Copertina di Adriano Celentano Yuppi Du
calloni

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Per appassionati di musica e cinema italiano, cultori di adriano celentano, amanti del cinema degli anni '70 e storici della cultura pop italiana.
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LA RECENSIONE

Yuppi du voleva dire tutto e niente. Ottimo, che tutto e niente ero pure io, solo che non lo sapevo. E nessuno mi aveva spiegato che essere qualcosa di un tantino più definito è solo l'inizio della fine.

Yuppi du era una stranezza domestica, la radio in salotto e il babbo e la mamma che a Adriano davan dello scemo.

Poi era anche cinema e non importa se oggi del film ricordo solo una sensazione di vaga cialtroneria, non importa eppure è tutto li. Che essere un po' cialtroni è il minimo sindacale da sbattere in faccia al nemico.

Era bella quella posa da quadrumane, un uomo scimmia in anticipo sui tempi. Becero o non becero, per noi Adriano era l'imprevisto e anche l'unico fool a disposizione.

Non molto, certo. E forse addirittura poco. Ma in quel poco noi facevamo tana come a nascondino. Liberi per un attimo e fottuti per sempre.

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Riassunto del Bot

La recensione riflette con affetto e nostalgia sul film e album Yuppi Du di Adriano Celentano. Sebbene percepito come stravagante e cialtrone, l'opera rappresenta un momento unico di libertà artistica e identità. L'autore celebra la sincerità e l'imprevedibilità del lavoro, che si pone come un simbolo originale e irriverente nella cultura italiana degli anni '70.

Tracce video

01   L'Affondamento (03:45)

02   La Messa (03:47)

03   A chi stai pensando? (00:20)

04   Va chi c'è (00:44)

05   La Ballata (02:07)

06   La Passarella (07:04)

07   Such a Cold Night To-Night (04:03)

08   La Violenza (01:53)

09   Do Dap (02:56)

10   Yuppi Du (04:25)

11   Il Castagnaro (02:17)

12   Il Finale (02:38)

13   Yuppi Du (03:32)

Adriano Celentano

Adriano Celentano (Milano, 1938) è un cantante e showman italiano, soprannominato “Il Molleggiato”.
26 Recensioni

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Di  Ilpazzo

 Yuppi Du è pura anarchia cinematografica.

 Un opera d'arte che fu letteralmente distrutta a suo tempo, ma che, come accade spesso, fu rivalutata negli anni.