Copertina di Afterhours I milanesi ammazzano il sabato
pablokant

• Voto:

Per appassionati di rock italiano, fan degli afterhours, critici musicali, ascoltatori attenti a testi e sperimentazioni
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LA RECENSIONE

Mi dispiace dover cominciare a scrivere su DeBaser con una stroncatura, ma lo faccio per il grande amore che provo per gli Afterhours e per quella che considero una mia personalissima "onestà intellettuale" nei confronti della musica che mi piace. Ho ascoltato molto il nuovo lavoro, forse anche troppo, con l'intento di scoprire ciò che mi sfuggiva, quello che non capivo. Ho provato a dare delle spiegazioni di carattere tecnico (bluffando con me stesso visto che mi limito ad ascoltarla la musica, non sono un musicista) e cercare giustificazioni che ovviamente non trovavo. Ho letto recensioni di "autorevoli" riviste del settore per farmi ignobilmente condizionare da opinioni preconfezionate (pessima quella su Rumore). Alla fine mi sono arreso e sono giunto alla seguente "drammatica" conclusione: "I milanesi ammazzano il sabato" è il risultato di un impoverimento della vena creativa di Manuel Agnelli. In parole povere, canzoni banali e irritanti nascoste da un'ottima produzione e splendidi arrangiamenti. Lasciamo stare i discorsi sulle sperimentazioni ed evitiamo di scomodare ogni volta Xabier Iriondo ("Quello che non c'è" e "Ballate per piccole iene" sono lavori splendidi), ma proviamo ad ammettere che canzoni come "Tarantella all'inazione" e "E' dura essere Silvan" sono ignobili, che la title track potrebbe essere la canzone che non ha trovato posto in "Dentro me" dei La Crus, che la ballata conclusiva dedicata alla figlia e "Riprendere Berlino" sono altamente sconsigliate ai diabetici, che il falsetto di Manuel è assolutamente indisponente (soprattutto in "Dove si va da qui") e che i testi sono troppo autoreferenziali e spesso caricaturali. Non si salva proprio niente? "E' solo febbre" e "Musa di nessuno". Gli Afterhours la migliore rock band italiana? Decisamente sì e in questo tour lo stanno ampiamente confermando.

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Riassunto del Bot

La recensione esprime una forte delusione nei confronti dell'album 'I milanesi ammazzano il sabato' degli Afterhours, considerato un segno di declino creativo di Manuel Agnelli. Pur riconoscendo una produzione di qualità e ottimi arrangiamenti, le canzoni sono ritenute banali e irritanti, con testi autoreferenziali e un falsetto poco gradevole. Solo poche tracce si salvano. La band resta comunque una delle migliori del rock italiano.

Tracce

01   Naufragio Sull' Isola Del Tesoro (01:39)

02   Tema: La Mia Città (02:44)

03   E' Dura Essere Silvan (02:27)

04   Dove Si Va Da Qui (04:35)

05   Tutto Domani (02:59)

06   Orchi E Streghe Sono Soli (Ninna Nanna Reciproca) (03:45)

07   E' Solo Febbre (02:11)

08   Neppure Carne Da Cannone Per Dio (02:23)

09   Tarantella All' Inazione (05:09)

10   Pochi Istanti Nella Lavatrice (04:09)

11   I Milanesi Ammazzano Il Sabato (02:13)

12   Riprendere Berlino (04:03)

13   Tutti Gli Uomini Del Presidente (02:15)

14   Musa Di Nessuno (02:16)

Afterhours

Afterhours è una delle band più influenti della scena rock alternativa italiana, nata a Milano nel 1986 e guidata da Manuel Agnelli. Il gruppo ha attraversato generi e decenni, dal noise-rock grunge dei primi anni fino alla sperimentazione raffinata e alla mainstream notorietà recente. Album come 'Germi', 'Hai paura del buio?' e 'Ballate per piccole iene' hanno segnato la storia musicale italiana.
52 Recensioni

Altre recensioni

Di  GaArPa

 I milanesi ammazzano il Sabato è una paccottiglia di citazioni storpiate, allusioni e poche idee.

 Il peggior album degli Afterhours dove il disco scivola senza lasciare nulla.


Di  nzùcobr

 "Il tappeto sonoro è curato come non accadeva dai tempi di Iriondo."

 "Diversi, ma fedeli a un passato che non tornerà."


Di  thecat79

 La 'piccola iena' è diventata una 'musa di nessuno', madre di una bambina.

 'I milanesi ammazzano il sabato' è una bellissima poesia musicata in forma di ballata acustica, che vale il prezzo dell'album.