Copertina di ABBA Voulez-Vous
AxGx

• Versione 1 Voto:

Per appassionati di musica pop, fan degli abba, ascoltatori di disco anni 70-80, curiosi della scena musicale europea, chi cerca successi senza tempo.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Quante persone non hanno mai cantato o ballato Dancing Queen? Quante persone non hanno mai segretamente ascoltato qualche loro brano in auto o nelle cuffie nei momenti più spensierati? Qualunque sia la risposta, non è assolutamente una cosa da tenere nascosta quando si tratta degli ABBA. Formati nei primi anni 70 in Svezia, Benny, Bjorn, Agnetha e Frida, una doppia coppia di coniugi, hanno raggiunto immediatamente il successo internazionale; dopo un esordio un po’ acerbo con Ring Ring, debitore del pop e glam rock dell’epoca, gli album a venire sono (se così si può dire) una raccolta di singoli di successo uno dietro l’altro. Nel 1979 fu il turno di Voulez-Vous, un’opera di un certo spessore e che non smentisce assolutamente il senso di melodia che questo gruppo ha sempre saputo fare. Ad aprire le danze ci pensa “As Good As New”, che, dopo un’introduzione di archi, ci proietta in un disco-funk con cui difficilmente si riesce a stare fermi. Salta subito all’orecchio la produzione sonora cristallina, che, anche a distanza di diversi decenni, ha un ottimo impatto sull’ascoltatore; in questa canzone, per l’appunto, la linea di basso domina la scena assieme al muro del suono che sta dietro. “Voulez-Vous”, la seconda traccia, è un brano che non ha bisogno di presentazioni, vista la notorietà raggiunta negli ultimi anni, così come per “Chiquitita” e “Gimme Gimme Gimme A Man (After Midnight)”; sono tutti brani che uniscono generazioni diverse, e tutt’ora hanno, nonostante tutto, una certa freschezza quando vengono ad passati in radio. Riguardo agli altri pezzi, quelli meno noti, una particolare attenzione va a “The King Has Lost His Crown”, pezzo pop-rock che combina parti orchestrali a sintetizzatori e chitarre, il tutto unito dalle voci angeliche di Frida e Agnetha. Altre due canzoni degne di nota sono “Does Your Mother Know” e “Summer Night City”; la prima è un brano disco-rock che si apre con un bass synth trascinante e groovy, cantato in botta e risposta da Bjorn e Agnetha/Frida, la seconda è un brano molto articolato negli arrangiamenti che, pubblicato come singolo l’anno precedente, è stato incluso nell’album come bonus track. I testi, come in tutti gli album degli ABBA (ad eccezione di The Visitors) sono spensierate canzoni d’amore, inni all’allegria della vita e/o genericamente motivi allegri che entrano subito in testa, ulteriore elemento che ha decretato il loro successo nella musica commerciale europea. Le voci, messe rigorosamente in primo piano, sono quell’elemento che contribuisce a rendere subito riconoscibile una loro canzone dalla prima nota; l’ispirazione di gruppi come Beatles e Mamas And Papas, unite al loro stile kitsch e musicalmente disco-pop, ha creato un’immagine nella musica scandinava che ancora oggi persiste, e alla quale certi artisti successivi si sono ispirati; Roxette, Europe e addirittura il chitarrista neoclassical metal Yngwie Malmsteen li hanno considerati in alcune occasioni come riferimenti musicali. Riassumendo, quindi, si può dire che con gli ABBA si potrebbero spendere molte parole ma alla fine nell’immaginario collettivo è già tutto ben consolidato; questo Voulez-Vous probabilmente non è il loro miglior album, o magari per qualcuno potrà anche esserlo essendo il gusto qualcosa di assolutamente personale, ma, oggettivamente parlando, nel contesto musicale e della produzione sonora è assolutamente promosso. Dopo che sono stati girati musical dedicati a questo gruppo, dopo che diversi gruppi di fan in tutto il mondo hanno celebrato la loro grandezza, e dal momento che diversi personaggi del mondo della musica del calibro di Dave Grohl, Ritchie Blackmore e appunto Yngwie Malmsteen hanno riconosciuto il fenomeno degli ABBA, non possiamo di certo girarci dall’altra parte quando sentiamo nominare il loro nome o il nome di una loro canzone. Possiamo essere dei metallari duri e puri, degli ascoltatori della trap, o dei fan sfegatati di Bob Dylan, ma alla fine gli ABBA avranno sempre una melodia per farsi apprezzare.

Brani migliori: “The King Has Lost His Crown”, “Summer Night City”, “Kisses Of Fire”

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione celebra Voulez-Vous degli ABBA come un caposaldo della disco-pop, sottolineando la brillantezza della produzione e la freschezza dei brani principali. L'album viene apprezzato per la sua capacità di unire diverse generazioni, la qualità sonora e le melodie orecchiabili. Non mancano riferimenti alle influenze musicali della band e all'impatto duraturo nella cultura pop. Pur non considerandolo universalmente il miglior album del gruppo, viene promosso come esperienza imprescindibile.

Tracce testi video

01   As Good as New (03:25)

05   The King Has Lost His Crown (03:34)

Leggi il testo

06   Does Your Mother Know (03:16)

07   If It Wasn't for the Nights (05:11)

09   Lovers (Live a Little Longer) (03:32)

Leggi il testo

10   Kisses of Fire (03:21)

11   Summer Night City (03:35)

Leggi il testo

13   Gimme! Gimme! Gimme! (A Man After Midnight) (04:53)

Leggi il testo

ABBA

ABBA è un gruppo pop svedese formato a Stoccolma nel 1972 da Agnetha Fältskog, Björn Ulvaeus, Benny Andersson e Anni‑Frid Lyngstad. Vinsero l’Eurovision Song Contest 1974 con Waterloo e divennero un fenomeno globale grazie a hit come Dancing Queen, Mamma Mia e Take a Chance on Me. Dopo lo scioglimento del 1982 sono tornati con nuove registrazioni dal 2018, pubblicando l’album Voyage nel 2021.
15 Recensioni

Altre recensioni

Di  London

 "Un disco che celebra il periodo delle discoteche, delle notti calde e disimpegnate."

 "Tutto quello che toccavano lo trasformavano in oro e che hanno inciso canzoni diventate patrimonio di tutti nel pieno rispetto della definizione di POP music."