Copertina di Adriano Pappalardo Non mi lasciare mai
Valeriorivoli

• Voto:

Per appassionati di musica italiana anni '70-'80, fan del blues e rock, amanti di storie musicali nostalgiche
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LA RECENSIONE

Adriano pappalrdo - "Non mi lasciare mai" (1980)

Adriano, bluesman di razza, scuderia Battisti, conobbe il grande successo internazionale col singolo "Ricominciamo" dopo una lunga gavetta, che agli inizi anni 70: questo è l'album seguente, che stranamente non contiene il singolo milionario. Che dire del personaggio a tutto tondo uscito da un fumetto di Stan Lee? La maglietta con posa gladiatoria, la scritta da superman AP-sic!-, sintomo di forza e italico retaggio di energie potenti e forse incontrollate, tutto istintualità e sentimento, indice del rifiuto di intellettualismi fini a sé stessi, optando per una ricerca tutta interiore sotto il polinomio (?) casa patria famiglia e... amante.

L'album contiene momenti di indiscutibile valore, firmati da Albertelli e Tavernese, e spaziano tra ballad di sapore country, rock'n blues e sonorità più funky - Io e te / Uomo selvaggio / A mio figlio - ma senza ammiccare troppo alla disco music tranne per l'episodio pinkfloydiano- sci-fi di "Viaggia", sulla scia di Run like hell da The Wall dei Pink.

L'album non ebbe il successo dirompente del singolo tormentone, che suonava indefessamente nell'estate romana 79, e per il quale ho un piccolo debito affettivo: la sera prima per Gbr era passato uno di quei mitici spogliarelli -soundtrack Comfortably numb-, e l'indomani arrapato e deciso a non fare tappezzeria, m'ero portato la mia vecchia fonovaligia color grigio cemento a casa di amici al piano di sopra -avere uno stereo era cosa rara- e avevo ballato Ricominciamo - primal pollutions! e super paippes!- con Lauretta, complice una penitenza galeotta al gioco della bottiglia -esiste ancora?-. Quelle labbra fresche al gusto limone mi sembra di sentirle ancora, mi facevano presagire... ben altre interiorità. Eh, a quei tempi possedere o regalare un 45 giri di successo, sopratutto se for pomicions only, era garanzia di essere veramente fiko e alla moda. Bastavano poche lire.

Grazie Adriano, in nome dell'anima bambina che ci portiamo dentro te la dovevo un mini rece.

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Riassunto del Bot

La recensione esplora l'album 'Non mi lasciare mai' di Adriano Pappalardo, definito bluesman di razza e artista istintivo. L'opera, pur non contenendo il singolo di successo 'Ricominciamo', offre tracce di valore tra country, rock'n'blues e funk, con richiami a Pink Floyd. L'autore ricorda l'atmosfera degli anni '70-'80 e la forza espressiva del cantante, celebrando l'energia e l'anima autentica dell'album.

Tracce

01   Non Mi Lasciare Mai (03:45)

02   A Mio Figlio (04:20)

Adriano Pappalardo

Adriano Pappalardo (nato il 3 marzo 1945 a Copertino, Lecce) è un cantante e attore italiano. È noto per la hit "Ricominciamo" (1979) e per la collaborazione con Lucio Battisti nei lavori "Immersione" (1982) e "Oh! Era Ora" (1983), con testi di Pasquale Panella. Attivo dagli anni Settanta, ha lavorato anche in televisione e nel cinema.
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