbe la mancanza. Meno che mai dopo aver ascoltato il loro nuovo disco, il primo a venire pubblicato dalla Ferret, dopo tre lavori licenziati dalla Roadrunner Records, che li ha scaricati, a seguito di vendite che sono andate proporzionalmente calando con il trascorrere degli anni e rispecchiando (il che è sinonimo di un minimo di giustizia...) il valore qualitativo discendente delle release della band originaria dell'Alaska e poi ricollocatasi a Portland (Oregon).

Dall'analisi delle undici tracce di "The Tide And Its Takers" si evince come sia la confusione mentale a regnare nelle teste dei quattro musicisti, perché quando si smarrisce la propria identità (forse anche in considerazione del fatto che tale identità era stata clonata o mutuata da identità altrui) e non si è in grado di ritrovarla si finisce per comporre brani come quelli qui contenuti, dove si cerca di pescare a destra e a manca pur di piazzare almeno un paio di colpi decenti.

Ma nemmeno così facendo producono qualcosa di significativo e non è sufficiente affidare il mixing al maestro Andy Sneap per risollevare le sorti di un album moribondo. Tra new metal melodico, ballate, hardcore emotivo, screamo, metal-core e pure un po' di thrash (visto che adesso tira), quasi che volessero nascondere il disorientamento dietro una diversità sonora di facciata, che in realtà cela solo molta prevedibilità e una continua ricerca della facile orecchiabilità.

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Riassunto del Bot

La recensione evidenzia come 'The Tide And Its Takers' rappresenti un album privo di una vera identità musicale, risultato di una confusione sonora e di un declino qualitativo rispetto ai lavori precedenti. Il tentativo di spaziare tra diversi generi risulta prevedibile e sterile, e neanche il mixing di Andy Sneap riesce a salvare l'opera. I 36 Crazyfists sembrano in difficoltà nell'aggiornarsi e lasciare il segno.

Tracce testi video

01   The All Night Lights (03:31)

02   We Gave It Hell (03:12)

03   The Back Harlow Road (04:10)

04   Clear the Coast (03:22)

05   Waiting on a War (04:07)

06   Only a Year or So... (03:39)

07   Absent Are the Saints (03:50)

Leggi il testo

08   Vast and Vague (04:14)

09   When Distance Is the Closest Reminder (03:45)

10   Northern November (05:00)

11   The Tide and Its Takers (04:02)

36 Crazyfists

36 Crazyfists sono un gruppo metalcore statunitense formato ad Anchorage (Alaska) nel 1994 e poi trasferitosi a Portland (Oregon). Guidati dalla voce distintiva di Brock Lindow, hanno pubblicato album per Roadrunner Records e Ferret Music, miscelando melodia e aggressività.
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