Copertina di AC/DC Dirty Deeds Done Dirt Cheap
Sket

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Per appassionati di rock classico, fan di ac/dc, amanti dell'hard rock anni '70, collezionisti di musica e nuovi ascoltatori curiosi.
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LA RECENSIONE

L'unica cosa "brutta" del fare tanti capolavori, è che tanti capolavori vengono messi in ombra da altri capolavori.

Un esempio lo sono gli AC/DC, come gli Iron Maiden, che fino a "For Those About Rock", hanno solamente fatto cd a 5 stellette. Uno di quei capolavori offuscati è sicuramente "DDDDC", così anche come "Powerage".
Certo, non raggiungeranno il livello di "Back In Black" o "LTBR", ma potrebbero essere IL Capolavoro di un'altra band, ad esempio i Van Halen, che, scusate il confronto, con il loro cd migliore non arrivano neanche alla metà di questo lp.

L'album inizia con la title-track, una vera e propria hit, con un ritornello facilissimo da ricordare. Proseguiamo con "Big Balls" e "Love A First Feel", che come in "LTBR" con "Dog Eat Dog", hanno il compito di abbassare un po' i ritmi esplosi all'inizio. Continuiamo, e troviamo un rockn'roll durissimo e sparatissimo, degno del più grande rock n' roll, "Rocker". "I'm a Rocker! YEAAAAHHAHAHAHA!" Bon è un grande in questo pezzo, così come in "Problem Child", che però forse dopo un po' stufa con il suo giro di accordi. "There's Gonna Be Some Rockin'" è una delle mie preferite, un blues n' roll stupendo, magnifico, blues n' roll che manca a dischi come "Let There Be Rock" e "Back In Black", più Hard Rock. "Ain't No Fun" è forse la peggiore del disco, ma la ballad "Ride On" è magnifica. Lenta, e deliziata da un assolo stupefacente di Angus, risulta adatta come colonna sonora di San Valentino. Il disco si chiude con "Squaler", altra grande traccia.

Insomma, se pensate che basti prendere "Higway To Hell" e "Back In Black" per avere il meglio degli Ac/Dc vi sbagliate di grosso, dato che con quest album, più dolce e meno "cazzuto", si fa comunque un passo avanti, dato che se fosse stato fatto un album come il primo, risulterebbe troppo uguale.

Ah, nella precedente recensione sono stato criticato per aver detto che a me il prog non piace. Beh? Che c'è di male? Non ho detto che i gruppi prog fanno schifo, ma che a me non piacciono, e ognuno ha un genere che non li piace. Quindi se vi offendete sono cazzi vostri, e io ve lo ripeto, "A ME IL PROG NON PIACE".

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Dirty Deeds Done Dirt Cheap' come un capolavoro spesso oscurato da altri album più famosi degli AC/DC. Pur non raggiungendo l'iconicità di 'Back In Black', il disco offre un mix di rock durissimo, blues e ballad memorabili. L'autore sottolinea la varietà e la qualità delle tracce, consigliando di esplorare questo album per apprezzare pienamente il valore della band.

Tracce testi

01   Dirty Deeds Done Dirt Cheap (04:12)

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02   Love at First Feel (03:11)

06   There's Gonna Be Some Rockin' (03:17)

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07   Ain't No Fun (Waiting Round to Be a Millionaire) (07:29)

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AC/DC

AC/DC sono una delle band rock più famose e influenti della storia, nata nel 1973 a Sydney. Il loro stile è caratterizzato da riff taglienti, energia live travolgente e una coerenza sonora granitica. Hanno segnato decenni di musica rock e venduto milioni di album in tutto il mondo.
74 Recensioni

Altre recensioni

Di  teenagelobotomy

 L'opener è secondo il sottoscritto il pezzo più devastante della storia del gruppo.

 Ride On chiude questo racconto con una lunga ed intensa ballata di puro blues, un Bon inquieto e riflessivo.